26 dicembre 2019 - 07 gennaio 2020

MOSAICO CENTROAMERICANO | Nicaragua – Honduras – El Salvador

Itinerario in 13 giorni

“Mosaico Centroamericano” attraverso Nicaragua Honduras e El Salvador è un viaggio corposo e molto vario, agevolmente percorribile in minibus per le ridotte dimensioni dei Paesi che attraversiamo.

Ci siamo sforzati di formulare un itinerario nuovo, tra cittadine coloniali, foreste, fiumi, laghi, vulcani, villaggi, isole, siti, che incontra una Storia fatta d’archeologia e folclore, anche fuori degli itinerari più gettonati. Impreziosiamo l’itinerario includendo alcuni siti Patrimonio UNESCO.

E’ dedicato a quelli che vogliono concedersi un gran viaggio di 13 giorni in una regione ancora al di fuori dalle classiche rotte turistiche, dove la varietà è la sua caratteristica più rilevante. E’ una proposta nuova e originale adatta quindi a soddisfare molteplici interessi e a soddisfare anche i viaggiatori più esperti e quelli che da anni ci rinnovano la loro fiducia e sono curiosi di conoscere nuovi angoli di mondo.

Utilizziamo barche e bus per avere piena autonomia di movimento senza essere legati a voli interni, con tratte via terra mai particolarmente lunghe o impegnative.

L’abbiamo chiamato “mosaico” perché, proprio come nei mosaici, avviciniamo elementi assai vari per comporre un tutt’uno che dà senso e interesse all’itinerario proposto. Viaggiamo infatti fra tre diversi Paesi che offrono caratteristiche di particolare ricchezza storica e culturale, paesaggistica e umana.

Tutti sappiamo dove sta il Centro America, più difficile è sapersi districare tra i tanti confini che segnano i passaggi da un Paese all’altro, tra i sette che stanno tra Messico e Colombia.

In questo itinerario ci siamo focalizzati su tre Paesi del Centro America, Nicaragua Honduras e El Salvador, spesso ignorati dal turismo e ne abbiamo evidenziate le parti, le tessere che ci sembravano più significative e adatte a rappresentare al meglio le articolate realtà di questa porzione di mondo.

Non è stato facile selezionare le località da inserirvi perché il tempo da dedicarvi per conoscere un poco queste terre pare sempre insufficiente per darne un panorama, se non esaustivo, almeno non superficiale. In questa proposta osiamo accostare, mischiandole, nicchie di culture, etnie, architetture coloniali, isole, vulcani, laghi, chiese, volti, pietre, incisioni rupestri, storia, storie, artigianato, siti archeologici per secoli coperti dalla cenere vulcanica …

Un coacervo di realtà che permettono esperienze ricche di sfaccettature, non tutte semplici e d’immediata comprensione nell’essenza e contesto in cui si trovano.

Mettiamo insieme le ricche vestigia di Copàn che offre uno dei più pregevoli manufatti della storia Maya e la bellezza “modesta, paesana” di Suchitoto.

La “Boca del Infierno” del vulcano Masaya e i placidi colori del tramonto in barca sul Lago di Nicaragua. Granada, “la Gran Sultana”, e Joya de Cerèn per secoli sotterrata da un’eruzione vulcanica. Le ricche ville di San Salvador e i muri scrostati delle case di Ataco fatte di canne e fango. La sontuosità austera di alcune chiese e l’irriverenza dei personaggi di cartapesta nel museo di Leòn. I colori azzardati di Ataco e “Los Pueblos Blancos”.

L’azzurro intenso dell’indaco nicaraguense e il semplice bianco delle chiese salvadoregne. A Managua, la statua del guerrigliero Sandino e un carro armato donato da Mussolini al dittatore Somoza.

Una “mezcla”, come direbbero i diretti interessati, miscuglio di visioni, sensazioni, odori, suoni, lingue, ritmi, sapori, che trovano un denominatore comune nella sana curiosità che ci spinge a dedicare tempo e denaro alla ricerca delle diversità.

PROGRAMMA DETTAGLIATO

 

1° giorno (sabato)
Voli dall’Italia con transito in centroamerica nello stesso giorno

Partenza da Milano Linate al mattino con volo Iberia per Madrid. Proseguimento con volo intercontinentale su San Josè e coincidenza con volo per Managua, tutto lo stesso giorno. Arrivo nella capitale nicaraguense in serata e trasferimento in hotel per la cena e il pernottamento.

Pernottamento (Crowne Plaza – Octava Calle Sur Oeste #101 P.O. Box 3278, Managua – 1, Nicaragua Tel.: 505 2 2283530 www.ihg.com)

Hotel moderno con servizi adeguati, che riprende nella struttura architetture piramidali maya. Palme, palestra, piscina…non trasuda charme, ma è comodo e piacevole soggiornarci. È posto a 10 chilometri dall’aeroporto, al centro della città vicino al monumento a Sandino e alla laguna Tiscapa.

 

2° giorno  (domenica)
Managua – Parco Nazionale Vulcano Masaya – los Pueblos Blancos – Granada

Breve visita di Managua, luogo di contrasti in cui emblematicamente si concentrano la statua di Sandino e un carro armato donato da Mussolini a Somoza.

La città si presenta caratterizzata da molte case basse, lagune, alberi…

Ma, questi aspetti non devono far dimenticare le recenti vicende sociali e politiche e i terremoti che l’hanno martoriata anche nel 1972. Proprio l’impossessarsi da parte del dittatore Somoza dei fondi internazionali destinati alla ricostruzione del suo Paese, diede il via alla rivoluzione sandinista e alla conseguente risposta dei “Contras”, (gruppi controrivoluzionari finanziati dall’allora presidente Reagan).

Il cuore della città è il Parque Històrico Lomas de Tiscapa. Qui si trova anche la statua di Sandino, ucciso nel 1934, che si può notare da molti punti della capitale. Il Parque Històrico è un punto elevato su un antico cratere con un piccolo lago vulcanico, il Vulcan Tiscapa, da cui si osservano il panorama con le cattedrali in basso e un altro vulcano in lontananza.

Poi, in bus per una trentina di chilometri verso sud est sino al Parco Nazionale del Vulcano Masaya. Andiamo in una zona, quella dell’altopiano centrale, davvero “ricca”. Laghi craterici, mercati, piccoli graziosi villaggi, tradizioni di ritualità religiose non ortodosse, miti, lagune…

La prima tappa è “La Boca del Infiernodel vulcano Masaya. Vi giungiamo con una camminata dopo aver lasciato il nostro minibus. Il nome, significativo per lo scenario che ci si presenta, fu dato già dai primi spagnoli che vi giunsero. Fu per loro normale porvi una croce, per contrastare la presenza del demonio che certamente albergava in quella zona. Il vulcano è attivo, come denotano le colonne di fumi che incorniciano il panorama.

Masaya, molto nota, adagiata sul lungolago (“malecòn”), è un centro che offre soprattutto i prodotti artigianali più famosi del Paese. Avremo occasione di fare acquisti in alcuni dei tanti negozi.

Proseguiamo per altri dieci chilometri per andare alla “meseta de los pueblos” (l’altopiano dei villaggi), un’area più nota come “Los Pueblos Blancos”, i villaggi bianchi. Inizialmente costruiti soprattutto con tufo vulcanico di colore chiaro, oggi sono caratterizzati da una poliedricità di colori propri dei mercatici artigianali. Si distinguono, di pueblo in pueblo, per offrire prodotti specifici, dalle ceramiche ai fiori. La coltivazione e commercializzazione dei fiori ha fatto la fortuna di Catarina, un pueblo blanco con tante serre e il “mirador”. Il centro abitato, attraente per le sue peculiarità coloniali, culmina nel punto panoramico che porta lo stesso nome del pueblo. Da qui la vista spazia sulla Laguna de Apoyo, la città di Granada e il vulcano Mombacho. Qui c’è anche il ristorante in cui pranziamo, “Mi Viejo Ranchito’’

A pochi chilometri v’è Granada, la tappa finale della giornata.

Cena in ristorante dell’Hotel “La Gran Francia”.

Pernottamento in hotel (La Grande Francia – Southeast corner of Central Park , Granada, 050-088-4, Nicaragua Tel.: +505 25526000 www.lagranfrancia.com)

Poco distante dal centro di Granada, questo albergo dispone di un totale di 35 camere accoglienti, con comfort moderni ma mantenendo sempre la classica eleganza rustica di locale. In loco è presente un ristorante che serve ottimi piatti internazionali e locali.

 

3° giorno  (lunedì)
Granada – barca sul lago de Nicaragua – Granada

Granada pare essere un set fotografico. Vi dedichiamo un’intera giornata.

La iniziamo con una passeggiata in carrozze a cavallo per assorbire un poco di una realtà molto coinvolgente data da un’atmosfera assai gradevole che giustifica il suo antico nome di “la Gran Sultana”, in ricordo dell’omonima città spagnola. Sono proprio gli spagnoli a volerne fare, dopo la fondazione nel 1524, un esempio della capacità dei conquistadores di costruire città in grado di durare nel tempo e sfidare la bellezza delle loro stesse città di provenienza. Granada ha sempre mantenuto, nonostante le molte vicissitudini che l’hanno portata più volte a dover essere sostanziosamente ricostruita, un aspetto assai attraente. Ogni volta, gli attenti lavori di restauro sono riusciti a ridare lo smalto tradizionale agli splendidi edifici in ”adobe”, mattoni crudi.

