28 marzo 2018 - 02 aprile 2018

SICILIA Pasqua Barocca

Itinerario in 6 giorni

Partiremo da Noto, la città ‘giardino di pietra’ patrimonio Unesco dal colore dorato che la pietra con cui è stata costruita le dona al tramonto. Il barocco di Noto pervade l’intera città: gli elementi barocchi non sono isolati all’interno di un contesto urbano caratterizzato da diversi stili, ma sono collegati tra di loro in modo da realizzare quella che è stata definita la ‘perfetta città barocca’.
La cittadina di Palazzolo Acreide, città barocca dalle radici greche di cui conserva ancora, nel parco archeologico Akrai, uno splendido teatro greco. Situata nei Monti Iblei, dal 2002 è patrimonio Unesco insieme con il Val di Noto.
Ragusa e Modica, massima espressione del barocco ragusano, sviluppatosi sontuoso e prepotente dopo il disastroso terremoto del 1693 ed oggi rientrante tra i patrimoni mondiali dell’Unesco.
Ma gli Iblei non sono solo barocco: visitare queste zone significa ritrovare la Sicilia più genuina: infiniti muretti a secco, balle di fieno ammassate nei campi, spiagge dalla sabbia finissima e mare dalle acque cristalline. E ancora enogastronomia, vestigia greche, siti archeologici di enorme interesse e bellezza.
Immerse nella natura selvaggia e incontaminata si conservano le testimonianze di Cava d’Ispica la più importante delle cave della Sicilia orientale. Qui fin dalla preistoria l’uomo ha cercato riparo nelle numerose grotte scavate nella pietra e fino all’800.
Ed ancora a Pantalica, uno dei più importanti luoghi protostorici siciliani. Il nome del sito sembra derivare dall’arabo ‘buntarigah’, che significa grotte, per l’ovvia presenza di molteplici grotte naturali e artificiali. Ci spingeremo sempre più a sud per raggiungere la Riserva Naturale di Vendicari ed i resti dell’antica tonnara che come un tempio conserva ancora la pavimentazione, le colonne intatte e le vasche in cui veniva fatta la mattanza. Ed ancora Marzamemi, affascinante borgo diventato più volte scenografia di film e fiction con la sua piccola piazza circondata da ristorantini colorati e piccole botteghe artigiane, fino ad arrivare al punto più a sud dell’isola, al Porto di Capo Passero.
Un viaggio attraverso i luoghi più belli di quest’angolo di Sicilia nel momento dell’anno in cui gli abitanti si ricongiungono alle comunità di appartenenza per partecipare ai riti della Pasqua con un’energia che esplode durante le numerose processioni, tra colori, urla, preghiere e canti coinvolgendo lo spettatore per l’energia che sprigionano.

 

PROGRAMMA DETTAGLIATO

1 giorno (mercoledì)
Arrivo in serata a Catania e trasferimento a Noto, il ‘giardino di pietra’

Trasferimento a Noto con transfer privato e sistemazione in Hotel 4* nel centro storico di Noto.

All’arrivo in hotel incontrerete la guida che assiterà il gruppo durante il check in.

In base all’ora di arrivo, passeggiata orientativa in città.

Cena in ristorante (con la guida). Pernottamento in hotel.

2 giorno (giovedì)
PAlazzolo Acreide e il parco archeologico di Akrai

In mattinata incontro con la nostra guida nella hall dell’hotel. Ci sposteremo con un pulmino privato a Palazzolo Acreide per visitare la città.

