25 luglio 2020 - 08 agosto 2020

Gobi Sconosciuto | MONGOLIA

Itinerario in 15 giorni

La nostra storica proposta di viaggio nel sud della Mongolia, collaudata in anni di esperienza, ci conduce nel cuore del Deserto del Gobi, con un percorso circolare tutto via terra partendo dalla capitale.

Un viaggio che ci regala un contatto diretto con una natura e uomini che ci riempiranno di tante semplici e forti emozioni, legate a panorami spesso “vuoti”, ma stracolmi di eventi da ricordare. La Mongolia, punto di incontro fra le culture orientali e occidentali, è il Paese delle grandi foreste di larici, dei fiumi, delle cascate, delle steppe senza fine, degli spazi infiniti, del cielo blu percorso da bianche nuvole… Un viaggio in Mongolia è un’esperienza in cui attraversare il territorio, osservarlo e conoscerlo, costituisce la sua caratteristica fondamentale. Per questo il nostro viaggio è ovviamente previsto tutto via terra, perché è l’unico modo per incontrare più da vicino luoghi e persone, per capire il territorio e godere degli svariati aspetti in cui si offre, per assaporare la libertà dello spazio infinito e cercare di entrare nei ritmi di vita dei nomadi. Per qualche giorno anche noi saremo nomadi, seppur privilegiati.

Karakorum, Deserto del Gobi, Ulaanbaatar sono, per molti, luoghi della mente più che realtà geografiche; terre e nomi affogati nell’immensità dell’Asia, difficili da rintracciare nella mappa mentale che ognuno si porta nella memoria, ricollegati ai viaggi di Marco Polo e alle gesta di Gengis Khan.

Cercheremo insieme di ripercorrere e ricostruire il mosaico dell’incredibile tessuto ambientale mongolo attraverso la storia, la religione, i gruppi etnici, la fauna, la flora, l’archeologia di questo lontano Paese, poco conosciuto e ancora meno visitato, ma per questo ancor più affascinante. Riguardo a quest’ultimo punto ci vediamo costretti a fare un’importante digressione: in Mongolia le infrastrutture turistiche, fatta eccezione per la capitale Ulaanbaatar, sono scarse. Diremo di più, qualsiasi tipo di infrastruttura è inesistente, non solo quelle turistiche. Non esistono alberghi, ristoranti, pullman granturismo, ma non esistono neppure le strade come noi le intendiamo (sono dei veri sentieri sterrati, ottimi se non piove, ma in estate può piovere…), aeroporti (anche qui piste in terra battuta), tanto meno si vedono ospedali, centrali elettriche o altri segni del XX° secolo, seppur anche questo angolo di mondo stia cambiando. Per quanto riguarda gli alberghi una precisazione ci pare doverosa: verissimo che non esistono, ma l’alternativa è decisamente affascinante e, soprattutto, più comoda di quanto ci saremmo potuti immaginare se avremo messo nel nostro bagaglio lo spirito d’adattamento che non può mancare a chi si appresti a viaggiare da queste parti. Si dorme in ger (dette anche yurte), le tipiche abitazioni dei nomadi della steppa dell’Asia centrale. Assomigliano più a vere e proprie abitazioni che a delle tende perché hanno la struttura in legno e sono ricoperte di feltro, si sta comodamente in piedi e sono dotate di letti con materassi, piumini e lenzuola. Sono generalmente pulite (non deve stupire, in aperta campagna, la presenza a volte di insetti), hanno generalmente i servizi in comune, ma permettono di assaporare fino in fondo l’atmosfera e la cultura dei nomadi della Mongolia. Pensiamo però che questi elementi caratteristici della Mongolia dovrebbero costituire una delle principali ragioni che vi hanno indotto a scegliere un viaggio in questo strepitoso Paese. Abbiamo scelto questo itinerario da effettuarsi completamente via terra proprio per consentire un’immersione totale in questi sconfinati paesaggi, per assaporare la libertà dello spazio infinito e cercare di entrare nei ritmi di vita dei nomadi.

 

Per rendere il viaggio gradevole sotto tutti i punti di vista ci siamo assicurati pernottamenti in ger doppie e singole in campi selezionati. Non generici campi ger, ma quelli di cui forniamo il nome nel programma di viaggio tappa per tappa (laddove c’è possibilità di scelta abbiamo optato per i campi più gradevoli e confortevoli, laddove non c’è questa possibilità pernottiamo in campi che offrono servizi essenziali). Non solo, considerando che i chilometri da percorrere in auto sono molti, abbiamo scelto di effettuare il viaggio a bordo di confortevoli jeep 4×4 giapponesi tipo Toyota Land Cruiser (non minivan o auto di fabbricazione russa che hanno un costo decisamente minore, ma anche un grado di comfort più basso), dove trovano posto solo 3 passeggeri oltre l’autista affinché ognuno possa godere della vista diretta, seppur attraverso il finestrino dell’auto, degli scenari che attraversiamo. Ricordiamo che viaggiamo in piccoli gruppi (a volte il numero massimo dei nostri gruppi è il minimo con cui altri operatori garantiscono la presenza dell’accompagnatore) per garantire la possibilità di un rapporto più intimo con la realtà locale. Nella capitale trascorriamo poco tempo, ma dormiamo in un buon hotel, in posizione centralissima, tra i migliori esistenti.

 

Vorremmo però sottolineare l’opportunità di mettere dentro il nostro bagaglio lo spirito di adattamento dell’accorto viaggiatore indispensabile in un Paese così diverso dal nostro. Non perché le modalità di viaggio da noi scelte siano massacranti, ma per poter godere al meglio delle peculiarità di questo pezzo di mondo.

 

PROGRAMMA DETTAGLIATO:

 

1° giorno
Partenza da Milano per Ulaanbaatar via Mosca. Pernottamento a bordo

Partenza da Milano Malpensa con volo di linea internazionale per Ulaanbaatar via scalo europeo. Pasti e pernottamento in volo.

NB: abbiamo provveduto a riservare i posti da Milano Malpensa. Informiamo che la compagnia richiede che tutti i passeggeri facenti parte di un gruppo partano dal medesimo aeroporto.

 

2° giorno
Ulaanbaatar: visita della capitale

Arrivo nella capitale mongola al mattino presto. Disbrigo delle formalità aeroportuali e trasferimento in hotel.

La capitale dista meno di 20 chilometri. Paese di altopiani e di deserti, la Mongolia è ancor oggi una terra per viaggiatori più che per turisti. Le strade asfaltate sono limitate a un solo grande asse che attraversa il Paese da ovest a est, i mezzi di trasporto, privati e pubblici, quasi inesistenti (l’unico vero mezzo di trasporto è il cavallo), le strutture turistiche minime. Circondata da due potenti vicini, Cina e Russia, e lontana da conflitti che la portino sulle cronache internazionali, la Mongolia resta uno dei più sconosciuti paesi dell’Asia e forse anche uno dei più affascinanti. Con i suoi due milioni di abitanti, ancor oggi in gran parte nomadi, sparsi tra steppe e deserti grandi cinque volte l’Italia, essa conserva l’eredità del più grande impero che il mondo abbia mai visto e del più geniale condottiero di tutti i tempi, Gengis Khan.

Dopo aver depositato i bagagli in hotel e fatto colazione, ci dedichiamo alla visita della capitale che fino a pochi decenni fa non aveva case, ma solo centinaia di bianche “ger”, le yurte della Mongolia, tra le quali spiccavano i tetti colorati dei monasteri buddisti.

Gran parte della città si estende da est a ovest lungo il corso principale, chiamato Enkh Taivny Orgon Choloo o più semplicemente Peace Avenue, che sfocia nella centralissima piazza Sukhbaatar. Gli estesi sobborghi periferici sono delimitati dalle quattro grandi montagne che cingono l’agglomerato urbano: Chingeltei, Bayanzurkh, Bogdkhan e Songino Khairkhan.

La maggior parte dei luoghi di interesse si trova a breve distanza da Piazza Sukhbaatar su cui si affaccia il Palazzo del Parlamento, abbellito dalle statue dei più famosi khan (regnanti, capi) mongoli. Una delle qualità più apprezzate di Ulaanbaatar è la ricchezza degli allestimenti museali.

Tra questi non mancheremo di visitare il Museo Nazionale di Storia Mongola, talvolta chiamato ancora Museo della Rivoluzione, dove sono esposti reperti risalenti all’Età della Pietra, interessanti collezioni di diversi gruppi etnici mongoli e numerosi cimeli del periodo dell’orda mongola. (Verificheremo in loco se sarà possibile e opportuno visitare all’inizio o alla fine del viaggio la mostra temporanea del Museo di Storia Naturale, attualmente chiuso per lavori di ristrutturazione).

Il Tempio di Choijin Lama è un complesso di templi rossi con il tetto verde dove visse il fratello minore del Bogd Khan dal 1908, Luvsan Haidav, potente monaco lama. Il monastero fu chiuso nel 1938 e successivamente trasformato in museo. Ciò gli evitò la distruzione. Lo visitiamo per la bellezza della struttura esterna, impreziosita da dipinti dedicati al Buddha e per i capolavori che contiene (statue, antichi libri di preghiera, maschere Tsam, thanka, oggetti vari e opere preziose…)

Pensione completa. Pernottamento all’Hotel Bayangol 4*. Situato in posizione centrale, è un’ottima base per la gestione delle visite in città.