Al centro della scacchiera con le strade che s’intersecano ad angolo retto sta il Parque Colòn, il parco centrale. Da qui dipartono le vie che percorreremo a piedi per recarci prima al Museo San Francisco. Vi sono conservate memorie storiche tra cui alcune sculture precolombiane dell’Isola Zapatera, che si trova nel Lago de Nicaragua, datate dal IX al XIII secolo.

Proseguiamo con la visita della “Torre de la Iglesia de la Merced”. Vi saliamo per osservare la città dall’alto. Continuiamo a piedi a percorrerne zone interessanti arrivando sino al ristorante “El Zaguan”, uno dei più rinomati di Granada, che si trova dietro la Cattedrale.

Dopo il pranzo, un poco di tempo libero è l’occasione per passeggiare piacevolmente tra le tante architetture urbane degne di attenzione.

Nel pomeriggio, ci concediamo un’escursione in barca sul lago di Nicaragua per aspettare il tramonto intorno alle Isletas de Granada (isolette di Granada). Sorseggiando e sgranocchiando qualcosa, ci accosteremo a queste isolette di varia grandezza in cui vivono ricchi nicaraguensi e pescatori, ma anche una varia fauna avicola. Il tutto sotto l’occhio attento del Volcàn Mombacho.

Cena al ristorante “El Tranvia” che si trova nell’hotel “Dario” lungo la Calle la Calzada, una via che parte dal Parco Centrale.

Pernottamento (Hotel La Gran Francia ).

 

4° giorno  (martedì)
Granada – ferry per l’Isola Ometepe – vulcano Maderas – Laguna “Charco Verde” – Notte sull’isola Ometepe  (70 Km + 1 ora di Ferry boat)

Ci trasferiamo con un ferry all’isola di Ometepe nel Lago de Nicaragua, una delle destinazioni naturalistiche più apprezzate del Paese.

È una meta assolutamente da non perdere per chi voglia apprezzare un luogo naturalistico particolarmente sorprendente. È tra le sette meraviglie naturali del mondo? Pare di si, ma non importa. Ciò che è essenziale è avere la possibilità di andarci. Anche i richiami agli Aztechi i quali ritenevano che qui fosse la loro terra promessa, o a Mark Twain che ne rimase incantato, poco contano. Arrivando lì, quell’isola a forma di 8 i cui due centri dei cerchi si elevano per formare due vulcani, Conceptiòn e Maderas, offre ai viaggiatori che hanno il buon gusto e la fantasia di arrivarvi, spiagge, acque, terre vulcaniche, siti archeologici, musei.

Da Granada 70 chilometri di strada percorribili in poco più di un’ora ci portano sino a San Jorge, da dove un ferry impiega un’ora per arrivare al porticciolo di Moyogalpa sull’isola di Ometepe, il cui nome sembra indicare “due colline”, come si può appurare osservando la pianta dell’isola.

Poco più a sud del luogo dello sbarco, lungo la litoranea, troviamo il “Museo el Ceibo”. Il museo è piccolo ma non trascurabile, per la presenza di ceramiche, urne funerarie e gioielli rinvenuti sull’isola. Proseguendo sul lato sud del vulcano Conceptiòn vi è la Laguna Charco Verde. Qui, a poca distanza dalla spiaggia, nell’hotel omonimo, consumiamo il pranzo. Attraversiamo poi vari altri villaggi tra cui Altagracia, il centro più rilevante dell’isola, dove si trova un altro museo, per giungere infine al “Ojo del Agua”, una piscina naturale con acque invitanti, dove è possibile fare un bagno o semplicemente rilassarsi.

Cena e pernottamento in hotel sull’isola.

Pernottamento (San Juan de la Isla – Empalme el Quino 150 metros al norte, 2 kilometros al este Altagracia, Nicaragua Tel.: +(505) 8210.6957 www.sanjuandelaisla.com)

Piccolo e modesto hotel posto in una “finca” (fattoria, piantagione), in mezzo al verde con vista sul mare e bungalow che ben si adattano all’ambiente locale. I due vulcani, ben visibili, fanno buona guardia affinché il soggiorno sull’isola, che sembrerà troppo breve, sia ancora più gradevole e rilassante.

 

5° giorno  (mercoledì)
Isla de Ometepe – incisioni rupestri – ferry per San Jorge -Managua  (1 ora di Ferry boat + 100 km)

A poca distanza verso sud dalla nostra finca, se ne incontra un’altra in cui vi è l’albergo ecologico “El Porvenir”. Nella sua area di pertinenza vi sono delle incisioni rupestri che, anche se non tutto è ancora chiarito circa le loro origini e significato, danno il senso della lunga storia delle genti che hanno abitato l’isola.

Anche la Playa Santo Domingo è assai vicina. Qui, nell’hotel “Villa Paraiso” ci fermiamo per il pranzo. (www.villaparaiso.com.ni).

Siamo nella zona est dell’isola di Ometepe e per ritornare sulla terraferma dobbiamo riattraversarla per arrivare al porto di Moyogalpa. Un’altra ora di ferry ci porta a San Jorge. Per rientrare nella capitale, dobbiamo percorrere poco più di 100 chilometri, impiegando meno di due ore.

Sosta in hotel, se il tempo lo consente, sino al momento di riuscire per andare a cena nel ristorante “El Intermezzo del Bosque”.

(www.intermezzodelbosque.com)

Questo ristorante, ben noto a Managua, si trova in posizione elevata, in mezzo a piantagioni di caffè, da cui è possibile avere una visione della capitale.

Pernottamento (Crowne Plaza – Octava Calle Sur Oeste #101 P.O. Box 3278, Managua – 1, Nicaragua Tel.: 505 2 2283530 www.ihg.com)

Hotel moderno con servizi adeguati, che riprende nella struttura architetture piramidali maya. Palme, palestra, piscina…non trasuda charme, ma è comodo e piacevole soggiornarci. È posto a 10 chilometri dall’aeroporto, al centro della città vicino al monumento a Sandino e alla laguna Tiscapa.

 

6° giorno  (giovedì)
Leon Viejo la prima capitale del Nicaragua e Leon, città di artisti e di ribelli – Chinandega

Da Managua ancora verso nord per meno di 100 chilometri per arrivare a Leòn in un’ora e mezza. Lungo la strada visita di Leòn Viejo, la prima capitale del Nicaragua sepolta da ceneri del vulcano Momotombo nel 1610. Nessuno se ne cura più per circa tre secoli sino al 1967 quando iniziano i lavori di scavo. Nel 2000 è il primo sito in Nicaragua a essere inserito tra i patrimoni UNESCO per la sua importanza come memoria storica del Paese. I resti sono non certo maestosi ma, durante la visita, l’immaginazione e le parole della guida locale, saranno in grado di compensare ciò che gli occhi non possono più apprezzare.

La metà più rilevante della giornata è però Leòn, fondata in seguito alla distruzione di Leòn Viejo.

Si dice che ribolla come la lava di uno dei tanti vulcani. Culla di rivoluzionari e artisti, roccaforte di sandinisti, luogo natale di Rubèn Dario il più famoso poeta nicaraguense, sede di musei e gallerie d’arte…è la “rivale” di Granada a cui tende a sottrarre il primato della piacevolezza. A differenza di quest’ultima, però, si presenta in modo più sommesso con un’architettura coloniale più decadente. Proprio per questo, secondo alcuni, Leòn è più autentica meno truccata, meno set fotografico. La bellezza di Granada può apparire più sgargiante in grado di affascinare subito, mentre quella di Leòn è fatta per chi sa vedere, e apprezzare, ciò che va scoperto cercando sostanza più che apparenza. Granada è bellezza esplicita, Leòn è energia, forza della cultura. Si può dire che Granada è come una donna bella di cui t’invaghisci subito, mentre Leòn è una donna di cui ci si innamora, se la conosci bene.

Ne visiteremo gli aspetti più significativi.

La cattedrale, la più grande dell’America Centrale, si chiama Basilica de la Asunciòn. E’ stata più volte ricostruita e quella che oggi si ammira è stata terminata alla metà del XIX secolo. E’ in stile “antigueño”, una delle molte varianti del barocco centroamericano. Oltre che l’imponenza, la cattedrale offre memorie storiche culturali e artistiche rilevanti. Vi è la tomba del citato poeta Rubèn Darìo, di altri meno famosi, le Stazioni delle Via Crucis considerate dei veri capolavori, ed El Cristo Negro de Pedrarias, l’opera artistica cattolica più antica del continente.

Il museo archivio di Rubèn Darìo è la casa in cui visse il poeta trasformata in museo.  E’ piena di suoi oggetti personali.

Il più interessante museo di arte contemporanea dell’America Centrale, “Fundaciòn Ortiz-Guardiàn”, è in un edificio apprezzabile, ma lo sono soprattutto le opere qui conservate. Picasso, Chagall, Rubens e poi Rivera, Tamayo, Botero.

Ma, Leòn è eclettica e offre anche musei con caratteristiche non usuali come il “Museo de Leyendas y Mitos”, dove, tra le altre opere esposte, spicca una collezione di figure in cartapesta di grandezza naturale che rappresentano personaggi tratti dai miti e leggende del posto. Pranzo a “El Cesteo”. Pernottamento in hotel.

NB: A seconda della stagione in cui si effettua il tour e quindi in base alle ore di luce il pernottamento potrà avvenire a Leon oppure a Chinandega, lungo la Panamericana, a circa 40 km da Leon. Questa località ci permetterà l’indomani di essere più vicini al confine e di essere tra i primi a espletare le formalità doganali. Sistemazione presso l’Hotel Los Portales a Chinandega oppure presso l’Hotel El Convento a Leon.

