INDONESIA Le isole della Sonda e crociera nel Parco marino Komodo

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28 luglio – 14 agosto 2015

Itinerario in 18 giorni con 4 giorni a bordo di una lussuosa pinisi

Tra villaggi tradizionali, varani giganti, vulcani e aree marine protette
Sumba, Flores, Komodo e Rinca – tra le più sconosciute dell’arcipelago delle Piccole Isole della Sonda – offrono una grande varietà di ambienti, popolazioni e scenari diversi. Sumba, con le sue bellissime spiagge e gli interessanti villaggi di cultura Marapu, con le tipiche capanne dagli alti tetti spioventi e le tombe reali megalitiche. Flores, con i suoi piccoli e incontaminati villaggi tradizionali situati nella foresta e sulle pendici dei vulcani. Il vulcano Kelimutu, residenza degli spiriti, con i tre incredibili laghi colorati all’interno del suo cratere, considerato una delle meraviglie naturali del mondo. Komodo e Rinca, le isole coralline facenti parte del Parco Naturale Marino di Komodo, che, insieme alle poco conosciute e poco frequentate Kalong, Tatawa, Padar, ospitano i terribili varani giganti, veri mostri preistorici lunghi fino a quattro metri, oltre a mandrie di cavalli bradi, bufali d’acqua, cervi e rari uccelli. Un viaggio tra culture sconosciute e una natura stupefacente, che si arricchisce con 5 piacevolissimi giorni a bordo di una lussuosa “pinisi”, un veliero di 25 metri dotato di cabine con aria condizionata e servizi privati. Tutti i viaggi sono condotti da un nostro accompagnatore italiano.

 

PROGRAMMA DI VIAGGIO

PROGRAMMA DI VIAGGIO – Partenza del 28 Luglio 2015
1°-2° giorno / Italia – Bali
Partenza da Milano Malpensa con voli di linea Cathay Pacific per Bali, via Hong Kong (pasti e pernottamento a bordo). Arrivo a Denpasar, capoluogo amministrativo di Bali, nel primo pomeriggio e trasferimento privato in hotel. Pomeriggio libero a disposizione per relax. Cena libera e pernottamento in hotel.

3° giorno / isola di Sumba (colline, risaie e tombe megalitiche)
Al mattino, dopo la prima colazione, trasferimento in aeroporto in tempo per il volo locale per Tambolaka (N.B. il bagaglio consentito in stiva dalla compagnia Garuda ha una franchigia di 20 kg). Pur essendo lunga solo circa 300 km, Sumba gode di due climi distinti che tagliano l’isola in due. Nel corso dell’anno la parte occidentale riceve maggiori precipitazioni che, alimentando dei piccoli fiumi, danno una connotazione più tropicale al territorio rispetto alla parte orientale e grazie alle quali abbondano risaie e piantagioni di caffè; il settore orientale ha invece una lunga stagione secca, che dura circa 8 mesi e rende il territorio più arido e con una vegetazione più simile a una savana. Accoglienza all’arrivo da parte della guida locale e partenza in minibus in direzione di Waikabubak, cittadina situata nell’entroterra occidentale dell’isola. Pranzo in un ristorante locale. Nel pomeriggio visita del piacevole mercato locale di Waikabubak e dei villaggi sacri di Prai Ljing, Tarung e Waitabar, con le case tradizionali tipiche di quest’area e le interessanti tombe reali megalitiche. In serata si raggiunge un semplice e accogliente hotel, di recente costruzione e direttamente sulla spiaggia. Cena e pernottamento.