 

NB: l’ordine delle visite a Ulaanbaatar potrà essere cambiato dal Tour Leader assieme alla guida locale al fine di ottimizzare le giornate.

Pernottamento (Hotel Bayangol 4*)

Hotel 4 stelle, dispone di camere spaziose e ben arredate, dotate di TV satellitare a schermo piatto e bagno privato. A disposizione degli ospiti, l’hotel offre un centro fitness, una buona cucina occidentale e asiatica e la connessione Wi-Fi gratuita in tutte le aree

3° giorno
Il Monastero di Gandan e partenza per Baga Gazriin Chuluu, la solitaria formazione rocciosa granitica che sorge dalla pianura deserta (250 km circa)

Presto al mattino visita del Monastero di Gandan, il cui nome significa “luogo immenso della gioia completa”, è uno dei posti più affascinanti di Ulaanbaatar, un luogo palpitante di vita e di sentimento religioso, con i suoi splendidi templi decorati con oro e pietre preziose.

E’ uno dei pochi monumenti ad essere stato risparmiato dalla distruzioni attuate dagli stalinisti, che lo utilizzarono come importante attrattiva turistica. Gandan è il più grande monastero della Mongolia e le sue parti originali risalgono al 1838. Vi risiedono oltre 500 monaci e vi si trova la statua di Janraisig in piedi più grande al mondo. E’ l’immagine del Bodhisattva della compassione, figura centrale del buddismo di derivazione tibetana. E’ assai amata perché rappresenta l’uomo saggio che pur avendo raggiunto per la sua bontà la possibilità di accedere al “nirvana”, vi rinuncia e resta nel mondo al fine di aiutare gli uomini a raggiungere la salvezza. E’ noto anche come Avolikiteshvara, e il Dalai Lama è ritenuto una sua incarnazione. La statua ora esistente al posto di quella rimossa durante il periodo staliniano, è alta quasi 27 metri, pesa 20 tonnellate e presenta interventi in oro. Ha una struttura cava che contiene molte offerte, adornata con pietre preziose, sete, milioni di “mantra” (preghiere, formule magiche e mistiche), tantissime “sutra” (libri o scritture, anche nella forma di rotoli, che contengono regole buddiste).

Lasciamo quindi la capitale e con i nostri fuoristrada partiamo in direzione sud, verso la pianura remota e deserta della provincia del Dundgobi, letteralmente “il centro del Gobi”. Gobi significa deserto. Ma deserto non è sinonimo di dune e sabbia. Per questo, andando nella regione del Gobi occorre sapere che si tratta di un’immensa distesa in cui convivono ambienti assai diversi fra loro, sia relativamente alle caratteristiche del territorio sia con riferimento alle presenze animali e delle comunità umane.

Il Gobi occupa circa un terzo dell’intera superficie della Mongolia e domina incontrastato il territorio per chilometri e chilometri di distese uniformi. Il suo nome evoca dunque lande desolate e condizioni ambientali estreme, quasi del tutto ostili alla sopravvivenza. Ma evoca anche paesaggi di incontenibile bellezza e assoluto fascino: laghi salati, distese sabbiose e canyon dalle rocce rosse che al tramonto sembrano come incendiarsi ai riflessi degli ultimi raggi solari. La leggenda vuole che il Gobi sia stato creato dal passaggio degli imponenti eserciti di Gengis Khan, ma in realtà i numerosi fossili che lo costituiscono testimoniano che il suo territorio, ricco di acque e di vegetazione, era un tempo habitat ideale per i dinosauri. Oggi il Gobi è abitato da alcune tribù nomadi e da alcune rarità faunistiche, come l’asino selvatico (Khulan), il cavallo Prewalski (Takhi), un’antilope endemica (Saiga) e l’orso del Gobi, ragione per cui è stato dichiarato dall’UNESCO “Riserva della Biosfera”. Sul suo territorio sorgono anche splendidi monasteri e altre affascinanti testimonianze di storia e cultura. Non vi sono strade asfaltate, ma le piste locali sono spesso in buono stato e consentono a volte anche velocità tra gli 80 e i 100 chilometri l’ora.

Dopo circa 4 ore raggiungiamo Baga Gazriin Chuluu, una formazione rocciosa granitica che si alza isolata dalla piana circostante. La leggenda vuole che nel 1800 due monaci venerati abbiano vissuto nei dintorni riparandosi in resti di ger. Le rocce sono oggetto di culto da parte degli abitanti del luogo che ogni tanto vengono a visitarle in pellegrinaggio. Secondo un’altra leggenda, Chinggis Khaan (Gengis Khan) stesso le visitò. Nei dintorni ci sono molte sorgenti e la particolarità della zona sono le formazioni rocciose dalle forme inusuali, spesso con degli “ovoo(letteralmente cumulo di sassi) sulla sommità. Pensione complete e pernottamento al Erdene Khaa Ger Camp. Con bella vista su un’ampia vallata, è dotato di servizi molto semplici, ma efficienti.

Pernottamento (Erdene Ukhaa Ger Camp )

Il campo turistico Erdene Ukhaa è piccolo ed essenziale. Offre sistemazione in tende tradizionali, un ristorante e servizi comuni. La luce è normalmente disponibile dalle 19.00 alle 23.00.

4° giorno
Tsagaan Suvraga: lo “Stupa Bianco” (300 km circa)

Proseguiamo verso sud, attraverso bei paesaggi, per raggiungere una movimentata zona di valli punteggiate da ardesia, dove gli antichi abitanti della Mongolia hanno lasciato le loro tracce. Un tempo l’area era un placido fondale marino, come testimoniano i reperti di cui è ricco il suolo. Oggi sfoggia la bellezza asciutta e cupa delle zone aride. Incisioni rupestri, che rappresentano personaggi e animali, ne accrescono il fascino.

Improvvisamente nella piana compare una falesia di arenaria chiara che viene chiamata lo “Stupa Bianco”. Si tratta di una collina di roccia arenaria di 30 metri di altezza che deve la sua forma stranissima a causa di un’opera di erosione dell’acqua e del vento. Pensione completa.

Cena e pernottamento al Tsagaan Suvraga Camp. Campo molto spartano con ger e servizi essenziali, d’altronde la zona non offre alternative migliori.

Pernottamento (Tsagaan Suvraga Ger Camp )

Il campo turistico Tsagaan Suvraga è essenziale nei servizi che offre. Dispone di ger tradizionali e di un ristorante. I servizi sono comuni, con 4 lavabi grandi per le donne e 4 per gli uomini, docce e toilets. La luce è normalmente disponibile dalle 19.00 alle 23.00.

 

5° giorno
Il Parco Nazionale di Gurvan Saikhan e la Valle delle Aquile (300 km circa)

Entriamo nel cuore del deserto del Gobi. Siamo nella provincia dell’Umnugobi (Gobi del sud), la regione con la superficie più ampia e la densità più bassa della Mongolia.

Ci dirigiamo verso la Valle delle Aquile, Yoliin Am, una lunga gola stretta e rocciosa a circa 2.500 metri di altitudine, con alte pareti a strapiombo che ombreggiano alcune zone della vallata per tutto l’anno permettendo la conservazione di profondi strati e candele di ghiaccio. La fauna selvaggia nella zona è abbondante (stambecchi, aquile, falchi, grifoni…) e la flora desertica molto varia. Queste aree sono incluse all’interno del Parco Nazionale di Gurvan Saikhan che comprende la catena montuosa omonima, i picchi delle “ Tre bellezze”, che è la parte più orientale dei Monti Altai. Il paesaggio è molto interessante e stupisce che un simile ambiente si trovi nel deserto del Gobi. Nel complesso il parco è caratterizzato dalla presenza di oltre 600 tipi di piante, 200 di uccelli e poi alcune specie difficili da individuare e a rischio di estinzione, come rari asini e cammelli selvatici, oltre al leopardo delle nevi e all’orso del Gobi. Pensione completa e pernottamento al Goviin Naran Camp. Di recente apertura, questo nuovo campo offre ger dotate di bagno privato e doccia… una piccola grande comodità che certamente apprezzeremo a questo punto del viaggio.

Pernottamento (Goviin Naran Ger Camp )

Aperto nel 2014, il Goviin Naran Ger Camp è un campo turistico di categoria superiore posizionato a circa 50 km da Bayanzag. Offre 24 ger dotate di bagno e doccia privati, un ristorante in grado di accogliere fino a 60 persone, lavanderia.

6° giorno
Khongorin Els: le dune di sabbia più alte del Gobi  (200 km circa)

Oltre alla Valle delle Aquile, l’altra meta obbligatoria del parco sono le più alte dune di sabbia del Gobi, che visitiamo oggi. Le raggiungiamo attraversando il Dungenee Canyon, un paesaggio di selvaggia bellezza.