 

7° giorno  (venerdì)
Lasciamo il Nicaragua per dirigerci verso El Salvador, giungiamo a Suchitoto (480 km circa 7/8 ore)

Giornata di trasferimento, la più consistente del viaggio, non esente da interesse per le zone attraversate.

La destinazione finale è Suchitoto in Salvador, ma per arrivarvi attraversiamo un tratto di Honduras che si frappone tra Nicaragua e Salvador.

Partenza da Leòn decisamente verso il nord per la frontiera con l’Honduras, che si attraversa a El Guasaule nella regione occidentale del Nicaragua. Ci vogliono circa 2 ore di strada per percorrere i 120 chilometri che separano le due località. Qui ci attende il nuovo bus che ci porterà alla meta.

Da El Guasaule attraversiamo 140 chilometri di territorio honduregno per arrivare a El Amatillo, in poco più di altre due ore. Da questo posto di confine, ancora in Honduras, faremo in meno di quattro ore circa 220 chilometri verso ovest in terra salvadoregna, per fermarci infine a Suchitoto.

Nella parte finale dell’itinerario odierno percorriamo alcuni “departimentos” del Paese caratterizzati da forti contrasti e specificità culturali e storiche.

Sosta per pranzo in ristorante “La Pampa Argentina”.

Cena e pernottamento in hotel.

Pernottamento (La Posada de Suchitlan – Final 4a. Calle Poniente, Bo. San José, Suchitoto. Cuscatlán, El Salvador, C.A. Tel.: (503) 2335-1064 / 2335-1164 www.laposada.com.sv)

Struttura modesta ma gradevole, situata vicino al lago di cui si gode la vista. Dispone di camere confortevoli dotate di TV, aria condizionata e connessione Wi-Fi, ed ampie suite che vantano anche di una splendida vista sul lago.

 

8° giorno  (sabato)
La colorata Suchitoto e l’Isola degli Uccelli nel Lago di Suchitlan

In lingua “Nahuatl” Suchitoto significa “Flower bird”, per alcuni, però, il nome indicherebbe “nobile” o avrebbe riferimento a un fiore a forma di uccello. Sia come sia, ognuno di questi significati ben si adatta al luogo per la “signorilità” e la “grazia” che lo caratterizzano.

Ha mantenuto un patrimonio architettonico notevole anche per la sua lontananza dalle zone sismiche più attive del Paese.  Il terremoto che nella metà dell’Ottocento colpisce San Salvador, convince molte famiglie della borghesia locale a trasferirsi proprio a Suchitoto. Ciò ha determinato la comparsa di una delle due sue peculiarità sociali. L’altra è la presenza di una componente “illuminata e progressista” che ha contribuito notevolmente a fare della cittadina uno dei centri più attivi durante la guerra civile.

Iniziamo la giornata con un’escursione in barca all’Isola degli Uccelli nel Lago di Suchitlan. Questo lago, il più esteso del Salvador, di oltre 130 chilometri quadrati, ospita una notevolissima varietà di uccelli che qui nidificano o transitano, approfittando delle tante ospitali isole che punteggiano il grande specchio d’acqua.

Rientro a Suchitoto per una visita che può iniziare dal suo centro, la Plaza Centenaria, da cui dipartono le strade lastricate. La Chiesa di Santa Lucia si mostra subito a lato della piazza con la facciata bianca, la cupola ricoperta di porcellane, i rivestimenti interni in legno. Poi si può camminare tra portici, Parco Centrale e quello di San Martin, negozi…con gratificante rilassatezza. La zona nord ovest della cittadina offre vedute del Lago di Suchitlàn.

Tempo permettendo, ci rechiamo anche in una “hacienda añilera” per conoscere il processo artigianale di produzione “dell’añil” e di colorazione delle stoffe, tradizionale attività del posto. Si tratta di una sostanza colorante azzurra ottenuta in genere per macerazione di foglie di “indigofere”. Da qui il nome del colore “indaco”.

Pranzo presso la Posada de Suchitlan. Cena e pernottamento in hotel.

 

9° giorno  (domenica)
Visita di Santa Ana e proseguimento verso Copan, in Honduras

Lasciamo Suchitoto solo temporaneamente per dirigerci verso l’Honduras (consigliamo di lasciare il bagaglio principale in hotel e dotarsi di un piccolo bagaglio dove riporre il necessario per la notte che trascorreremo a Copán e per il giorno successivo. Ritroveremo il bagaglio al nostro ritorno a Suchitoto).

La prima tappa, dopo circa 73 chilometri e un’ora di pulmino, è Santa Ana, conosciuta con il nome di Sihuatehuacan che in lingua “Nahuatl” significa “luogo di stregoni, indovine e sacerdotesse”.

Santa Ana offre uno dei centri storici meglio conservati del paese. Ne visiteremo la Cattedrale, il Palazzo Municipale e il Teatro Nazionale, inaugurato nel 1912 con una rappresentazione del Rigoletto di una compagnia teatrale italiana. Pranzo in ristorante e proseguimento per Copán in Honduras. I 215 chilometri che separano Santa Anta da Copàn li percorriamo in circa 5 ore, compatibilmente con eventuali soste e soprattutto con il disbrigo delle formalità di frontiera.

Sistemazione in hotel a Copàn, cena e pernottamento.

Pernottamento (Copan: Hotel Marina Copan – Ave. Centroamérica, Calle 18 Conejo Copán Ruinas,Copán, Honduras Tel.: +504 2651-4070 www.hotelmarinacopan.com)

Situato nella piccola cittadina di Copan, poco distante dalla celebre zona archeologica, l’hotel dispone di 49 camere semplici ma accoglienti. Non mancano una piccola piscina, la spa ed il fitness center. Il ristorante offre cucina internazionale arricchita da specialità regionali.

 


10° giorno  (lunedì)
Copan: “l’Ateneo del Mondo Maya”, rientro a Suchitoto nel Salvador

Occupiamo la mattinata con la visita di Copàn Ruinas, definito “l’Ateneo del Mondo Maya”. Si trova a tre chilometri dal paese e costituisce l’apice dell’incontro con la grande storia maya del nostro itinerario centroamericano.  Abitato da prima del X sec. a.C.  vede il massimo splendore dal VII al IX secolo d.C. C’è chi afferma che la sua scoperta abbia rappresentato per l’archeologia un passaggio non meno fondamentale di quello dell’assai più famosa Tikal. In ogni caso, Copàn è certamente un tassello fondamentale per completare la conoscenza del meglio che esprime visivamente la cultura maya in tutta l’America Centrale. In particolare, la Scalinata dei Geroglifici, oltre ad avere importanza rilevantissima storica e culturale, a nostro giudizio è in assoluto tra le opere più belle del mondo maya. Il tutto è circondato da un’ombrosa foresta che aggiunge interesse alle rovine sperse in una vasta area. Le iscrizioni sulla gradinata, “i glifi”, hanno consentito notevoli passi avanti nella comprensione di aspetti storici e della stessa particolare scrittura maya. La sua significatività è certificata anche dall’essere inserita nella lista patrimoni UNESCO.

Ne visiteremo i luoghi più significativi, tra cui la Gran Plaza, le steli dei Signori di Copàn, il Campo de la Pelota, il Tempio delle Iscrizioni. L’era di maggior sviluppo di Copàn si ha alla fine dell’VIII secolo e il suo declino assume forme evidenti nel XIII. Pare appurato che sia legato alle insufficienti risorse alimentari per una popolazione cresciuta eccessivamente, date le caratteristiche della regione. L’abbandono che ne segue permette alla giungla di impossessarsi delle architetture.

Migliaia sono i resti, ma solo la minor parte è stata riportata alla luce e restaurata. Molto materiale è ancora sommerso sotto vari strati di terreno.

La sovrintendenza del posto prevede che la visita si svolga con una guida locale, quasi sempre in lingua spagnola, non sempre in possesso di congrue informazioni. Gli occhi godranno di ciò che l’orecchio potrebbe non apprezzare pienamente. Rientriamo nel Savador per raggiungere nuovamente la cittadina di Suchitoto, cena e pernottamento in hotel.

 

11° giorno  (martedì)
La “Ruta de las Flores” ed il cratere del Vulcano Cerro Verde – Joya de Ceren, la “Pompei Maya”, rientro a San Salvador

Da Ataco al Cerro Verde vi sono 70 chilometri. Arriviamo in meno di un’ora e mezza. Iniziamo con un’escursione verso il “Parque Nacional los Volcanes”, camminando nella foresta (circa 40 minuti, meglio prevedere scarpe chiuse) che conduce al cratere del vulcano Cerro Verde. Il luogo è assai panoramico e consente di osservare il lago Coatepeque e i vulcani Izalco e Santa Ana. Tutto il territorio salvadoregno è caratterizzato da aree di interesse naturalistico, ma quella in cui siamo oggi è forse tra le più significative della “naturaleza” locale. In particolare il lago Coatepeque, ovviamente anch’esso di origine vulcanica, si scorge dall’alto mostrando un blu intenso. Ha una forma circolare di circa 6 chilometri di raggio, e sulle rive scoscese si notano ville di ricchi salvadoregni. Anche il vulcano Izalco offre un’immagine assai interessante e guardandolo si capirà perché da molto tempo è noto come “il faro del Pacifico”. Pranzo.