La cittadina “ha strade larghe, mano dritte e poco piane, fiancheggiate da palazzi, fontane abbondanti, parecchie chiese con ricca architettura barocca”. Visiteremo questo piccolo gioiello di architettura barocca: partendo da Piazza del Popolo su cui si affaccia la Chiesa di San Sebastiano, proseguiremo verso Piazza Moro dove sono situate la Chiesa Madre e la Chiesa di San Paolo e concluderemo con il quarto tesoro barocco: la Chiesa dell’AnnunziataNel cuore della città la Casa–Museo Antonio Uccello: il museo ammirato da tutti i forestieri, conserva importanti testimonianze della civiltà materiale e immateriale Iblea.
Pranzo.
Accanto a Palazzolo sorgono le rovine di Akrai con il teatro, il bouleterion, le latomie dell’intagliata e dell’intagliatella “con un giardino vasto e profondo diviso da archi, rocce enormi e racchiuso in dirupi bianchi”. La nostra visita inizia dall’Akrai, uno dei parchi archeologici più suggestivi della zona e prima colonia fondata dai siracusani. La città di Akrai, ubicata ad ovest rispetto alla moderna Palazzolo Akreide, la più antica delle subcolonie di Siracusa, secondo Tucicide, fondata 70 anni dopo la fondazione della madrepatria, si trova nella zona più occidentale dell’altipiano posto tra le due valli del Tellaro a sud e dell’Anapo a nord ed occupava un posto strategico che consentiva il controllo dell’entroterra. L’impianto urbano sembra avere avuto tre fasi edilizie: di età arcaica, di età ellenistica e di età romana. Ad ovest la platea terminava in una piazza, anch’essa pavimentata, mentre sul lato est costeggiava la scena del teatro che era quindi inserito nello schema urbano. Gli scavi archeologici di inzio ‘800 hanno riportato alla luce il teatro, scoperto nel 1824 da G. Judica a cui si deve lo scavo della scena, dell’orchestra, dei gradini più bassi della cavea, ma anche interventi di restauro e la ricostruzione della cavea fino al dodicesimo gradino. Ad est del teatro sono le latomie dell’Intagliata e dell’Intagliatella. Si tratta di cave di pietra, trasformate di età cristiana e bizantina in sepolcreti ed abitazioni. L’Intagliatella, che ha uno sviluppo ad “I”, aveva anche sulla fronte della latomia degli incavi che alloggiavano delle tavolette o pinakes, con scene relative al culto degli eroi. Rientro a Noto e cena in ristorante. Pernottamento in hotel 4*.

3 giorno (venerdì)
Le processioni del venerdì Santo: da Ispica a Noto tra antichi riti tra sacro e pagano.

Incontro con la guida nella hall dell’hotel. Partenza per Ispica con pulmino privato.

Il venerdì santo ad Ispica, in provincia di Ragusa, è molto particolare. La processione del “Cristo alla colonna” ha origini molto antiche delle quali si conservano gli aspetti più sani e si sono persi gli atteggiamenti più medievali come la costituzione di un gruppo di fedeli che rappresentano i ‘flagellanti’, degli uomini a torso nudo e col capo cosparso di spine che si percuotevano le spalle con vario materiale (corde, vetro, ferro, chiodi…).
Oggi la processione è organizzata dalla confraternita della Chiesa di Santa Maria Maggiore che si occupa di prendere il simulacro del Cristo alla Colonna e di attuare la processione che inizia dopo la mezzanotte del giovedì santo fino alle prime luci dell’alba del venerdì, per poi iniziare alle tre del pomeriggio. Prima della processione la statua è sommersa dai baci dei fedeli ed è deposta in una vara. Questa cittadina non è immune dalle diatribe tra i Santi presenti anche in altre città isolane. Qui i cittadini si dividono tra ‘cavari’, appartenenti alla Chiesa di Santa Maria Maggiore, e ‘nunziatari’, appartenenti alla Chiesa della Santissima Annunziata.

Entrambe le confraternite volevano avere una parte attiva nei festeggiamenti legati alla settimana santa e, per togliere ogni problema, si è giunti ad una sorta di compromesso: una delegazione dei nunziatari rendono omaggio alla Madonnina posta nella chiesa madre e poi alla statua del Cristo preservata nella chiesa S. Maria Maggiore; così inizia la processione organizzata dai cavari della chiesa di SantaMaria Maggiore, mentre il venerdì santo è il turno dei nunziatari con il Cristo alla Croce, previo prelevamento di una delegazione della confraternita legata a Santa Maria Maggiore, l’inchino in onore della statua della Madonna della Chiesa madre e a quella dei cavari.
Pranzo.
Nel pomeriggio rientreremo a Noto e passeggiando per le vie del centro visiteremo i luoghi più suggestivi della città, perla barocca ricamata nel tenero calcare mielato “la sua urbanistica arieggia di più delle grandi ville romane, gli accorgimenti, gli squarci improvvisi, le prospettive a perdita d’occhio, le terrazze, gli inviti fanno della città un giardino di pietra”.

Alle 18:00 saremo nel cuore del centro storico per l’inizio della processione della ‘Santa Spina’, durante la quale la reliquia, proveniente da Noto Antica e custodita in un’artistica teca d’oro, è portata in processione per le vie del Centro insieme ai simularci del Cristo Morto e della Madonna Addolorata, con le confraternite, la banda musicale e i fedeli al seguito. Un momento di grande partecipazione e di coinvolgimento emotivo dove riti e simboli cristiani si mescolano a quelli pagani con un’energia ed un trasporto che si ripete uguale ogni anno con la stessa intensità.
Cena in ristorante o trattoria. Pernottamento in hotel.

4 giorno (sabato)
La Riserva di Vendicari: tra terra, mare e antichi porti.