Le Khongorin Els (note come le “dune che cantano”, “Duut Mankhan”) sono certamente tra le più maestose della Mongolia. Il nome pare prenda spunto dal vento che impatta contro le dune provocando un suono che, secondo alcuni, potrebbe essere stato imitato dai mongoli e costituire il riferimento per quello strano “canto di gola” tipico dei nomadi del deserto. Le colline sabbiose si innalzano sino ad oltre 300 metri e hanno un’estensione di una dozzina di km per 150 km. E’ l’ambientazione ideale per escursioni a piedi o con i cammelli (facoltative) per apprezzare pienamente il particolare scenario che si tinge di tutte le tonalità dell’ocra in cui roccia, sabbia ed erba si fondono secondo trame impreviste.

Pensione completa e pernottamento al Buren Camp. Le sistemazioni offrono il vantaggio del bagno privato.

Pernottamento (Buren Ger Camp )

Il Buren Ger Camp, di recente costruzione, è ubicato molto vicino alle dune di sabbia di Khongorin Els. Offre 30 ger, di cui 20 dotate di bagno privato.

7° giorno
Il deserto del Gobi: Bayanzag, “rupi fiammeggianti”, la località nota per i ritrovamenti dei resti di dinosauri (250 km circa)

Dopo la colazione, ci avviamo verso l’area di Bayanzag, nota come “vette infuocate“, “rupi fiammeggianti” (per le alture, picchi e canyon che assumono tonalità rossastre specie in alcune ore del giorno), o “ricca di arbusti”. Ma i riferimenti che più la caratterizzano non sono né le vette né gli arbusti, piuttosto i dinosauri e Roy Chapman Andrews che negli anni ’20 del secolo scorso ne scoprì i primi fossili. La località è assai famosa perché qui sono stati ritrovati i tanti resti di dinosauri che ora arricchiscono il museo della capitale, ma anche altri di molte parti del mondo. E’ certamente il posto della terra in cui sono stati individuati più reperti di ossa, interi scheletri e uova di dinosauro. Le ricerche, che sono proseguite per tutto lo scorso secolo, hanno consentito di portare alla luce fossili di circa 70 milioni di anni fa.

Pensione completa e pernottamento al Goviin Naran Camp.

Pernottamento (Goviin Naran Ger Camp)

Aperto nel 2014, il Goviin Naran Ger Camp è un campo turistico di categoria superiore posizionato a circa 50 km da Bayanzag. Offre 24 ger dotate di bagno e doccia privati, un ristorante in grado di accogliere fino a 60 persone, lavanderia.

 

8° giorno
Il monastero di Ongiin, ai margini del Gobi (280 km circa)

Lasciamo il Gobi e proseguiamo in direzione nord, verso le steppe centrali e la zona di Ongi Gol. Sparse nello spazio, biancheggiano ger di nomadi.

Visita alle rovine del Monastero di Ongiin. Si trova ai margini della zona centro settentrionale della regione del Gobi, caratterizzata dalle anse del fiume Ongiin e dalle alture tra le quali è stato realizzato il monastero nel XVIII secolo. Ha subìto i torti del periodo staliniano quando ne è stata imposta la chiusura, e, pur non essendo stato distrutto totalmente come è capitato ad altri luoghi sacri, conserva assai poco delle sue vecchie attrattive architettoniche. In realtà si tratta di due diverse strutture, Barlim Khiid e Khutat Khiid, di cui si apprezzerà soprattutto lo scenario aspro in cui sono inserite. Nel passato hanno ospitato anche 500 monaci. Dopo la riapertura degli anni ’90 e i lavori di “restauro”, il complesso è custodito da alcuni monaci che ne curano anche la manutenzione.

Pensione completa con pranzo a pic-nic.

Pernottamento al Ongiin Secret Ger Camp. Le ger di questo campo si trovano in una zona di dune sabbiose protette da alture, nelle vicinanze del fiume Ongiin. Le sistemazioni sono semplici e accoglienti.

Pernottamento (Secret of Ongiin and Ongiin Nuuts Ger Camp)

Nelle vicinanze del fiume Ongiin e nei pressi delle rovine del Monastero di Ongi, il campo turistico Ongiin Secret dispone di 45 ger e può ospitare fino a 100 persone. Nelle zone comuni, tutte all’interno di una struttura in muratura, ci sono il ristorante che propone piatti tradizionali e della cucina europea, un piccolo bar, i bagni, la zona docce e sauna.

 

9° giorno
La Valle del fiume Orkhon, Patrimonio dell’Umanità (290 km circa)

Colazione e partenza verso la valle del fiume Orkhon, il più lungo del Paese. La Valle dell’Orkhon è un territorio ricco di testimonianze archeologiche oltre che di bellezze naturalistiche, dove si possono incontrare diverse famiglie di nomadi. L’ambiente è coinvolgente con aspetti di territorio vulcanico, foreste, praterie, canyon, monasteri, cui i locali hanno dato l’appellativo di “paradiso degli allevatori di cavalli”. E’ una delle due località in Mongolia inserite tra i siti definiti Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. La Valle dell’Orkhon è infatti conosciuta come la culla della civiltà mongola perché numerosi antichi monumenti giacciono entro i suoi confini. Questa zona del Paese è inoltre famosa per la produzione del migliore “airag” della Mongolia, vale a dire il latte fermentato di cavalla. Avremo certamente la possibilità di visitare qualche famiglia di pastori per assaporare la loro ospitalità e scoprire modi diversi di vita. Pensione completa con pranzo a pic-nic e pernottamento al Talbiun Ger Camp. Il campo è essenziale e gradevole.

Pernottamento (Talbiun Ger Camp)

Situato nel cuore dell’Okhon Valley, ai piedi dei monti Khangai e a metà strada tra Khujirt e Bat Olzii, il campo offre 30 ger e può accogliere fino a 60 ospiti. E’ dotato di docce e servizi comuni. A disposizione degli ospiti una lavanderia.

 

10° giorno
Le sorgenti d’acqua calda di Tsenkher (120 km circa)

Prima colazione. Dedichiamo la prima parte della giornata all’esplorazione della valle. Il punto più spettacolare è il canyon strettissimo, schiacciato tra pareti di roccia, in cui precipita il fiume Orkhon formando l’Ulaan Tsutgalan, una cascata che scende da un’altezza di 20 metri e si infila nello scenografico canyon.

La gola e i boschi circostanti costituiscono un bellissimo ambiente naturale. Pranzo a pic-nic e proseguimento verso la provincia dell’Arkhangai, una delle zone più belle del Paese caratterizzata da foreste e verdi pascoli, fiumi ricchi d’acqua, vulcani estinti, laghi di origine vulcanica.

Raggiungiamo infine le popolari sorgenti sulfuree di Tsenkher, dove è possibile fare il bagno nelle acque calde che sgorgano dal sottosuolo a 80°C.

Relax, cena e pernottamento al Shiveet Mankhan Ger Camp.

Pernottamento (Shiveet Mankhan Ger Camp)

Il Shiveet Mankhan Ger Campo dispone di circa 40 ger confortevoli e corrente in camera 24h. Nel ristorante c’è la connessione Wi-Fi gratuita. L’acqua termale è usufruibile nelle piscine adiacenti al ristorante.

 

11° giorno
L’antica Karakorum, fondata da Gengis Khan e capitale dell’impero mongolo (120 km circa)

Si riparte in direzione dell’antica Karakorum, la città che, fondata da Gengis Khan, divenne capitale dell’impero mongolo.

Lungo il percorso sosta nella cittadina di Tsetserleg, capoluogo della provincia, dove visitiamo il museo etnografico che si trova nel monastero dello Zayan Gegeenii Sum, costruito nel 1586 e ampliato successivamente. I templi sfuggirono alle purghe staliniane proprio perché il complesso fu trasformato in museo.

Di Karakorum oggi restano solo poche rovine, ma quanto basta per continuare a offrire forte interesse per il significato storico, le strutture architettoniche e lo scenario ambientale in cui sono collocate. Nota nell’antichità per essere un punto centrale di snodo carovaniero dal carattere cosmopolita, era caratterizzata da grandi mura e porte che davano accesso a mercati specializzati nei diversi prodotti provenienti da vari angoli dell’Asia.

I khan (regnanti, capi) mongoli erano giustamente famosi per la loro politica di tolleranza religiosa che consentiva la coesistenza tra diversi culti. Per questo la città era adornata da tanti templi, monasteri, chiese e moschee. Ma la fama di questa città e l’attrazione che ancora oggi esercita, nonostante l’irriproducibile antica magnificenza, è dovuta anche al rapporto avuto con Gengis Khan. E’ lui che nel 1220 trasferisce qui la capitale, anche se sarà il figlio Ogedei a edificarne le strutture che forniscono la fisionomia di vero importante centro dell’impero. Il nipote Kublai, però, cambia dopo solo alcuni decenni la capitale con l’attuale località dove sorge Pechino. Karakorum subisce così l’abbandono prima e la distruzione poco dopo, quando nel 1388 viene saccheggiata e distrutta dai cinesi.

Pensione completa e pernottamento al Urguu Ger Camp o Anar Camp, entrambi sufficienti nei servizi che offrono.

Pernottamento (Urguu Ger Camp)

Il campo turistico Orgoo (o Urguu) si trova a 7 km dal centro di Karakorum.