Pezzo forte del pomeriggio è la visita a Joya de Cerèn sito archeologico tanto famoso da essere definito come “la Pompei Maya”.

E’ il sito archeologico più famoso e importante del Salvador. Dal 1993 è Patrimonio UNESCO. La sua particolarità sta nel fatto che, al pari di quanto successe a Pompei, vi si trovano, quasi integre, scene di quotidianità preziose per la conoscenza della realtà maya di quel periodo. La città e i suoi abitanti, intorno al 600 d.C., furono sorpresi da un’eruzione del “Caldera” le cui ceneri ricoprirono tutto per secoli. Solo nel 1976 durante alcuni lavori agricoli si scoprono i primi resti della città. Da quel momento gli interventi di scavo hanno riportato a nuova vita case, mobili, magazzini, tavole imbandite e cibo, (tra cui la manioca che per la prima volta diede conferma della presenza di questo tubero nell’alimentazione degli americani). A visita conclusa rientriamo nella capitale San Salvador.

Pernottamento (Santa Leticia -Km 86½ carretera de Sonsonate, hacia Apaneca, Ahuachapán Tel: T: 503 2433 0351 / 503 2433 0357 www.hotelsantaleticia.com)

Santa Leticia è circondata da bellissime città colorate, è anche considerata in uno dei migliori aree per la coltivazione del caffè in America centrale, grazie alla sua ricca terra vulcanica. Nel bel mezzo di bellissimi giardini, troviamo le nostre due aree con 19 camere. Tutte con TV via cavo, 2 letti matrimoniali, acqua calda e due piscine con riscaldamento solare

 

12° giorno  (mercoledì)
Visita di San Salvador e trasferimento in aeroporto per il volo di rientro

Prima colazione e visita di San Salvador con i principali monumenti, la Plaza del Mundo, la Cattedrale Metropolitana ed il centro storico. Pranzo libero. Nel pomeriggio  trasferimento in aeroporto. In serata partenza con il volo di rientro in Italia. Pasti e pernottamento a bordo.

 

13° giorno  (giovedì)
Arrivo a Milano Malpensa

Arrivo alle 13.25 a Madrid e coincidenza per Milano Malpensa (il volo su Linate partirebbe molto tardi la sera) con volo IB3254 delle 15.50 dove si giunge alle 18,10.

 

BENE A SAPERSI PRIMA DELLA PARTENZA

Complessivamente il viaggio è intenso e ricco di visite. In qualche giornata sveglie, ore di arrivo in hotel e dei pasti potrebbero non effettuarsi nelle ore canoniche.

In ogni caso, in generale, il tempo a disposizione è sufficiente per le visite ed eventuali occasioni di tempo libero da dedicare agli acquisti, a un personale approccio alla realtà locale o al puro relax.

Eventuali dubbi su comportamenti da tenere in corso di viaggio possono essere chiariti rivolgendosi all’accompagnatore o alla guida locale.

 

Formalità doganali:

Al momento dell’ingresso in Nicaragua verrà richiesto un pagamento pari a 10 USD per persona e un pagamento di 4 USD al momento dell’ingresso in Honduras.

 

Si consiglia dotarsi di:

Zampironi, Autan o similari. Esiste anche un “Autan Plus”. Consigliamo di averne una confezione nel bagaglio a mano durante le visite nei siti archeologici.

Creme solari, occhiali da sole, cappellino, salviette umidificate.

Medicinali d’uso personale (tra cui disinfettante intestinale).

Abbigliamento molto pratico, scarpe comodissime, un capo pesante potrebbe essere utile la sera (se si soggiorna in zone elevate), un indumento impermeabile (da tenere sempre nel proprio bagaglio a mano), un costume da bagno per le piscine degli hotel.

Una pila, una sveglia, un adattatore universale per le prese elettriche.

Euro e dollari USA.

Porta valori pratico e sicuro del tipo “a collo” o cintura con tasca da indossare sotto i vestiti. Se possibile lasciare beni di valore nella cassaforte dell’hotel. In genere, meglio non portare in viaggio beni di particolare “appetibilità” per i borseggiatori, che hanno livelli di professionalità “apprezzabili” non solo nella capitale. Prestare attenzione nei luoghi affollati ed in quelli scarsamente frequentati specie nelle ore notturne.

NB: importante portare borsoni morbidi, no trolley in modo da poterli sistemare meglio a bordo del pulmino

Telefonia

E’ un aspetto che può rapidamente variare. Cellulari italiani: verificarne col proprio gestore possibilità di utilizzo e costi all’estero. Telefonare dagli hotel è possibile, ma caro. E’ diffuso, e da noi consigliato, l’uso di schede telefoniche reperibili in loco.

Carte di credito

Sono accettate le più diffuse nei grandi hotel e grossi centri commerciali.

Corrente e prese elettriche

Pasti e bevande

Durante i trasferimenti i pasti si consumano in ristoranti locali che possono servire anche piatti tipici del posto. Molte cene sono in hotel o ristorante. Gli orari dei pasti potranno non coincidere con le ore canoniche, per non essere costretti a conformare il programma in funzione di questi.

Fotografare

Non si possono fotografare postazioni militari, di controllo e ogni persona in divisa. Consigliamo la dovuta sensibilità se s’intenda fotografare anche persone comuni. Nel caso si riscontri una qualche contrarietà, l’atteggiamento più opportuno è manifestare un cenno di scuse e riporre la macchina fotografica nella sua custodia.

 

Quota Individuale di partecipazione da Milano

 

Minimo 10 partecipanti € 4.370,00

Con Esperto Kel 12 e guida locale parlante italiano.

Massimo 16 partecipanti

Supplementi per persona
Media stagione terrestre 01/02/2017 – 31/10/2019 € 200,00
Supplemento singola € 670,00
Tasse aeroportuali/fuel surcharge € 530,00
Alta stagione voli 20/12/2018 – 10/01/2019 € 320,00
ADEGUAMENTO VALUTARIO IN DOPPIA 04/02/2017 – 04/02/2017 26/12/2018 – 26/12/2018 € 44,00
Prezzo Bloccato € 125,00
Prezzo Bloccato Singola € 150,00
ADEGUAMENTO VALUTARIO IN SINGOLA 04/02/2017 – 04/02/2017 26/12/2018 – 26/12/2018 € 50,00
Supplementi/Riduzioni da definire
Suppl. partenza da altre città (su richiesta e soggetto a disponibilità) € Da quotare.
Suppl. Business € Da quotare.

 

Quota di gestione pratica € 80,00

 

Scheda Tecnica

A) Ogni nostro programma di viaggio riporta il tasso di cambio utilizzato per il calcolo delle quote e la percentuale pagata in valuta estera. Ogni programma di viaggio riporta altresì la validità dello stesso.

B) Le modalità e le condizioni di sostituzione del viaggiatore sono disciplinate dall’art. 39 del Codice del Turismo.

C) Richieste di variazioni alle pratiche o ai servizi già confermati potrebbero comportare costi aggiuntivi.

D) Al viaggiatore che receda dal contratto di viaggio prima della partenza, al di fuori delle ipotesi elencate al comma 1 dell’art. 10 delle condizioni generali di contratto di viaggio o nel caso previsto dall’art. 7 comma 2, indipendentemente dal pagamento dell’acconto di cui art. 7 comma 1, sarà addebitato l’importo della penale nella misura indicata qui di seguito:

– 10% fino a 45 giorni di calendario prima della partenza;

– 20% da 44 a 31 giorni di calendario prima della partenza;

– 30% da 30 a 18 giorni di calendario prima della partenza;

– 50% da 17 a 10 giorni di calendario prima della partenza;

– 75% da 9 giorni di calendario a 3 giorni lavorativi (escluso comunque il sabato) prima della partenza;

– 100% dopo tali termini.

Salvo diverse indicazioni presenti nel programma di viaggio.

Nessun rimborso sarà accordato a chi non si presenterà alla partenza o rinuncerà durante lo svolgimento del viaggio stesso.

Rimarrà sempre a carico del viaggiatore il costo individuale di gestione pratica, il corrispettivo di coperture assicurative ed altri servizi eventualmente già resi.

Il calcolo dei giorni per l’applicazione delle penali di annullamento inizia il giorno successivo alla data di comunicazione della cancellazione e non include il giorno della partenza.

La copertura assicurativa è un prerequisito alla conclusione del contratto.

 

Assicurazione

Ciascun passeggero all’atto della prenotazione sarà tenuto ad effettuare il pagamento del premio assicurativo relativo al costo individuale del viaggio, cosi come determinato dalla tabella premi seguente:

 

Costo individuale del viaggio fino a Premio individuale
€     500,00 € 24,00
€  1.000,00 € 40,00
€  2.000,00 € 68,00
€  3.000,00 € 98,00
€  4.000,00 € 128,00
€  5.000,00 € 159,00
€  6.000,00 € 190,00
€  7.000,00 € 200,00

 

 

Le condizioni di polizza sono riportate sul sito www.kel12.com e riguardano sia l’assicurazione medico-bagaglio che l’assicurazione che copre dal rischio delle penali di annullamento.

Il possesso dell’assicurazione è requisito indispensabile per l’effettuazione del viaggio.

N.B: dal 1° ottobre 2018 Tour Operator e agenzie di viaggio non posso emettere assicurazioni con un valore del premio individuale superiore a euro 200,00. In questi casi il viaggiatore dovrà provvedere direttamente alla stipula della polizza necessaria all’iscrizione al viaggio assistiti dalla propria agenzia di viaggio.