Di mattina ci recheremo alla Cava di Ispica nei pressi della città di Modica. La cava è interessante sia come vera e propria cava sia per la presenza di reperti di epoca preistorica, Sicula e Bizantina. Visiteremo il Mulino ad acqua interessante esempio di archeologia industriale.

Nel pomeriggio visita alla riserva naturale di Vendicari: ideale per le escursioni naturalistiche, ricca di testimonianze archeologiche dove “fra le grandi erbe volteggiano, ondeggiano, galleggiano innumerevoli libellule dalle ali di vetro”. Ingresso centrale della riserva per raggiungere la torre sveva e i resti della tonnara di età ellenistica. E poi ancora più a sud: nell’estremo lembo di Sicilia per scoprire Marzamemi e Portopalo di Capo Passero: due incantevoli porticcioli che guardano all’Africa “al tramonto del sole guardate nella rada, un piroscafo appena arrivato porterà i vostri pensieri verso l’Africa”. Nel tardo pomeriggio visita della Villa romana del Tellaro con gli splendidi mosaici di età imperiale, particolarmente interessante la sala della caccia.
Rientro a Noto.Cena in ristorante o trattoria. Pernottamento in hotel.

4 giorno (domenica)
La Festa dell’Uomo Vivo a Scicli e le città barocche: Modica e Ragusa

La mattina visiteremo Scicli con le piazze, le strade, gli edifici di ogni maniera che annunziano un notevole grado di pubblica ricchezza”. Durante la visita di Scicli si assisterà alla processione di Pasqua Dell’Uomo Vivo. Processione il Cristo Risorto, chiamato affettuosamente “Gioia”. Il Gioia: al culmine della Settimana Santa, il giorno di Pasqua viene festeggiata la Resurrezione di Cristo, detto l’Uomo Vivo, al grido di “Gioia”, da cui per antonomasia il Gioia (con l’articolo al maschile). La statua lignea del Cristo, opera settecentesca attribuita a Civiletti e custodita nella Chiesa di Santa Maria La Nova, viene portata in processione per le vie della città e fatta ondeggiare e ballare in segno di gioia per tutto il giorno sino a tarda ora. Di recente il cantautore Vinicio Capossela ha dedicato una delle sue canzoni a questa caratteristica festa.

Verso le ore 11:00 dalla chiesa di Santa Maria la Nova esce la processione del Venerabile, cioè del SS. Sacramento. La coda del corteo processionale non è ancora uscita dalla chiesa quando un numerosissimo gruppo di giovani s’impossessa della statua del Cristo Risorto.
Sollevando energicamente ala massima altezza le aste della portantina con le braccia levate, i giovani gridano ripetutamente tutti insieme: Gioia! Gioia! Gioia! Ha così inizio un rito orgiastico inquietante e sublime. Per più di un’ora, dentro la chiesa, i giovani, a brevi e regolari intervalli, continuano a sollevare la statua, sbilanciandola lateralmente, in avanti, indietro, gridando sempre in coro: “Gioia! Gioia! Gioia!” È impressionante ciò che succede. Si celebra chiaramente un rituale erotico fortemente marcato. Per rendersene conto, basta guardare in viso e nei movimenti i giovani di Scicli, che sprizzano gioia e vitalità da tutti i pori.

Essi improvvisano, giocano, si urtano, ridono con intima e totale partecipazione. Verso le ore 12:00 esce finalmente la bella statua lignea dell’Uomu vivu.
Clima orgiastico e ritmo frenetico portano il simulacro per le vie di Scicli, con tutta la montagna di fiori su cui poggia, spingendolo in alto e in basso, avanti e indietro, e in ogni direzione, secondo il capriccio e l’estro dei giovani che lo portano in giro, al suono delle marce più movimentate, sotto una pioggia di fiori gettati dai balconi delle case e in una tempesta di spari assordanti provenienti dal colle di San Matteo. 
Pranzo libero a Scicli.

Raggiungeremo Ragusa Ibla che si inerpica “in strade storte, anguste e rovinose dove la piazza è grande, animata e copiosa di eccellenti e vistosi palazzi con la chiesa di San Giorgio che si può annoverare tra gli edifici con un grado di appariscenza e grandezza non comune”.

Proseguiremo per Modicacittà dove il teatro è il paese, con le sue cento chiese, i suoi campanili, con le sue forme barocche simili alle crete di Caltagirone, odorosa di gelsomino sul far del tramonto nelle tortuose scalinate e nelle piazze dal profilo avventuroso”.
A Modica dolci assaggi di ricami di cioccolato.
Rientro a Noto e cena libera. Pernottamento in hotel.