E’ dotato di 41 ger spaziose e di un grande ristorante che può ricevere fino a 150 ospiti. I servizi in comune includono: 6 lavabi e toilets per le donne e 6 per gli uomini, 5 docce per le donne e 5 per gli uomini.

 

12° giorno
Il monastero di Erdene Zuu e proseguimento verso la montagna Khogno Khan (100 km circa)

Nei pressi di Karakorum visita a Erdene Zuu, suggestivo monastero circondato da possenti mura interrotte da 108 bianche “suburga” (stupa), tante quanti sono i grani del rosario buddista. All’interno delle mura vi sono un grande stupa e numerosi templi ricchi di preziosi affreschi, statue, “tanka”, cortili, ruote preghiera, maschere per le danze, rappresentazioni di tante divinità, pietre tombali, altri stupa…

Vanta inoltre la presenza di tre importanti edifici sacri, eretti in relazione a tre differenti fasi della vita del Buddha: infanzia, adolescenza, maturità.

I templi di Erdene Zuu si sono miracolosamente salvati dalla distruzione del periodo stalinista (quasi tutti i monasteri furono distrutti e migliaia di monaci furono uccisi o deportati) in quanto furono ricoperti di terra dai fedeli che li trasformarono in colline. Il monastero costruito nel 1586 e circondato da mura di 400 m di lunghezza, oggi riportato alla luce, costituisce uno dei rari monasteri antichi sopravvissuti. Due interessanti tartarughe di pietra, il cui significato e importanza sono retaggio dell’influenza cinese, si trovano fuori delle mura. Simbolo di eternità, indicavano l’ingresso ai vari palazzi della capitale e avevano la funzione di proteggere la città stessa. Sono quelle che restano delle quattro originariamente esistenti nei punti che indicavano i limiti della città.

Dopo il pranzo partenza verso la montagna Khogno Khan, dove il picco roccioso di circa 1.900 metri di altitudine emerge nella piana. Il paesaggio che attraversiamo riassume molto del fascino che emana la natura, vera padrona di questo Paese

Pensione completa. Pernottamento al Hoyor Zagal Camp. Il campo, ubicato in bella posizione, è sufficiente nei semplici servizi che offre.

Pernottamento (Urguu Ger Camp)

Il campo turistico Orgoo (o Urguu) si trova a 7 km dal centro di Karakorum.

E’ dotato di 41 ger spaziose e di un grande ristorante che può ricevere fino a 150 ospiti. I servizi in comune includono: 6 lavabi e toilets per le donne e 6 per gli uomini, 5 docce per le donne e 5 per gli

13° giorno
Le belle dune di sabbia di Elsen Tasarkhai e rientro a Ulaanbaatar (280 km circa)

Colazione e visita dei dintorni. In questa zona si trovano rovine di antichi monasteri del XXVII secolo sparse un po’ ovunque lungo i declivi della montagna; tra queste anche le rovine del piccolo Monastero di Uvgun che visitiamo.

A ovest della montagna Khogno Khan si trovano le dune di sabbia di Elsen Tasarkhai, dove la sabbia chiazzata di verde si mescola ai colori della steppa e delle montagne. Le dune, localmente note come Mongol Els, si allungano per circa 80 chilometri.

Dopo il pranzo al campo ger, partenza per rientrare nella capitale e, tempo a disposizione permettendo, sosta alla fabbrica di cachemire.

Cena in ristorante e pernottamento all’Hotel Bayangol.

Pernottamento (Hotel Bayangol 4* )

Hotel 4 stelle, dispone di camere spaziose e ben arredate, dotate di TV satellitare a schermo piatto e bagno privato. A disposizione degli ospiti, l’hotel offre un centro fitness, una buona cucina occidentale e asiatica e la connessione Wi-Fi gratuita in tutte le aree.

14° giorno
Completamento delle visite nella capitale

Colazione e completamento delle visite.

Il raffinato Palazzo d’Inverno di Bogd Khan, in cui risedette per vent’anni l’ottavo Buddha vivente e ultimo re della Mongolia, è una di quelle attrattive che non si possono proprio perdere, con i suoi cortiletti, i pannelli affrescati e le bellissime porte.

Vi si trovano, attraversato il grande portone di accesso, sale che custodiscono doni particolari di facoltosi visitatori, (tra cui stivali regalati dallo zar russo al Buddha), animali imbalsamati, “tanka” (pitture sacre su stoffe), costumi tradizionali.

Nel pomeriggio tempo a disposizione per acquisti.

Pensione completa e pernottamento in hotel.

Pernottamento (Hotel Bayangol 4* )

15° giorno
Partenza con il volo di rientro a Milano

Sveglia di buon mattino e trasferimento in aeroporto per la partenza del volo di rientro in Italia.

 

BENE A SAPERSI
NAVIGAZIONE
  • Visto Per i cittadini italiani è necessario un visto d’ingresso. Il visto d’ingresso viene rilasciato dalle autorità competenti in Italia prima della partenza previa compilazione di un modulo, invio di due fototessere 3×4 cm con sfondo bianco, invio del passaporto individuale in originale valido per almeno 6 mesi dalla data di entrata nel Paese e pagamento dei diritti dovuti all’atto della prenotazione del viaggio.

 

  • Voli I voli sono previsti da Milano con Aeroflot via Mosca. Non esistono voli diretti dall’Italia per Ulaanbaatar. Informiamo che Aeroflot richiede che tutti i passeggeri facenti parte di un gruppo partano dal medesimo aeroporto e che per i gruppi non viene effettuato il servizio di preassegnazione dei posti a sedere.

 

  • Pernottamenti Lontano da Ulaanbaatar si dorme nelle “ger”, “gher”, “yurta” o “jurta”, tipiche abitazioni di feltro della Mongolia fatte per resistere alle decine di gradi sottozero delle notti invernali. Le “ger” sono vere e proprie abitazioni circolari tipiche del luogo, usate dalle popolazioni nomadi e seminomadi dell’Asia Centrale da millenni. Sono spaziose e realizzate con una struttura in legno rivestita di feltro dove si entra stando in piedi. Sono essenziali, senza particolari comodità, ma dotate di tutto ciò che possa consentire di cogliere e fruire della tipicità del modo di vivere delle popolazioni del posto. Letti, materassi, lenzuola e coperte non mancano, e spesso qualche altro mobile può completare l’arredo degli ambienti in cui soggiorniamo. La porta è quasi sempre esposta a sud per poter far entrare al massimo la luce del sole. Una stufa, il cui tubo di fuoriuscita del fumo spunta nella parte centrale del tetto, a volte alimentata con sterco seccato (non emana alcun particolare cattivo odore), completa le dotazioni delle singole abitazioni. I servizi, bagni e docce, sono generalmente comuni e anch’essi il più delle volte essenziali, posti in una tenda o altra sistemazione stile campeggio. I campi con le “ger” sono dotati di energia elettrica, 220 volt, anche se la sua erogazione non avviene di norma per 24 ore al giorno, ma secondo modalità ed orari indicati in loco. A volte c’è il collegamento diretto con la rete pubblica, in altri casi c’è la disponibilità di autonomi generatori. Quasi sempre è possibile utilizzare prese elettriche per caricare telefonini, telecamere, ecc. presenti nelle stesse ger o nelle strutture comuni. Non c’è bisogno di sacchi a pelo o sacchi lenzuolo. Lenzuola e adeguate coperte sono fornite in loco. Si suggerisce solo di dotarsi di un asciugamano della grandezza desiderata perché a volte quelli delle “ger” sono piccoli. L’acqua calda fornita nei campi viene riscaldata con vari sistemi e a volte è possibile che si debba attendere prima di poterla utilizzare. Se le “ger” sono dotate di stufa, il personale del campo si occupa di tenerle in funzione e di mantenere adeguata temperatura spesso anche di notte. Le ger sono normalmente utilizzate per 4 persone: noi le utilizziamo per 2 persone o 1 persona con supplemento. Segnaliamo che difficilmente sono disponibili letti matrimoniali nei campi ger, quasi sempre i letti sono separati.

 

  • Trasferimenti locali Per i trasferimenti via terra fruiremo in città di minibus e negli altri luoghi di jeep 4X4 di fabbricazione giapponese dove trovano posto 3 viaggiatori oltre all’autista (può capitare che il Tour Leader e/o la guida locale siano il 4 passeggero) in modo tale che ognuno possa godere della vista dei panorami esterni dal proprio finestrino. In un viaggio in cui si passa diverso tempo in auto, riteniamo fondamentale effettuare trasferimenti e visite nel modo migliore e più confortevole in assoluto. Le jeep, infatti, si prestano meglio di ogni altro mezzo a percorrere itinerari in cui la viabilità è caratterizzata in gran parte da strade sterrate e l’occupazione di 3 passeggeri anziché 4 come avviene normalmente, evita che una persona debba viaggiare stretta in mezzo ad altre due. Nel caso di pioggia, inoltre, questi mezzi sono certo in grado di consentirci di procedere nel migliore dei modi rispetto ad altre vetture. Relativamente ai posti a sedere, il buon senso suggerisce un opportuno cambio nei posti occupati, in modo che tutti i partecipanti possano fruire delle stesse condizioni. Nel caso vi fossero delle particolari esigenze, sarà bene che vengano segnalate al momento dell’iscrizione in modo che se ne possa riscontrare la fattibilità. L’eventuale presenza nelle jeep di un impianto d’aria condizionata funzionante, non garantisce che possa essere utilizzato continuamente, (ammesso che ve ne fosse bisogno), non solo perché alcuni partecipanti potrebbero non gradirlo per il rischio degli sbalzi di temperatura tra interno ed esterno delle jeep, ma anche perché normalmente non viene attivato nelle salite e nelle zone polverose.