 

Questi prezzi sono ancorati al rapporto di cambio (1 Euro= 1,15 USD) e possono essere soggetti ad adeguamento valutario (valgono le condizioni di vendita da catalogo).

La percentuale delle quote pagate in valuta estera è del 55% del prezzo del viaggio

 
Prenota Senza Pensieri. Tutela il prezzo del viaggio da eventuali adeguamenti valutari.

Modalità:

  • In fase di prenotazione dovrai comunicare la volontà di aderire al “Prezzo bloccato”;
  • Potrai così conoscere da subito l’importo forfettario richiesto a copertura dell’adeguamento valutario, che normalmente viene comunicato fino a 21 giorni prima della partenza;
  • Ovviamente il “Prezzo bloccato” è facoltativo. Decidendo di non aderire gli eventuali adeguamenti ti verranno comunicati fino a 21 giorni dalla partenza;
  • Il Blocco Prezzi può essere applicato solo alle prenotazioni effettuate fino a 45 giorni prima della partenza.

 

LA QUOTA COMPRENDE:

  • Voli di linea Iberia (o altra compagnia IATA), in classe turistica (franchigia bagaglio 20 kg), da Milano Linate per Managua via Madrid/San Josè, e da San Salvador a Milano Malpensa via Madrid.
  • Sistemazione in hotel come segnalato
  • Trasferimenti interni terrestri e per vie d’acqua, in bus privato con aria condizionata e in barche all’Isletas de Granada e all’isola di Ometepe.
  • Pensione completa dalla cena del 1° giorno alla colazione del 12° giorno.
  • Biglietti d’ingresso, visite e quanto altro esplicitamente indicato nel programma.
  • Visti per l’attraversamento delle frontiere interne.
  • Guide locali
  • Accompagnatore esperto Kel 12 dall’Italia al raggiungimento del minimo.

 

LA QUOTA NON COMPRENDE:

  • Tasse aeroportuali internazionali da confermare all’emissione dei biglietti.
  • 10 USD e 4 USD da pagare rispettivamente all’ingresso in Nicaragua e in Honduras
  • Bevande fuori pasto e spese personali.
  • Bevande alcoliche durante i pasti e le cene in ristoranti e hotel.
  • Mance: l’accompagnatore suggerirà una cifra in corso di viaggio. (Circa 80 usd).
  • Tutto quanto non esplicitamente indicato né “La quota comprende”.
    Partenza Rientro Stagionalità Note
    26/12/2019 (giovedì) 07/01/2020 (martedì)
    01/02/2020 (sabato) 13/02/2020 (giovedì)
    05/03/2020 (giovedì) 17/03/2020 (martedì)
    26/11/2020 (giovedì) 08/12/2020 (martedì)
    26/12/2020 (sabato) 07/01/2021 (giovedì)

 

Informazioni pratiche Nicaragua

FORMALITA’

Per l’ingresso in Nicaragua è necessario essere in possesso di passaporto con validità residua di almeno 6 mesi. Non è necessario il visto di ingresso per turismo fino a 90 giorni di permanenza. Al momento dell’ingresso in Paese verrà inoltre, richiesto un pagamento pari a 10 USD.

DISPOSIZIONI SANITARIE

Per entrare in Nicaragua non è obbligatorio alcun tipo di vaccinazione. Tuttavia, in alcune zone interne del Paese sono presenti malattie endemiche come colera, malaria, dissenteria, etc. Si consigliano quindi, previo parere medico, le vaccinazioni contro colera ed epatite A e B, e la profilassi antimalarica.

È sempre bene portare con sé i medicinali più comuni, ed ottimali per un pronto intervento in caso di febbre, influenze, diarree, infezioni intestinali, etc. Si suggerisce comunque di rivolgersi al proprio medico per consigli più appropriati relativi ai medicinali più adatti da portare in viaggio.

Durante la permanenza nel Paese, si consiglia di adottare le precauzioni del caso contro le punture di insetti (prodotti repellenti e vestiti di colore chiaro con pantaloni lunghi e maniche lunghe al mattino e alla sera). Per ogni utile notizia in merito si può consultare il sito: “Info Sanitarie – Misure preventive contro malattie trasmesse da puntura di zanzara”.

Per tutta la durata della permanenza nel Paese si raccomanda di: avere particolare cura per l’igiene personale; sterilizzare la frutta e la verdura e bere sempre solo acqua minerale in bottiglia ed usare ghiaccio da acqua purificata.

CLIMA

Il Nicaragua presenta un clima tropicale, caldo-umido. Esistono due stagioni: dicembre-aprile (stagione estiva con clima secco e temperatura media di 30 gradi) e maggio-novembre (stagione invernale con clima molto umido e piovoso e temperatura media di 33 gradi). Generalmente in ottobre si verificano i cicloni più rilevanti.

ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO

Il clima del Nicaragua permette di portare prevalentemente capi estivi o primaverili. Comunque, è sempre bene avere con sé un maglione o una giacca. Un impermeabile leggero può rivelarsi utile, così come scarpe comode per camminare.

FUSO ORARIO

La differenza di orario con l’Italia è di meno 7 ore (meno 8 ore quando in Italia vige l’ora legale).

VALUTA

La moneta locale è il Còrdoba (NIO) e quasi tutte le attività commerciali usano questa moneta. È tuttavia possibile cambiare dollari statunitensi con una certa facilità. per la fine del 2018, considerate le proiezioni del “Banco Central de Nicaragua” si prevede si assesti attorno ai 32,50 Cordoba per 1 USD. 1USD= 22,01 HNL (15.02.2011); 1 EURO = 29,76 NIO; È consigliabile avere con sé moneta locale e dollari in contanti, in quanto il cambio con l’euro non è vantaggioso.

Le carte Visa e MasterCard sono accettate in quasi tutto il paese.

Avvertenze: si consiglia di effettuare i necessari cambi di valuta presso le banche locali. È comunque possibile effettuare cambi anche presso cambisti autorizzati presenti in alcune strade della città. I cambisti ufficiali sono in possesso di una tessera di riconoscimento esposta in maniera ben visibile, cosa che permette di distinguerli da quelli abusivi, che sono assolutamente da evitare. 

DISPOSIZIONI DOGANALI IN LOCO

Nessuna limitazione particolare tranne quelle normalmente vigenti in tutti i paesi.

Al momento dell’ingresso in Nicaragua si pagano 10 USD cad.

LINGUA

La lingua ufficiale è lo spagnolo, ma anche l’inglese è diffuso. Sulla Costa Atlantica viene parlato il dialetto miskito.

RELIGIONE

La maggior parte della popolazione è di religione cattolica.

PREFISSI TELEFONICI

La rete telefonica in Nicaragua è gestita dalla Società americana Movistar, dalla nicaraguense Enitel e da altre minori ed ha copertura anche internazionale.

Per chiamare in Nicaragua comporre lo 00505 seguito dal numero dell’abbonato (prefisso della rete cellulare senza lo zero). Per telefonare in Italia dal Nicaragua comporre lo 0039 seguito dal prefisso della città che si intende raggiungere, più il numero dell’abbonato. I telefoni cellulari europei di ultima generazione (trial band-GSM) funzionano con l’attivazione dell’apparecchio tramite schede SIM fornite da Enitel Movil. Nelle grandi città e nelle zone più sviluppate è facile poter utilizzare il servizio Internet in appositi locali o direttamente negli alberghi dove si soggiorna. 

CINE/FOTO

Ricordiamo che nella maggioranza dei paesi è tassativamente proibito fotografare i seguenti soggetti: aeroporti, installazioni e automezzi militari, edifici governativi, ponti, militari in divisa. In ogni caso vi consigliamo di chiedere alla guida, all’inizio del viaggio, il comportamento da adottare riguardo alla fotografia. 

VOLTAGGIO

120 Volt con prese di tipo americano (atte a ricevere spine a lamelle piatte). Si consiglia di dotarsi di un adattatore.

CUCINA

La cucina nicaraguense si basa principalmente su fagioli, riso e carne; tra le sue specialità i “nacatamales”, involtini di farina di mais ripieni di verdura, maiale o pollo, avvolti in una foglia di banana e bolliti per almeno due ore; il “ron don”, stufato di yucca, chayote ed altre verdure, con aggiunta di carne, e fatto cuocere per almeno un giorno. Il piatto che più di tutti rappresenta il Nicaragua è il gallo pinto, un pianto a base di riso e fagioli servito con insalata (cavolo cappuccio), banane fritte (verdi o maduro), formaggio fritto e crema di latte; il gallo pinto può essere consumato ad ogni pasto della giornata, dalla colazione alla cena e non manca mai in nessuna casa nicaraguense. Le bevande più diffuse sono le bibite a base di frutta fresca che vengono proposte lungo le strade da chioschi o piccole bancarelle ambulanti.

ACQUISTI

Gli articoli interessanti da acquistare si limitano alle tipiche amache colorate, agli oggetti in cuoio e agli articoli in vimini. Si possono trovare anche gioielli in oro, dipinti e ceramiche artigianali.

ORARI DI APERTURA DI BANCHE E NEGOZI

Le banche restano aperte dalle ore 8.30 alle 16.00 dal lunedì al venerdì e dalle 8:30 alle 11:30 il sabato. I negozi sono aperti dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 18:00; sono aperti anche il sabato dalle 9:00 alle 13:00.