5 giorno (lunedì)
Siracusa, la città più importante della Magna Grecia

Di mattina visita della città più importante della Magna Grecia: Siracusa. Per circa due secoli Siracusa è stata la città più potente al mondo conociuto. Questa supremazia venne messa in discussione solo dai greci, etruschi e cartaginesi, che la città sconfisse solo fino a quando venne a sua volta soggiogata da Roma. Oggi, la città vecchia, Ortigia, e il suo grande Parco Archeologico sono tappe essenziali di qualsiasi viaggio in Sicilia. “La città costruita su un isolotto e separata dalla terraferma…è piccola, graziosa, poggiata sulla costa, con giardini e passeggiate che scendono fino agli arenili”. L’isola di Ortigia, collegata con la terraferma e la città moderna da due strade sopraelevate, è stat il centro di Siracusa per circa 2700 anni. Dopo un periodo di abbandono, questo quartiere ha visto una forte rinascita segnata da progetti di restauro e la nascita di ristorantini e locali alla moda e piccole botteghe di artigianato che hanno rivitalizzato l’intera area. Lungo la nostra passeggiata vedremo i resti del tempio di Apollo (565 a.C. Circa) il primo in stile dorico ad essere stato costruito dai greci in Sicilia. Passando da Piazza Archimede arriveremo a Piazza del Duomo con la splendida facciata del Duomo, una delle opere più importandi del barocco italiano, aggiunta dopo il terremoto del 1693 che distrusse quella normanna. Il Parco Archeologico di Siracusa fu costruito molto tempo dopo la fondazione di Ortigia e del resto della colonia. Appena entrati ci roviamo di fronte ad uno dei reperti più importanti: l’ara di Gerona II (241-217 a.C.), ampio altare sacrificale dove si immolavano fino a 350 tori al giorno. Con i suoi 200 metri di lunghezza era il più grande della Magna Grecia. Sopravvissuto in splendide condizioni è il Teatro Greco un anfiteatro sbozzato nella pietra, tra i più grandi e spettacolari del mondo antico. Iniziato nel VI sec a.C., sebbene la maggior parte della struttura risalga al III sec. a.C., fu ampliato per contenere fino a 15.000 spettatori. In quest’area sono si trova la Latomia del Paradiso la più estesa della dozzina di cave locali da cui si estraeva il calcare per la costruzione della città antica e per l’esportazioni nei vari porti del Mediterraneo. LA gigantesca caverna chiamata Orecchio di Dioniso lascia ancora intuire la dimensione delle cave, che venivano utilizzate anche come prigioni.
Pranzo.

Rientro alle città di provenienza.

 

QUOTA DI PARTECIPAZIONE:
Minimo 8 / massimo 14 partecipanti
€ 1.250 in camera doppia
con Guida culturale locale

 

Supplementi per persona:
Supplemento singola € 590.00
Suppl. Junior Suite € 410.00
Suppl. camera doppia superior € 130.00
Suppl. sistemazione deluxe € 190.00
Base 4 € 400.00
Base 6 € 200.00
Bene a sapersi:

  • L’itinerario prevede spostamenti a piedi e passeggiate che non richiedono particolare allenamento.
  • Le soste pranzo si effettuano in pasticcerie, gastronomie o trattorie per gustare i piatti tipici della tradizione locale.
  • L’ordine delle visite potrebbe subire piccole variazioni in funzione degli orari di apertura/chiusura dei vari siti culturali inclusi nel programma.
  • L’aeroporto di Catania è collegato con la città di Noto con: 1) bus-navetta (percorrenza 1,30 ora circa), costo biglietto 8,40 euro a persona. La navetta ferma in viale Principe di Piemonte, nei pressi della Porta Reale, a 800 metri dall’hotel. 2) In alternativa è possibile prenotare un trasferimento individuale al costo di 90,00 euro per vettura (massimo 4 persone).

La quota base comprende:

  • Tour in bus privato con autista
  • Sistemazione in hotel 4* in camera doppia con servizi privati e prima colazione
  • Cene e pranzi dove inserito nel programma
  • Ingressi ai musei e parchi archeologici come descritto nel programma
  • Trasferimento dall’Hotel di Noto all’aeroporto di Catania l’ultimo giorno
  • Guida Culturale locale

La quota non comprende:

  • Voli per/da Catania e tasse aeroportuali
  • Trasferimento dall’aeroporto di Catania all’Hotel di Noto all’arrivo
  • Tasse di soggiorno da pagare in hotel, per persona/notte: 1,50 €
  • I pasti liberi come descritto nel programma
  • Le bevande
  • Le mance
  • Extra di carattere personale
  • Quanto non espressamente indicato nel programma e al paragrafo “la quota comprende”.