 

  • Bagaglio Il bagaglio, pur viaggiando all’interno delle jeep, è bene sia costituito da un contenitore possibilmente non rigido e impermeabile anche alla polvere. Suggeriamo quindi di approntare un bagaglio essenziale e comunque assolutamente non eccedente 20 chili.
  • Cucina La carne (in particolare di pecora e montone) e il latte sono da sempre la base dell’alimentazione dei mongoli. Frutta e verdura si trovano in alcuni mercati di Ulaanbaatar, ma non fanno certo parte della dieta mongola, anche per le proibitive condizioni climatiche del Paese. Se siete vegetariani o celiaci, vi preghiamo di informarci tempestivamente in fase di prenotazione, ma segnaliamo (in base alla nostra esperienza) che nonostante il nostro interessamento e le nostre segnalazioni, nei campi ger non si troveranno piatti vegetariani cucinati, ma solo insalate. Per problemi di celiachia, vi preghiamo di segnalarcelo con estrema urgenza e di portare con se i medicinali salvavita per ogni evenienza. Suggeriamo di portare con voi una scorta di alimenti di gradimento secchi o liofilizzati. Nei supermercati locali potrete eventualmente acquistare spaghettini cinesi liofilizzati (dove basta aggiungere dell’acqua bollente), frutta (non sempre) e verdure (i costi non sono economici). Le cene si consumano sempre nei campi di ger, per i pranzi possono essere previsti semplici pic-nic in corso di escursione.

 

  • Clima Durante la lunga stagione invernale la Mongolia è in preda al gelo con temperature di decine di gradi sotto lo zero nella capitale e nella steppa. In estate, da giugno ad agosto, le condizioni sono molto più miti e piacevoli con clima più secco e temperature medie intorno ai 15/20 gradi con punte di oltre i 30, specie in alcune regioni del deserto del Gobi. La notte si può verificare una notevolissima escursione termica anche a causa dell’altitudine, visto che il territorio attraversato mantiene altitudini medie intorno ai 1300/1600 metri sul livello del mare. Sono prevedibili acquazzoni che possono rallentare i trasferimenti sulle piste. Pur essendo opportuno che si adotti l’abbigliamento più adeguato alle proprie caratteristiche, è bene disporre di qualche capo pesante e di un indumento impermeabile perché in questo periodo sono possibili piogge.

 

  • Andamento delle giornate Un viaggio in cui le escursioni e i trasferimenti hanno un ruolo centrale, presenta un andamento delle giornate che potrebbe essere diverso da quello ora presupposto. Il programma proposto sarà così realizzato tenendo presente le condizioni specifiche che si riscontreranno in loco. Tutto ciò fa parte della normalità in un viaggio in cui le condizioni della transitabilità stradale, gli orari di apertura dei luoghi da visitare, i ritmi in generale della vita locale hanno caratteristiche certamente assai diverse da quelli cui siamo abituati. Le distanze, le modalità di trasferimento, la localizzazione dei luoghi di pernottamento possono far sì che si giunga a destinazione a volte prima del previsto. Nel caso in cui, quindi, si abbia nei campi ger del tempo libero e non siano previste attività quali escursioni nei dintorni, il noleggio di cavalli o cammelli, queste ore libere possono essere semplicemente riempite da passeggiate, appartarsi per osservare il panorama, leggere, attendere che arrivi il tramonto. Per godere di un viaggio in Mongolia è indispensabile considerare i trasferimenti via terra non come l’inevitabile disagio da sopportare per raggiungere le varie località, ma come il modo migliore per un rapporto il più ravvicinato possibile con la realtà locale.

 

  • E’ opportuno dotarsi di Insetticida, zampironi, Autan o similari. In aperta campagna, nelle “ger”, ricordiamo che è possibile la presenza di insetti (che non deve stupire). Creme solari, occhiali da sole, cappellino. Medicinali d’uso personale (tra cui disinfettante intestinale). Una pila per eventuali necessità notturne o per sopperire alle possibili interruzioni nell’erogazione di energia elettrica.

 

  • Mance Prevedere circa 100 Euro di mance (per un gruppo di 10 persone) per autisti, guida e personale di servizio, da dare all’accompagnatore a inizio viaggio. L’importo delle mance è indicativo e può variare in base al numero complessivo dei partecipanti al viaggio e in base alla soddisfazione per il servizio.

 

Importante

Per questioni operative, di forza maggiore o scelte del corrispondente l’itinerario potrebbe subire variazioni, pur mantenendo le località da visitare e gli hotel/campi ger potrebbero essere sostituiti con strutture ricettive di pari qualità.

 

Carbon Tax € 21,00

 

Carbon Offset Program

In quanto organizzazione che cerca di ispirare gli altri a preoccuparsi del pianeta, National Geographic Expeditions (NGE) si impegna a favore del turismo sostenibile e della qualità ambientale. I partner di National Geographic, tra cui Kel 12 Tour Operator, riconoscono che anche il viaggio ha effetti che colpiscono il clima della Terra. Kel 12 quindi ha accettato di collaborare con NGE nel processo di identificazione delle emissioni di carbonio, riducendole laddove possibile e compensando ciò che rimane.

Dal 2009, NGE ha siglato un accordo con NativeEnergy, una Public Benefit Corporation statunitense, che ha collaborato con centinaia di organizzazioni per sviluppare reali soluzioni alle sfide di sostenibilità, focalizzandosi su progetti basati sulla comunità che oltre a ridurre le emissioni di gas serra, siano in grado di fornire ulteriori vantaggi. Attraverso l’uso strategico delle compensazioni di carbonio, un modo pratico ed efficace per affrontare i cambiamenti climatici e incoraggiare la crescita delle energie rinnovabili, NativeEnergy finanzia nuovi progetti che riducono l’inquinamento da gas serra. NativeEnergy ha collaborato con NGE per identificare i progetti nelle destinazioni in cui viaggiamo, dai progetti di forni a energia rinnovabile, all’acqua potabile, al ripristino degli ecosistemi e alla protezione degli habitat della fauna selvatica. Tutti i progetti di NativeEnergy sono sottoposti a verifica da parte di certificatori terzi e NGE seleziona modi di compensazione conformi a standard industriali riconosciuti, come Gold Standard o VCS.

Kel 12, al fine di rinforzare il proprio commitment nei confronti dell’ambiente e del pianeta, ha deciso che verserà a Native Energy, il doppio di quanto sarà chiesto di versare a voi viaggiatori in virtù degli accordi con National Geographic Expeditions.

 

Quota Individuale di partecipazione

Minimo 10 partecipanti€ 4.200,00

Con Esperto Kel 12.

Massimo 16 partecipanti

Supplementi per persona

Supplemento singola€ 390,00
Tasse aeroportuali/fuel surcharge€ 380,00
Visto€ 60,00
Spese di ottenimento visto€ 35,00
Spese di ottenimento visto – Urgente€ 95,00
Prezzo Bloccato€ 125,00
Prezzo Bloccato Singola€ 150,00

 

Quota di gestione pratica € 80,00

Organizzazione tecnica Kel 12 Tour operator s.r.l.

 

Scheda Tecnica

 

  1. A) Ogni nostro programma di viaggio riporta il tasso di cambio utilizzato per il calcolo delle quote e la percentuale pagata in valuta estera. Ogni programma di

viaggio riporta altresì la validità dello stesso.

  1. B) Le modalità e le condizioni di sostituzione del viaggiatore sono disciplinate dall’art. 39 del Codice del Turismo.
  2. C) Richieste di variazioni alle pratiche o ai servizi già confermati potrebbero comportare costi aggiuntivi.
  3. D) Al viaggiatore che receda dal contratto di viaggio prima della partenza, al di fuori delle ipotesi elencate al comma 1 dell’art. 10 delle condizioni generali di contratto di viaggio o nel caso previsto dall’art. 7 comma 2, indipendentemente dal pagamento dell’acconto di cui art. 7 comma 1, sarà addebitato l’importo della penale nella misura indicata qui di seguito:

– 10% fino a 45 giorni di calendario prima della partenza;

– 20% da 44 a 31 giorni di calendario prima della partenza;

– 30% da 30 a 18 giorni di calendario prima della partenza;

– 50% da 17 a 10 giorni di calendario prima della partenza;

– 75% da 9 giorni di calendario a 3 giorni lavorativi (escluso comunque il sabato) prima della partenza;

– 100% dopo tali termini.

Salvo diverse indicazioni presenti nel programma di viaggio.

Nessun rimborso sarà accordato a chi non si presenterà alla partenza o rinuncerà durante lo svolgimento del viaggio stesso.