 

Informazioni pratiche Honduras

FORMALITA’

Per l’ingresso in Honduras è necessario il passaporto in corso di validità.

Non è necessario il visto per turismo per permanenze fino a 90 giorni.

DISPOSIZIONI SANITARIE

Per entrare in Honduras è consigliato vaccinarsi, previo parere medico, contro l’epatite A e B e di seguire la profilassi antimalarica per chi si reca nelle zone interne del paese. In tutte le grandi città e nelle zone turistiche si trovano comodamente farmacie ben fornite ma è sempre bene portare con sé i medicinali più comuni per un pronto intervento in caso di febbre, influenze, diarree, infezioni intestinali, etc. Si suggerisce di rivolgersi al proprio medico per i consigli più appropriati relativi all’organizzazione dei migliori medicinali da portare in viaggio.
Nella costa dell’Honduras e soprattutto a Roatan, così come in altre zone tropicali del centro America e dei Caraibi, in base alle condizioni climatiche è possibile verificare la presenza di innocui insetti microscopici simili alle zanzare che prendono il nome di “sand flies” e possono risultare fastidiosi con invisibili punture che causano prurito variabile in base alla propria predisposizione allergica. Essendo vietata qualsiasi azione di disinfestazione a tutela dell’equilibrio dell’ambiente, consigliamo pertanto di proteggersi con prodotti idonei che sono facilmente reperibili in costa e a Roatan.

Si consiglia inoltre, di non consumare cibi crudi; di lavare con accuratezza e disinfettare verdura e frutta; di bere soltanto acqua e bevande in bottiglia, senza l’aggiunta di ghiaccio.

CLIMA

L’Honduras, stato relativamente piccolo, presenta un clima generalmente subtropicale e un clima temperato sui rilievi, con una stagione più secca che va da novembre ad aprile ed una più umida che va da maggio a ottobre. Il periodo che va da settembre sino a metà novembre è a forte rischio per la presenza di uragani, che in alcune stagioni raggiungono forte intensità, per cui prima di partire in questi periodi occorre informarsi adeguatamente.

ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO

Il clima dell’Honduras permette di portare prevalentemente capi estivi o primaverili. Comunque è sempre bene avere con sé un maglione o una giacca. Un impermeabile leggero può rivelarsi utile, così come scarpe comode per camminare.

FUSO ORARIO

La differenza di orario con l’Italia è di meno 7 ore.

VALUTA

La moneta locale è il Lempira (HNL) e quasi tutte le attività commerciali usano esclusivamente questa moneta. Nei grandi centri è tuttavia possibile cambiare dollari statunitensi con una certa facilità. È consigliabile avere con sé dollari in contanti.

DISPOSIZIONI DOGANALI IN LOCO

Nessuna limitazione particolare tranne quelle normalmente vigenti in tutti i paesi.

Al momento dell’ingresso in Honduras devono essere pagati 4 USD cad.

LINGUA

La lingua ufficiale è lo spagnolo, ma anche l’inglese è molto diffuso con un tipico accento caraibico.

RELIGIONE

La religione prevalente è quella cattolica, con una piccola minoranza di protestanti.

PREFISSI TELEFONICI

Nelle grandi città e nelle zone più sviluppate è facile poter utilizzare il servizio Internet in appositi locali o direttamente negli alberghi dove si soggiorna. Per chiamare in Honduras comporre lo 00504 seguito dal numero dell’abbonato. Per telefonare in Italia dall’Honduras comporre lo 0039 seguito dal prefisso della città che si intende raggiungere, più il numero dell’abbonato. I telefoni cellulari non funzionano. È possibile telefonare in Italia dalla reception degli hotel a costi elevati e da qualche punto telefonico tra West Bay e West End.

CINE/FOTO

Ricordiamo che nella maggioranza dei paesi è tassativamente proibito fotografare i seguenti soggetti: aeroporti, installazioni e automezzi militari, edifici governativi, ponti, militari in divisa. In ogni caso vi consigliamo di chiedere all’accompagnatore, all’inizio del viaggio, il comportamento da adottare riguardo alla fotografia.

VOLTAGGIO

110 Volts con prese di tipo americano (atte a ricevere spine a lamelle piatte).

Si consiglia di dotarsi di un adattatore.

La frequenza di rete può rivelarsi poco stabile.

CUCINA

La cucina dell’Honduras offre piatti a base di pesce. Dalle aragoste ai frutti di mare, alle zuppe di pesce. Altri piatti tipici sono le baleadas (tortillas di farina bianca arrotolate con un ripieno di fagioli fritti, salsa e formaggio grattugiato), tortillas con quesillo (due tortillas di mais fritte, ripiene di formaggio fuso), enchiladas (una tortilla di mais fritta, ricoperta da uno spezzatino di carne piccante, da insalata e da formaggio grattugiato). Sulla costa e vicino ai laghi si può mangiare dell’ottimo pesce fritto. Per quanto riguarda le zuppe, le più famose sono la sopa de caracol (zuppa di lumache con una salsa al cocco) e la sopa de mondongo (molto piccante, a base di trippa).

Le bibite più diffuse in Honduras sono i licuados (frullati di latte e frutta fresca) e i frescos (frullati di frutta fresca, acqua e zucchero). Esistono inoltre diverse birre nazionali e vini ottenuti dall’arancio, dalle more e dalle patate. Molto diffusa è anche l’aguardiente, un liquore molto forte che viene poi aromatizzato con frutti e spezie.

ACQUISTI

Sono davvero moltissimi i prodotti tipici dell’artigianato locale dell’Honduras. I pezzi più pregiati sono le statuine scolpite nel legno, i cestini di giunco e le ceramiche. Da comprare i bijoux, tra cui molto particolari sono gli orecchini. Inoltre, nei diversi mercatini si trovano oggetti in cuoio come cinte e portafogli.

ORARI DI APERTURA DI BANCHE E NEGOZI

Le banche restano aperte dalle ore 9.00 alle 15.00 mentre i negozi dalle 9.00 alle 19.00 dal lunedì al venerdì.

 

Informazioni pratiche El  Salvador

FORMALITÀ

Per l’ingresso in El Salvador è necessario il passaporto con validità di almeno 6 mesi. Il Visto d’ingresso non è necessario per turismo fino a 90 giorni.

DISPOSIZIONI SANITARIE

Non sono previste vaccinazioni obbligatorie ma, come in tutti i viaggi in Paesi diversi dal nostro per condizioni ambientali, alimentari e sanitarie, si consiglia di consultare il proprio medico e l’ASL per indicazioni più dettagliate e per valutare l’opportunità di vaccinarsi contro il tifo e le epatiti. Si suggerisce inoltre, di munirsi dei medicinali d’uso personale, di bere solo bevande da bottiglie acquistate sigillate e mangiare solo cibi ben cotti.
In generale di utilità sono le creme solari ad alta protezione, i repellenti antizanzare e i medicinali di uso abituale e quelli di prima necessità, come disinfettanti, aspirine, antinevralgici e disinfettanti intestinali.

CLIMA

Il clima è sub-tropicale, nonostante nelle zone interne e montagnose sia più temperato e fresco. Lungo le coste e nelle pianure il clima è caldo e anche piovoso. Comunque, complice la piccola estensione del Paese, il clima è abbastanza omogeneo e compatto, e cambia solo in funzione dell’altitudine.

Le zone costiere hanno una media di 1.700mm di pioggia con forti temporali durante la stagione delle piogge, che va da maggio a ottobre. Le zone più interne possono superare i 2.500mm di pioggia annua.

Le regioni del Pacifico sono le più calde con temperature medie tra i +25°C e i +29°C, la capitale San Salvador che si trova a quasi 700 metri di quota e ha temperature che variano tra i +16°C e i +34°C, le zone più elevate del paese hanno temperature medie che variano tra i +12°C e i +23°C.

La stagione migliore per la visita del Paese è quella secca tra novembre ed aprile nonostante lungo le coste faccia decisamente caldo.

Nella capitale sono nettissime le escursioni termiche giornaliere, anche di 20°C con minime vicine ai +15°C e massime vicine ai +35°C. Tra maggio e ottobre sono frequenti le piogge, anche molto intense. I mesi più piovosi sono giugno, luglio e agosto.

ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO

In valigia consigliamo indumenti leggeri senza però dimenticare qualche maglione e qualche felpa un po’ più pesante per le ore notturne, specie se andrete a dormire nella capitale o nelle zone interne. Ma sono indumenti che potranno essere utili anche per le escursioni in montagna, perché molte vette superano i 2.000 metri arrivando a sfiorare i 2.500.

È utile un indumento impermeabile da tenere sempre nel proprio bagaglio a mano in caso di improvvisi acquazzoni. Per le escursioni ai siti archeologici sono d’obbligo calzature pratiche e comode con suola antiscivolo.

Si consiglia di dotarsi di zampironi, Autan o similari da tenere, visto lo scarso ingombro, sempre nel bagaglio a mano soprattutto durante le visite nei siti archeologici. Da non dimenticare: creme solari, occhiali da sole, cappellino, salviette umidificate e medicinali d’uso personale (tra cui disinfettante intestinale). Oltre ad un costume da bagno per le piscine degli hotel, una pila, una sveglia, un adattatore universale per le prese elettriche, euro e dollari USA. Consigliato un porta valori pratico e sicuro del tipo “a collo” o cintura con tasca da indossare sotto i vestiti. Evitare il classico marsupio. (Quando possibile lasciare gli oggetti di valore nella cassaforte dell’hotel).

In generale è meglio non portare in viaggio beni di particolare “appetibilità” per i borseggiatori, che raggiungono livelli di professionalità alte specie nella capitale, ma la raccomandazione è generalizzabile. Prestare molta attenzione nei luoghi affollati e in quelli scarsamente frequentati specie nelle ore notturne.

FUSO ORARIO

La differenza di orario con l’Italia è di -7 ore, -8 quando in Italia è in vigore l’ora legale.

VALUTA

L’unita monetaria è il colón, dollaro americano (dal gennaio 2001). Ormai la valuta corrente è il dollaro, difficilmente vedrete ancora dei colòn in circolazione. Vi consigliamo di portare con voi dollari USA in tagli piccoli. Sportelli bancomat sono presenti quasi ovunque e, negli ultimi tempi, accettano praticamente tutti i tipi di bancomat e carte di credito più diffusi. Vi consigliamo di prelevare preferibilmente di giorno e nei centri commerciali: eviterete spiacevoli inconvenienti.
La carta di credito è accettata nei maggiori hotel, negozi e ristoranti; nei piccoli negozi invece, vi verrà addebitato un piccolo surplus.

Euro e dollari USA si cambiano tranquillamente negli appositi uffici. In generale, pur essendo anche questo un aspetto in via di evoluzione, c’è più consuetudine a commerciare in dollari USA.

Sono accettate le più diffuse carte di credito nei grandi hotel e grossi centri commerciali.

DISPOSIZIONI DOGANALI IN LOCO

Al posto di frontiera dovrà essere presentata la “carta turistica”. La valuta estera deve essere dichiarata all’arrivo sull’apposito modulo citato. È consentito introdurre articoli personali, una videocamera ed una macchina fotografica. Per coloro che hanno superato i 18 anni è permesso introdurre 3 litri di alcool, 400 sigarette e 50 sigari.

Formalità valutarie e doganali: all’arrivo nel Paese è obbligatorio dichiarare solo la moneta e la merce per un valore superiore ai 10.000 Dollari USA. In entrata ed in uscita da El Salvador, non sono previste particolari formalità doganali eccetto il pagamento delle imposte aeroportuali. Informazioni in merito possono essere assunte contattando l’Ambasciata di El Salvador a Roma o il Consolato Generale di El Salvador a Milano.

LINGUA

La lingua ufficiale è lo spagnolo anche se sono molto diffusi i dialetti. L’inglese è abbastanza diffuso nella capitale ma non nei centri minori.

RELIGIONE

La popolazione è prevalentemente di religione cattolica.

PREFISSI TELEFONICI

Dall’Italia: comporre il prefisso internazionale 00503 seguito dal numero dell’abbonato. Da El Salvador: comporre il prefisso internazionale 0039 seguito dal numero dell’abbonato.
La telefonia mobile è uno degli aspetti che può rapidamente variare. Cellulari italiani: verificarne col proprio gestore la qualità, le possibilità di utilizzo e costi all’estero.

Telefonare dagli hotel è possibile anche se caro. E’ diffuso, e da noi consigliato, l’uso di schede telefoniche internazionali con costi più contenuti reperibili in loco.

CINE/FOTO

È consigliabile portare dall’Italia scorta di materiale foto/cinematografico o quanto meno procurarsene nei maggiori centri, perché altrove potrebbero esserci problemi di reperibilità. In alcuni luoghi turistici l’effettuazione di riprese è subordinata al pagamento in loco di una tassa.

Non si possono fotografare postazioni militari, di controllo e ogni persona in divisa. Consigliamo la dovuta sensibilità quando s’intenda fotografare anche persone comuni. Nel caso si riscontri una qualche contrarietà, l’atteggiamento più opportuno è manifestare un cenno di scuse e riporre la macchina fotografica nella sua custodia.

VOLTAGGIO

In genere è di 115V, 60Hz volt. È bene procurarsi un adattatore universale o a contatti lunghi e piatti di tipo statunitense. Ancor meglio è disporre di un adattatore universale perché le prese potrebbero essere di vari tipi anche nello stesso hotel.

CUCINA

La cucina non si distingue da quella dal resto dell’America Centrale; è ricca di pesce, soprattutto aragoste, gamberi e ostriche a prezzi veramente accessibili. Tra i piatti tipici troviamo il casamiento, composto da riso e fagioli; le pupusas, piatto a base di frumento, formaggio e fagioli e il chicarrón, lardo di maiale fritto. Tra le bevande analcoliche sono diffusi i licuados (a base di frutta), mentre tra quelle alcoliche famosi sono il tic-tack e il torito, due superalcolici ricavati dalla canna da zucchero e simili alla vodka.

ACQUISTI

Caratteristico l’artigianato locale; si segnalano in particolare i manufatti in cuoio, le terrecotte, le ceramiche e i lavori in legno. È possibile anche acquistare bellissime amache e altri prodotti in macramè.

ORARI DI APERTURA DI BANCHE E NEGOZI

Le banche sono aperte dalle 09,00 alle 13,30 da lunedì a venerdì; alcuni sportelli bancari sono operativi anche il sabato pomeriggio.

L’orario dei negozi è variabile, generalmente sono aperti dal lunedì al sabato dalle 10,00 alle 19,00, con la pausa pranzo.

Informazioni generali

NORME E SUGGERIMENTI RELATIVI AL VOLO

 Biglietto aereo

Desideriamo portare alla vostra attenzione, che dal 1 giugno 2008, in conformità con le disposizioni IATA (International Air Transport Association: associazione internazionale che rappresenta 240 compagnie aeree e il 94% del traffico aereo internazionale di linea), non si potranno più emettere biglietti aerei cartacei. Questi documenti di viaggio sono stati sostituiti dai biglietti elettronici, gli e-tkt, che garantiscono il metodo più efficiente di emissione e gestione del trasporto aereo, migliorando inoltre il servizio per i viaggiatori.

Cos’è un biglietto elettronico? Un biglietto elettronico (e-ticket o ET) contiene in formato elettronico tutte le informazioni che prima venivano stampate sul biglietto cartaceo. L’unico foglio di cui si ha bisogno è “l’itinerary receipt” (in formato A4) che vi verrà consegnato assieme ai documenti di viaggio e che rappresenta la ricevuta del passeggero e la conferma dell’avvenuta emissione del biglietto aereo. Riporta tutti gli estremi dettagliati dei voli prenotati per vostro conto, il codice di conferma del vettore aereo, il numero di biglietto elettronico emesso e i vostri nominativi come da passaporto. Questo documento dovrà essere custodito con cura e presentato direttamente al banco di accettazione del volo. E’ importantissimo che al momento della prenotazione comunichiate il vostro nome esatto come da passaporto (anche secondo nome o cognome se li avete).

Articoli consentiti in cabina (bagaglio a mano):

  • un bagaglio a mano la cui somma delle dimensioni (lunghezza + altezza + profondità) non superi complessivamente i 115 cm (come previsto dal DM 001/36 del 28 gennaio 1987)
  • una borsetta o borsa porta-documenti o personal computer portatile
  • un apparecchio fotografico, videocamera o lettore di CD
  • un soprabito o impermeabile
  • un ombrello o bastone da passeggio
  • un paio di stampelle o altro mezzo per deambulare
  • articoli da lettura per il viaggio
  • culla portatile/passeggino e latte/cibo per bambini, necessario per il viaggio
  • articoli acquistati presso i “duty free” ed esercizi commerciali all’interno dell’aeroporto e sugli aeromobili
  • medicinali liquidi/solidi indispensabili per scopi medico-terapeutici e dietetici strettamente personali e necessari per la durata del viaggio. Per quanto riguarda i predetti medicinali liquidi è necessaria apposita prescrizione medica
  • liquidi, contenuti in recipienti individuali di capacità non superiore a 100 millilitri o equivalente (es. 100 grammi), da trasportare in una busta/sacchetto/borsa di plastica trasparente, richiudibile, completamente chiusa, di capacità non eccedente 1 litro (ovvero di dimensioni pari, ad esempio, a circa cm 18 x 20) separatamente dall’altro bagaglio a mano.

Nota: i liquidi in questione comprendono acqua e altre bevande, minestre, sciroppi, creme, lozioni e oli, profumi, spray, gel, inclusi quelli per i capelli e per la doccia, contenuto di recipienti sotto pressione, incluse schiume da barba, deodoranti, sostanze in pasta, incluso dentifricio, miscele di liquidi e solidi, mascara, ogni altro prodotto di analoga consistenza. Per busta di plastica/sacchetto trasparente richiudibile deve intendersi un contenitore che consente di vedere facilmente il contenuto, senza che sia necessario aprirlo e che sia dotato di un sistema integralmente sigillante, come zip oppure chiusure a pressione o comunque una chiusura che dopo essere stata aperta possa essere richiusa.

É raccomandabile includere nel bagaglio a mano l’occorrente per la notte e un golf, utili in caso di ritardata consegna del bagaglio all’arrivo. Attenzione invece a non includere coltellino multiuso, forbicine, tagliaunghie, ecc.

 

Bagaglio da spedire a seguito del passeggero

Si consiglia l’uso di lucchetto e di mettere un’etichetta con proprio nome e recapito anche all’interno del bagaglio.

Preghiamo leggere le informazioni date in ogni itinerario poiché le disposizioni spesso sono diverse e limitano ulteriormente il peso per motivi di sicurezza; se si superano i limiti imposti, questo può comportare un costo elevato.