Rimarrà sempre a carico del viaggiatore il costo individuale di gestione pratica, il corrispettivo di coperture assicurative ed altri servizi eventualmente già resi.

Il calcolo dei giorni per l’applicazione delle penali di annullamento inizia il giorno successivo alla data di comunicazione della cancellazione e non include il giorno della partenza.

La copertura assicurativa è un prerequisito alla conclusione del contratto.

 

Assicurazione

Ciascun passeggero all’atto della prenotazione sarà tenuto ad effettuare il pagamento del premio assicurativo relativo al costo individuale del viaggio, cosi come determinato dalla tabella premi seguente:

 

Costo individuale del viaggio fino aPremio individuale
€     500,00€ 24,00
€  1.000,00€ 40,00
€  2.000,00€ 68,00
€  3.000,00€ 98,00
€  4.000,00€ 128,00
€  5.000,00€ 159,00
€  6.000,00€ 190,00
€  7.000,00€ 218,00
€  8.000,00€ 251,00
€  9.000,00€ 282,00
€ 10.000,00€ 317,00
€ 11.000,00€ 346,00
€ 12.000,00€ 371,00
€ 13.000,00€ 407,00
€ 14.000,00€ 449,00
€ 16.500,00€ 499,00

 

 

Le condizioni di polizza sono riportate sul sito www.kel12.com e riguardano sia l’assicurazione medico-bagaglio che l’assicurazione che copre dal rischio delle penali di annullamento.

 

Il possesso dell’assicurazione è requisito indispensabile per l’effettuazione del viaggio.

 

Questi prezzi sono ancorati al rapporto di cambio (1 Euro = 1,15 USD) e possono essere soggetti ad adeguamento valutario (valgono le condizioni di vendita da catalogo).

La percentuale della quota pagate in valuta estera è del 55% del prezzo del viaggio

 

Prenota Senza Pensieri. Tutela il prezzo del viaggio da eventuali adeguamenti valutari.

Modalità:

  • In fase di prenotazione dovrai comunicare la volontà di aderire al “Prezzo bloccato”;
  • Potrai così conoscere da subito l’importo forfettario richiesto a copertura dell’adeguamento valutario, che normalmente viene comunicato fino a 21 giorni prima della partenza;
  • Ovviamente il “Prezzo bloccato” è facoltativo. Decidendo di non aderire gli eventuali adeguamenti ti verranno comunicati fino a 21 giorni dalla partenza;
  • Il Blocco Prezzi può essere applicato solo alle prenotazioni effettuate fino a 45 giorni prima della partenza.

 

LA QUOTA COMPRENDE:

 

  • Voli di linea Milano/Ulaanbaatar via Mosca con Aeroflot o altra compagnia IATA in classe turistica
  • Trasferimenti da/per gli aeroporti all’estero
  • Trasporti interni in pullman a Ulaanbaatar, in Toyota 4×4 dove si viaggia in 3 passeggeri oltre all’autista nel resto del tour
  • Sistemazione in camera doppia in hotel 4* a Ulaanbaatar, in ger a 2 posti letto durante il circuito
  • Trattamento di pensione completa, alcuni pranzi sono tipo pic-nic laddove non vi siano alternative apprezzabili
  • Visite ed escursioni come da programma con guida locale parlante inglese
  • Accompagnatore Kel 12 al raggiungimento del numero minimo di partecipanti previsto (per le partenze del 12 e 28 luglio l’incontro con l’accompagnatore Kel 12 potrebbe essere previsto direttamente in arrivo all’aeroporto di Ulaanbaatar; in questo caso a Milano sarà data assistenza da personale qualificato per le operazioni d’imbarco in aeroporto)
  • Ingressi, tasse e percentuali di servizio

 

LA QUOTA NON COMPRENDE:

 

  • Visto d’ingresso da ottenere in Italia
  • Trasferimenti da/per gli aeroporti in Italia
  • Tasse areoportuali e fuel surcharge
  • Eventuali tasse d’imbarco da pagare in uscita dal Paese
  • Mance (vedere il paragrafo Bene a sapersi)
  • Bevande
  • Facchinaggio
  • Extra personali in genere e tutto quanto indicato come facoltativo
  • Tutto quanto non espressamente indicato nel programma e alla voce “La quota comprende”.

 

PartenzaRientroStagionalitàNote
11/07/2020 (sabato)25/07/2020 (sabato)
25/07/2020 (sabato)08/08/2020 (sabato)
08/08/2020 (sabato)22/08/2020 (sabato)

 

Informazioni pratiche Mongolia

 

FORMALITA’

Visto d’ingresso: Necessario, anche per soggiorni brevi di turismo.
Per ottenere il visto e per eventuali ulteriori informazioni, ci si può rivolgere all’Ambasciata di Mongolia a Roma (Via Vincenzo Bellini 4 – 00198, Roma / E-mail: italy@mfa.gov.mn / Tel: +39-06-8540536

Suggeriamo inoltre di dotarsi di due altre foto formato tessera e della fotocopia del passaporto, da custodirsi in luogo diverso da quello in cui è posto l’originale. Ciò potrebbe rivelarsi assai utile nel caso di smarrimento del documento.

 

DISPOSIZIONI SANITARIE

Nessuna vaccinazione obbligatoria è richiesta per l’ingresso nel Paese.

Si suggerisce di munirsi dei medicinali di uso personale e per eventuali disturbi intestinali, oltre che di repellenti per gli insetti. Bere esclusivamente bevande da bottiglie acquistate sigillate e mangiare solo cibi cotti.

Circa la situazione sanitaria, ferme restando le normali cautele indicate dall’accompagnatore in corso di viaggio, è bene consultare il proprio medico in relazione alle proprie caratteristiche personali.

Ogni viaggiatore, però, risponde alle diverse condizioni ambientali, climatiche, stagionali, alimentari e sanitarie in modo diverso. Perciò, al di là di generiche indicazioni fornite da enti, autorità e dagli stessi organizzatori del viaggio, é bene rivolgersi ed attenersi alle specifiche indicazioni del proprio medico e della ASL.

 

FORMALITA’ DOGANALI

Non è consentito uscire dal Paese con una somma superiore a quella dichiarata in entrata. Una legge approvata nel 2009 impone l’utilizzo della valuta locale per tutte le transazioni commerciali all’interno del Paese.

 

FARMACIA DA VIAGGIO

Nella vostra farmacia da viaggio non devono mancare i medicinali di uso personale e inoltre: aspirina con vitamina C, disinfettanti intestinali (Bimixim), antidiarroici (tipo Dissenten), antinfluenzali. Fazzoletti umidificati, fazzolettini disinfettanti (Citrosil o simili), collirio, cerotti e prodotti repellenti contro le zanzare.

 

CLIMA

Il clima è di tipo continentale, con inverni lunghi, freddi e secchi. L’estate è mite, breve e relativamente piovosa. Le temperature medie invernali, influenzate dalle masse d’aria provenienti dalle zone  artiche, oscillano fra i   -20°C e i -35°C (ma talvolta si sono registrate minime di -57°C). In estate, da giugno ad agosto, le condizioni sono molto più miti e piacevoli con clima più secco e temperature medie intorno ai 15/20 gradi con punte di oltre i 30 specie in alcune regioni del deserto del Gobi. La notte si può verificare una notevolissima escursione termica anche a causa dell’altitudine

Mediamente in Mongolia ci sono 280 giorni di sole all’anno. Le piogge estive hanno una media di 600mm sui monti Altai, Khentii e nella zona del Khovsgol e meno di 10mm nel Gobi.

 

Temperature medie estive
UlaanbaatarDalandzadgad
Max °CMin °CMax °CMin °C
Giugno208208
Luglio20122413
Agosto21112211
Settembre143143

 

ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO

Si consiglia un abbigliamento leggero (pantaloni di tela, camicie e magliette) con strati aggiuntivi da sovrapporre (pullover di lana, k-way, e capi più pesanti come un piumino o pile secondo le proprie caratteristiche personali).

Scarpe comode e robuste per poter essere usate nelle escursioni e passeggiate o durante eventuali situazioni meteorologiche avverse.

Un indumento impermeabile.

Capi pesanti sono necessari specie per le sere vista la notevole escursione termica che in alcune zone di notte può portare quasi allo 0. In alcune “ger” ci sono le stufe spesso alimentate con sterco secco, (non è maleodorante come si immagina), ma per chi temesse comunque le temperature notturne potrebbe essere opportuno portare una tuta da ginnastica o altro indumento adeguato. Da non dimenticare: sacco lenzuolo, asciugamano, repellente per gli insetti, borraccia, una torcia con batterie (talvolta nelle ger può mancare la luce), crema solare, burro di cacao, occhiali da sole.

 

FUSO ORARIO

D’estate in Mongolia ci sono 6 ore di differenza rispetto all’Italia (ad es. quando in Italia sono le 12.00 in Mongolia sono le 18.00).

 

VALUTA

La moneta locale è il tugrik (scritto anche “togrog”). Conviene cambiare un sufficiente numero di Euro nella capitale perché nei campi ger non sempre vengono accettati. Sono usati e si possono cambiare facilmente sia Euro che USD. E’ piossibile l’utilizzo delle carte di credito nei centri maggiori. (E’ questo un altro degli aspetti che più rapidamente può cambiare).

 

DISPOSIZIONI DOGANALI IN LOCO

Si rammenta che gli uffici doganali possono, tra l’altro, sanzionare chi contravvenga alle norme in materia di qualità e quantità delle esportazioni/importazioni. In particolare rendiamo noto che è consentita in Italia l’introduzione di merci il cui valore d’acquisto non superi 175 Euro. In Mongolia la legge vieta l’esportazione di oggetti ritenuti “antichi”.

In caso di dubbi sugli atteggiamenti da mantenere in corso di viaggio è necessario rivolgersi all’accompagnatore o alla guida locale.

 

DISPOSIZIONI VALUTARIE

Non è consentito uscire dal Paese con una somma superiore a quella dichiarata in entrata.
Il dollaro statunitense e l’Euro sono le valute straniere preferite, accettate nella capitale anche per piccole transazioni commerciali. Le carte di credito hanno una diffusione molto limitata (grandi alberghi e alcuni ristoranti e negozi), mentre sono quasi del tutto sconosciute al di fuori della capitale.

 

LINGUA

La lingua ufficiale è il mongolo. L’inglese è abbastanza diffuso fra il personale degli alberghi e negozi più importanti di Ulaanbaatar mentre nei campi di ger è parlato raramente.

 

RELIGIONE

Buddismo tibetano: 92% della popolazione. Islam: 6% (Mongolia occidentale). Sciamanesimo: 2% (Mongolia settentrionale)

 

PREFISSI TELEFONICI

Dall’Italia alla Mongolia: comporre il prefisso internazionale 00976 più il prefisso urbano senza 0 seguito dal numero dell’abbonato.

Dalla Mongolia all’Italia: comporre il prefisso internazionale 0039 più il prefisso urbano seguito dal numero dell’abbonato.

I campi di ger sono generalmente dotati di telefono.

I cellulari italiani funzionano solo nelle regioni dove esiste sufficiente ricezione garantita dalle reti locali (a Ulaanbaatar e in alcune zone dell’itinerario). (Quello della telefonia è uno degli aspetti che può variare più rapidamente. Per costi e modalità di uso del proprio cellulare in Mongolia consultare il proprio gestore).

 

CINE/FOTO
E’ opportuno fornirsi alla partenza di tutto il materiale occorrente e abitualmente utilizzato. In loco il materiale fotografico è di scarsa qualità.

Oltre alla dovuta sensibilità con cui si consiglia di avvicinarsi alle persone che si intendano fotografare, si ricorda che non sempre è consentito fotografare, specie usando il flash, in molti luoghi in cui ci recheremo per le visite, templi, monasteri, musei…

Dove ciò è permesso occorre quasi sempre prevedere un esborso non simbolico.

 

VOLTAGGIO

Il voltaggio standard è 230 volts, con prese di tipo europeo a due spinotti. Potrebbero verificarsi interruzioni nell’erogazione della corrente, anche se ciò avviene più raramente rispetto al passato. Nei campi di ger la corrente elettrica viene erogata generalmente dalle ore 19.00 fino alle 23.00. Non in tutti i campi le ger potrebbero disporre di prese di corrente. In questo caso si potrà richiedere di usare quelle presenti nel ristorante, nella “reception” o nelle toilettes. Spesso nelle ger troverete solo una presa elettrica per cui vi invitiamo a portare delle prese multiple in viaggio.

 

CUCINA

La cucina mongola è semplice, senza pretese e piuttosto monotona: ravioli ripieni di carne, montone e patate sono la base della cucina locale, a cui si aggiungono minestre, barbabietole, carote…. Difficilmente si trova frutta fresca. Sono invece reperibili l’acqua minerale, la birra e il vino (talvolta anche italiano).

 

ACQUISTI

Gli unici “negozi” si trovano a Ulaanbaatar dove è possibile acquistare pullover, coperte, sciarpe e guanti in lana di cammello e in cachemire prodotti localmente, belli e convenienti. Particolari sono gli stivali di feltro tipici della Mongolia. Si trovano anche degli acquerelli che ritraggono i paesaggi locali, non cari e piuttosto belli. Nei musei della capitale oggetti d’arte religiosa (“tanka”, statuette di Buddha, preghiere…). Le bancarelle spacciano paccottiglia cinese per “antiquariato”.

Si ricorda che non sempre gli acquisti effettuati in gruppo favoriscono sconti o vantaggi per i partecipanti. Si suggerisce di effettuare gli acquisti durante il tempo libero recandosi dove meglio si creda.

 

 

Informazioni generali

 

NORME E SUGGERIMENTI RELATIVI AL VOLO

 

Biglietto aereo

Desideriamo portare alla vostra attenzione, che dal 1 giugno 2008, in conformità con le disposizioni IATA (International Air Transport Association: associazione internazionale che rappresenta 240 compagnie aeree e il 94% del traffico aereo internazionale di linea), non si potranno più emettere biglietti aerei cartacei. Questi documenti di viaggio sono stati sostituiti dai biglietti elettronici, gli e-tkt, che garantiscono il metodo più efficiente di emissione e gestione del trasporto aereo, migliorando inoltre il servizio per i viaggiatori.

Cos’è un biglietto elettronico? Un biglietto elettronico (e-ticket o ET) contiene in formato elettronico tutte le informazioni che prima venivano stampate sul biglietto cartaceo. L’unico foglio di cui si ha bisogno è “l’itinerary receipt” (in formato A4) che vi verrà consegnato assieme ai documenti di viaggio e che rappresenta la ricevuta del passeggero e la conferma dell’avvenuta emissione del biglietto aereo. Riporta tutti gli estremi dettagliati dei voli prenotati per vostro conto, il codice di conferma del vettore aereo, il numero di biglietto elettronico emesso e i vostri nominativi come da passaporto. Questo documento dovrà essere custodito con cura e presentato direttamente al banco di accettazione del volo. E’ importantissimo che al momento della prenotazione comunichiate il vostro nome esatto come da passaporto (anche secondo nome o cognome se li avete).

Articoli consentiti in cabina (bagaglio a mano):

  • un bagaglio a mano la cui somma delle dimensioni (lunghezza + altezza + profondità) non superi complessivamente i 115 cm (come previsto dal DM 001/36 del 28 gennaio 1987)
  • una borsetta o borsa porta-documenti o personal computer portatile
  • un apparecchio fotografico, videocamera o lettore di CD
  • un soprabito o impermeabile
  • un ombrello o bastone da passeggio
  • un paio di stampelle o altro mezzo per deambulare
  • articoli da lettura per il viaggio
  • culla portatile/passeggino e latte/cibo per bambini, necessario per il viaggio
  • articoli acquistati presso i “duty free” ed esercizi commerciali all’interno dell’aeroporto e sugli aeromobili
  • medicinali liquidi/solidi indispensabili per scopi medico-terapeutici e dietetici strettamente personali e necessari per la durata del viaggio. Per quanto riguarda i predetti medicinali liquidi è necessaria apposita prescrizione medica
  • liquidi, contenuti in recipienti individuali di capacità non superiore a 100 millilitri o equivalente (es. 100 grammi), da trasportare in una busta/sacchetto/borsa di plastica trasparente, richiudibile, completamente chiusa, di capacità non eccedente 1 litro (ovvero di dimensioni pari, ad esempio, a circa cm 18 x 20) separatamente dall’altro bagaglio a mano.

Nota: i liquidi in questione comprendono acqua e altre bevande, minestre, sciroppi, creme, lozioni e oli, profumi, spray, gel, inclusi quelli per i capelli e per la doccia, contenuto di recipienti sotto pressione, incluse schiume da barba, deodoranti, sostanze in pasta, incluso dentifricio, miscele di liquidi e solidi, mascara, ogni altro prodotto di analoga consistenza. Per busta di plastica/sacchetto trasparente richiudibile deve intendersi un contenitore che consente di vedere facilmente il contenuto, senza che sia necessario aprirlo e che sia dotato di un sistema integralmente sigillante, come zip oppure chiusure a pressione o comunque una chiusura che dopo essere stata aperta possa essere richiusa.

É raccomandabile includere nel bagaglio a mano l’occorrente per la notte e un golf, utili in caso di ritardata consegna del bagaglio all’arrivo. Attenzione invece a non includere coltellino multiuso, forbicine, tagliaunghie, ecc.

 

Bagaglio da spedire a seguito del passeggero

Si consiglia l’uso di lucchetto e di mettere un’etichetta con proprio nome e recapito anche all’interno del bagaglio.

Preghiamo leggere le informazioni date in ogni itinerario poiché le disposizioni spesso sono diverse e limitano ulteriormente il peso per motivi di sicurezza; se si superano i limiti imposti, questo può comportare un costo elevato.