 

Articoli vietati nel bagaglio

  • E’ vietato il trasporto nella stiva dei seguenti articoli:
  • esplosivi, fra cui detonatori, micce, granate, mine ed esplosivi
  • gas compressi (infiammabili, non infiammabili, refrigeranti, irritanti e velenosi) come i gas da campeggio, bombolette spray per difesa personale, pistole lanciarazzi e pistole per starter
  • sostanze infiammabili (liquide e solide) compreso alcool superiore a 70 gradi; sostanze infettive e velenose
  • sostanze corrosive, radioattive, ossidanti o magnetizzanti
  • congegni di allarme
  • torcia subacquea con batterie inserite

 

Modalità di reclamo:

In caso di MANCATA RICONSEGNA/DANNEGGIAMENTO del bagaglio registrato (il bagaglio consegnato al momento dell’accettazione e per il quale viene emesso il “Talloncino di Identificazione Bagaglio”) all’arrivo a destinazione si deve APRIRE UN RAPPORTO DI SMARRIMENTO O DI DANNEGGIAMENTO BAGAGLIO facendo contestare l’evento, prima di lasciare l’area riconsegna bagagli, presso gli Uffici Lost and Found dell’aeroporto di arrivo, compilando gli appositi moduli, comunemente denominati P.I.R – Property Irregularity Report.

 

SMARRIMENTO DEL BAGAGLIO – Se entro 21 giorni dall’apertura del “Rapporto di smarrimento bagaglio” non fossero state ricevute notizie sul ritrovamento, inviare tutta la documentazione di seguito specificata all’Ufficio Relazioni Clientela e/o Assistenza Bagagli della compagnia aerea con la quale si è viaggiato per l’avvio della pratica di risarcimento.

RITROVAMENTO DEL BAGAGLIO SMARRITO – In caso di ritrovamento del bagaglio, entro 21 giorni dalla data di effettiva avvenuta riconsegna, inviare tutta la documentazione di seguito specificata all’Ufficio Relazioni Clientela e/o Assistenza Bagagli della compagnia aerea con la quale si è viaggiato per l’avvio della pratica di risarcimento delle spese sostenute.

Documentazione necessaria per entrambi i casi:

  • il codice di prenotazione del volo in caso di acquisto via internet oppure l’originale della ricevuta in caso di biglietto cartaceo;
  • l’originale del P.I.R rilasciato in aeroporto;
  • l’originale del talloncino di identificazione del bagaglio e la prova dell’eventuale avvenuto pagamento dell’eccedenza del bagaglio;
  • un elenco del contenuto del bagaglio nel caso di bagaglio smarrito;
  • un elenco dell’eventuale contenuto mancante nel caso di bagaglio ritrovato;
  • gli originali degli scontrini e/o ricevute fiscali nei quali sia riportata la tipologia della merce acquistata (in relazione alla durata dell’attesa) in sostituzione dei propri effetti personali contenuti nel bagaglio;
  • indicazione delle coordinate bancarie complete: nome e indirizzo della Banca, codici IBAN, ABI, CAB, numero di C/C, codice SWIFT nel caso di conto estero e nome del titolare del conto corrente; se i suddetti dati non si riferiscono all’intestatario della pratica, specificare anche l’indirizzo di residenza, numero di telefono, numero di fax (se disponibile), l’indirizzo e-mail (se disponibile).

 

Importante – “Partenze da altre città”

La normativa aerea è estremamente complessa e articolata. Riteniamo quindi doveroso darvi alcune indicazioni, confermandovi che, comunque, tutto lo staff addetto alle prenotazioni resta a disposizione per informazioni, consigli, chiarimenti.

Le partenze da “altre città” diverse da quelle pubblicate in catalogo, sono quasi sempre possibili ma, soprattutto se non sono operate dallo stesso vettore della tratta internazionale, seguono disposizioni particolari che è giusto conoscere, anche perché eventuali ritardi/cancellazioni o altro non comportano responsabilità né dei vettori né della Kel12. Eseguiremo tutte le pratiche necessarie per farvi partire nel modo più comodo e dalla città che preferite, ma con le opportune avvertenze e informandovi che, se non esiste un accordo tra la compagnia che opera il volo internazionale e quelle che effettuano la prima tratta, devono essere emessi due biglietti differenti e questo comporta a volte la necessità di un doppio imbarco dei bagagli. Informandovi inoltre che la perdita del volo internazionale non comporta riprotezione, rimborsi o assunzione delle eventuali spese di hotel da parte della compagnia aerea e di Kel 12.

In base al Contratto di  Trasporto, i vettori faranno il possibile per trasportare i passeggeri e i bagagli con ragionevole speditezza. I vettori possono sostituire senza preavviso altri vettori e l’aeromobile, e possono modificare e omettere, in caso di necessità, le località di fermata indicate sul biglietto. Gli orari possono essere variati e non costituiscono elemento essenziale del contratto. I vettori non assumono responsabilità per le coincidenze.

 

 

INFORMAZIONI RELATIVE AL VIAGGIO

Documenti per l’espatrio

Ricordiamo che, considerata la variabilità della normativa in materia, le informazioni relative ai documenti di espatrio sono da considerarsi indicative e riguardano esclusivamente cittadini italiani e maggiorenni. Ogni partecipante è tenuto a controllare personalmente la validità del proprio passaporto (che normalmente non deve scadere entro sei mesi dalla data di ingresso nel paese), la presenza di diverse pagine libere (il numero varia a seconda dell’itinerario scelto e dunque visti necessari). Si consiglia di avere sempre con sé una copia conforme all’originale del passaporto e di eventuali vaccinazioni internazionali, e di tenerle separate dai documenti originali. L’impossibilità per il cliente di iniziare e/o proseguire il viaggio a causa della mancanza e/o dell’irregolarità dei prescritti documenti personali (passaporto, carta d’identità, vaccinazioni, etc.) non comporta responsabilità dell’organizzatore.

 

MARCA DA BOLLO ABOLITA DAL 24/6/2014

Dal 24 giugno 2014 è abolita la tassa annuale del passaporto ordinario da € 40,29. Pertanto tuti i passaporti, anche quelli già emessi, saranno validi fino alla data di scadenza riportata all’interno del documento per tutti i viaggi, inclusi quelli extra UE, senza che sia più necessario pagare la tassa annuale da € 40,29

 

www.poliziadistato.it/articolo/10301-Il_Rilascio/

 

Segnaliamo a chi viaggia con minori che posso esserci particolari limitazioni per ciascun paese riguardanti la necessità di avere copia CERTIFICATO di NASCITA, o altri documenti vi preghiamo di verificarlo con largo anticipo prima della partenza

 

Norme valutarie in Italia

Ai sensi del Reg. CE 1889/2005 del 26.10.2005 (aggiornamento del 15.06.2007) ogni persona fisica in entrata o in uscita dall’Unione Europea ha l’obbligo di dichiarazione in DOGANA delle somme di denaro contante e strumenti negoziabili al portatore trasportati d’importo pari o superiore a 10.000 euro.

 

Assicurazioni

Per quanto riguarda le disposizioni assicurative vi invitiamo a leggere con attenzione la relativa polizza. In caso di sinistro, malattia o infortunio durante il viaggio, Vi preghiamo di provvedere immediatamente a informare l’assicurazione comunicando il numero indicato nella polizza ricevuta con i documenti di viaggio.

 

Imprevisti

Gli itinerari pubblicati sono stati elaborati in modo da essere realizzati con puntualità e precisione. Particolari situazioni possono tuttavia determinare variazioni nello svolgimento dei servizi previsti: voli, orari, itinerari aerei e alberghi possono essere modificati a discrezione dei vari fornitori e sostituiti con servizi di pari livello. Il verificarsi di cause di forza maggiore quali scioperi, avverse condizioni atmosferiche, calamità naturali, disordini civili e militari, sommosse, atti di terrorismo e banditismo e altri fatti simili non sono imputabili all’organizzazione. Eventuali spese supplementari sostenute dal partecipante non potranno pertanto essere rimborsate, e non lo saranno le prestazioni che per tali cause dovessero venir meno e non fossero recuperabili. Inoltre l’organizzazione non è responsabile del mancato utilizzo di servizi dovuto a ritardi o cancellazioni dei vettori aerei.

 

Disservizi

Come indicato nelle Condizioni di Partecipazione, eventuali contestazioni in merito a difformità di prestazioni rispetto a quanto contrattualmente previsto, rilevate in corso di viaggio, dovranno essere riferite quando e se possibile al nostro rappresentante sul luogo. E’ comunque necessaria la notifica scritta a Kel 12 entro 10 giorni dalla data di rientro in Italia. Le eventuali richieste di rimborso relative a servizi non usufruiti saranno documentate da una dichiarazione che richiederete al rappresentate locale, e che attesterà il mancato godimento dei servizi stessi.

 

Convenzione CITES

Il 1° giugno 1997 è entrato in vigore il Regolamento Comunitario che dà attuazione alla Convenzione CITES di Washington a proposito d’importazione di animali e parti di animali protetti perché a rischio di estinzione. Sono previste multe fino a 130.000 euro per chi porta in Italia souvenir realizzati con animali protetti, animali vivi, anche se acquistati legalmente nel paese di origine.

 

Comunicazione obbligatoria ai sensi dell’articolo 17 della Legge n. 38/2006:

“La legge italiana punisce con la pena della reclusione i reati concernenti la prostituzione e la pornografia minorile, anche se gli stessi sono commessi all’estero”.

Data ultimo aggiornamento 17/08/2018