 

Articoli vietati nel bagaglio

  • E’ vietato il trasporto nella stiva dei seguenti articoli:
  • esplosivi, fra cui detonatori, micce, granate, mine ed esplosivi
  • gas compressi (infiammabili, non infiammabili, refrigeranti, irritanti e velenosi) come i gas da campeggio, bombolette spray per difesa personale, pistole lanciarazzi e pistole per starter
  • sostanze infiammabili (liquide e solide) compreso alcool superiore a 70 gradi; sostanze infettive e velenose
  • sostanze corrosive, radioattive, ossidanti o magnetizzanti
  • congegni di allarme
  • torcia subacquea con batterie inserite

 

Modalità di reclamo:

In caso di MANCATA RICONSEGNA/DANNEGGIAMENTO del bagaglio registrato (il bagaglio consegnato al momento dell’accettazione e per il quale viene emesso il “Talloncino di Identificazione Bagaglio”) all’arrivo a destinazione si deve APRIRE UN RAPPORTO DI SMARRIMENTO O DI DANNEGGIAMENTO BAGAGLIO facendo contestare l’evento, prima di lasciare l’area riconsegna bagagli, presso gli Uffici Lost and Found dell’aeroporto di arrivo, compilando gli appositi moduli, comunemente denominati P.I.R – Property Irregularity Report.

 

SMARRIMENTO DEL BAGAGLIO – Se entro 21 giorni dall’apertura del “Rapporto di smarrimento bagaglio” non fossero state ricevute notizie sul ritrovamento, inviare tutta la documentazione di seguito specificata all’Ufficio Relazioni Clientela e/o Assistenza Bagagli della compagnia aerea con la quale si è viaggiato per l’avvio della pratica di risarcimento.

RITROVAMENTO DEL BAGAGLIO SMARRITO – In caso di ritrovamento del bagaglio, entro 21 giorni dalla data di effettiva avvenuta riconsegna, inviare tutta la documentazione di seguito specificata all’Ufficio Relazioni Clientela e/o Assistenza Bagagli della compagnia aerea con la quale si è viaggiato per l’avvio della pratica di risarcimento delle spese sostenute.

Documentazione necessaria per entrambi i casi:

  • il codice di prenotazione del volo in caso di acquisto via internet oppure l’originale della ricevuta in caso di biglietto cartaceo;
  • l’originale del P.I.R rilasciato in aeroporto;
  • l’originale del talloncino di identificazione del bagaglio e la prova dell’eventuale avvenuto pagamento dell’eccedenza del bagaglio;
  • un elenco del contenuto del bagaglio nel caso di bagaglio smarrito;
  • un elenco dell’eventuale contenuto mancante nel caso di bagaglio ritrovato;
  • gli originali degli scontrini e/o ricevute fiscali nei quali sia riportata la tipologia della merce acquistata (in relazione alla durata dell’attesa) in sostituzione dei propri effetti personali contenuti nel bagaglio;
  • indicazione delle coordinate bancarie complete: nome e indirizzo della Banca, codici IBAN, ABI, CAB, numero di C/C, codice SWIFT nel caso di conto estero e nome del titolare del conto corrente; se i suddetti dati non si riferiscono all’intestatario della pratica, specificare anche l’indirizzo di residenza, numero di telefono, numero di fax (se disponibile), l’indirizzo e-mail (se disponibile).

 

Importante – “Partenze da altre città”

La normativa aerea è estremamente complessa e articolata. Riteniamo quindi doveroso darvi alcune indicazioni, confermandovi che, comunque, tutto lo staff addetto alle prenotazioni resta a disposizione per informazioni, consigli, chiarimenti.

Le partenze da “altre città” diverse da quelle pubblicate in catalogo, sono quasi sempre possibili ma, soprattutto se non sono operate dallo stesso vettore della tratta internazionale, seguono disposizioni particolari che è giusto conoscere, anche perché eventuali ritardi/cancellazioni o altro non comportano responsabilità né dei vettori né della Kel12. Eseguiremo tutte le pratiche necessarie per farvi partire nel modo più comodo e dalla città che preferite, ma con le opportune avvertenze e informandovi che, se non esiste un accordo tra la compagnia che opera il volo internazionale e quelle che effettuano la prima tratta, devono essere emessi due biglietti differenti e questo comporta a volte la necessità di un doppio imbarco dei bagagli. Informandovi inoltre che la perdita del volo internazionale non comporta riprotezione, rimborsi o assunzione delle eventuali spese di hotel da parte della compagnia aerea e di Kel 12.

In base al Contratto di  Trasporto, i vettori faranno il possibile per trasportare i passeggeri e i bagagli con ragionevole speditezza. I vettori possono sostituire senza preavviso altri vettori e l’aeromobile, e possono modificare e omettere, in caso di necessità, le località di fermata indicate sul biglietto. Gli orari possono essere variati e non costituiscono elemento essenziale del contratto. I vettori non assumono responsabilità per le coincidenze.

 

INFORMAZIONI RELATIVE AL VIAGGIO

 

Documenti per l’espatrio

Ricordiamo che, considerata la variabilità della normativa in materia, le informazioni relative ai documenti di espatrio sono da considerarsi indicative e riguardano esclusivamente cittadini italiani e maggiorenni. Ogni partecipante è tenuto a controllare personalmente la validità del proprio passaporto (che normalmente non deve scadere entro sei mesi dalla data di ingresso nel paese), la presenza di diverse pagine libere (il numero varia a seconda dell’itinerario scelto e dunque visti necessari). Si consiglia di avere sempre con sé una copia conforme all’originale del passaporto e di eventuali vaccinazioni internazionali, e di tenerle separate dai documenti originali. L’impossibilità per il cliente di iniziare e/o proseguire il viaggio a causa della mancanza e/o dell’irregolarità dei prescritti documenti personali (passaporto, carta d’identità, vaccinazioni, etc.) non comporta responsabilità dell’organizzatore.

 

MARCA DA BOLLO ABOLITA DAL 24/6/2014

Dal 24 giugno 2014 è abolita la tassa annuale del passaporto ordinario da € 40,29. Pertanto tuti i passaporti, anche quelli già emessi, saranno validi fino alla data di scadenza riportata all’interno del documento per tutti i viaggi, inclusi quelli extra UE, senza che sia più necessario pagare la tassa annuale da € 40,29

 

www.poliziadistato.it/articolo/10301-Il_Rilascio/

 

Segnaliamo a chi viaggia con minori che posso esserci particolari limitazioni per ciascun paese riguardanti la necessità di avere copia CERTIFICATO di NASCITA, o altri documenti vi preghiamo di verificarlo con largo anticipo prima della partenza

 

Norme valutarie in Italia

Ai sensi del Reg. CE 1889/2005 del 26.10.2005 (aggiornamento del 15.06.2007) ogni persona fisica in entrata o in uscita dall’Unione Europea ha l’obbligo di dichiarazione in DOGANA delle somme di denaro contante e strumenti negoziabili al portatore trasportati d’importo pari o superiore a 10.000 euro.

 

Assicurazioni

Per quanto riguarda le disposizioni assicurative vi invitiamo a leggere con attenzione la relativa polizza. In caso di sinistro, malattia o infortunio durante il viaggio, Vi preghiamo di provvedere immediatamente a informare l’assicurazione comunicando il numero indicato nella polizza ricevuta con i documenti di viaggio.

 

Imprevisti

Gli itinerari pubblicati sono stati elaborati in modo da essere realizzati con puntualità e precisione. Particolari situazioni possono tuttavia determinare variazioni nello svolgimento dei servizi previsti: voli, orari, itinerari aerei e alberghi possono essere modificati a discrezione dei vari fornitori e sostituiti con servizi di pari livello. Il verificarsi di cause di forza maggiore quali scioperi, avverse condizioni atmosferiche, calamità naturali, disordini civili e militari, sommosse, atti di terrorismo e banditismo e altri fatti simili non sono imputabili all’organizzazione. Eventuali spese supplementari sostenute dal partecipante non potranno pertanto essere rimborsate, e non lo saranno le prestazioni che per tali cause dovessero venir meno e non fossero recuperabili. Inoltre l’organizzazione non è responsabile del mancato utilizzo di servizi dovuto a ritardi o cancellazioni dei vettori aerei.

 

Disservizi

Come indicato nelle Condizioni di Partecipazione, eventuali contestazioni in merito a difformità di prestazioni rispetto a quanto contrattualmente previsto, rilevate in corso di viaggio, dovranno essere riferite quando e se possibile al nostro rappresentante sul luogo. E’ comunque necessaria la notifica scritta a Kel 12 entro 10 giorni dalla data di rientro in Italia. Le eventuali richieste di rimborso relative a servizi non usufruiti saranno documentate da una dichiarazione che richiederete al rappresentate locale, e che attesterà il mancato godimento dei servizi stessi.

 

Convenzione CITES

Il 1° giugno 1997 è entrato in vigore il Regolamento Comunitario che dà attuazione alla Convenzione CITES di Washington a proposito d’importazione di animali e parti di animali protetti perché a rischio di estinzione. Sono previste multe fino a 130.000 euro per chi porta in Italia souvenir realizzati con animali protetti, animali vivi, anche se acquistati legalmente nel paese di origine.

 

Comunicazione obbligatoria ai sensi dell’articolo 17 della Legge n. 38/2006:

“La legge italiana punisce con la pena della reclusione i reati concernenti la prostituzione e la pornografia minorile, anche se gli stessi sono commessi all’estero”.