4° giorno / isola di Sumba (Kodi e i più bei villaggi della cultura marapu)
Al mattino lasciamo l’hotel dopo la colazione e partenza verso la regione più a ovest di Sumba, per esplorare l’area più tradizionale e incontaminata, con interessanti villaggi della cultura marapu immersi in splendidi scenari naturali e incorniciati da una vegetazione lussureggiante. Visiteremo in particolare la bellissima area nei dintorni di Kodi: i villaggi e le tombe di Ratenggaro, Tosi e Wainyapu. Molti villaggi di questa zona sono prospicienti delle splendide spiaggia di sabbia bianca e mare turchese o sospesi tra lagune di acqua dolce verde smeraldo e una vegetazione fitta dal verde intenso. Le abitazioni tradizionali di questi villaggi si presentano con uno stile differente rispetto al resto dell’isola, in particolare si caratterizzano per i tetti più alti di tutta Sumba che possono sfiorare anche i dieci metri di altezza.

Picnic sulla spiaggia e nel pomeriggio si prende una strada che attraversa una zona di colline che affacciano sul mare. Su una di esse si trova il confortevole resort dove alloggeremo, immerso nel verde tropicale e da cui si gode una splendida vista. Cena e pernottamento al resort.

5° giorno / isola di Sumba (a sud tra risaie e oceano)
Colazione e partenza per esplorare l’area di Wanukaka e Lamboya, sempre nella parte ovest dell’isola, ma lungo la costa meridionale. Visiteremo in particolare i villaggi di Waigalli, Prai Goly, Waiwuang e Waru Wora. Tutte le case tradizionali, con le pietre tombali posizionate di fronte a esse, si trovano in cima a delle colline incorniciate in un fantastico scenario di risaie e con l’Oceano Indiano sullo sfondo. Per l’ora di pranzo si raggiunge una bella spiaggia, dove consumare il pic-nic. Tempo a disposizione per un piacevole bagno o del relax sulla spiaggia. Nel pomeriggio si rientra al resort per la cena e il pernottamento.

6° giorno / isola di Sumba – Labuan Bajo (isola di Flores)
Prima colazione e trasferimento all’aeroporto di Tambolaka, in tempo utile per i voli locali per Labuan Bajo (N.B. Qualora questo giorno non operassero voli diretti sarà necessario un trasferimento aereo con scalo. La franchigia del bagaglio da stiva consentito dalla compagnia Garuda è di 20 kg). Pranzo libero. Accoglienza all’arrivo da parte della guida locale e trasferimento dall’aeroporto all’hotel. Cittadina di mare situata nell’estremità occidentale dell’isola di Flores, Labuan Bajo è il terminale della Trans-Flores Highway, la tortuosa ma spettacolare strada che taglia l’isola da est a ovest a volte serpeggiando lungo le ondulate colline e a volte tuffandosi quasi nell’oceano. L’attività principale di questa cittadina, circondata da piccole e morbide colline che entrano direttamente in mare, ruota intorno al suo porto da cui partono giornalmente barche dirette al Parco Marino di Komodo o alla ricerca degli angoli più remoti di una delle barriere coralline più belle del mondo. Sistemazione in un accogliente hotel, che affaccia sulla spiaggia privata e comodamente posizionato a breve distanza dal porto. Tempo libero a disposizione, cena e pernottamento in hotel.

7°-10° giorno / crociera nel Parco Nazionale marino di Komodo (isole selvagge, fondali corallini, pescatori e varani giganti)
Al mattino, dopo colazione, trasferimento al porto dove ci sarà ad attenderci la nostra splendida “pinisi” Felicia, un grande veliero interamente realizzato in teak e dotato di tutti i confort. Ci si imbarca a bordo della Felicia, sistemazione nelle cabine e disancoraggio per salpare alla volta delle isole prospicienti.
La barca, riservata esclusivamente al nostro gruppo, è dotata di vele e motore. E’ lunga 25 metri e larga 8, con 6 cabine dotate di aria condizionata e bagno privato con doccia; si tratta appunto di una bellissima “pinisi”, un tipo di veliero che un tempo i pirati utilizzavano per le loro scorribande tra lo stretto di Malacca, il Mar di Flores e il Mar Cinese meridionale. I pasti potranno essere serviti all’aperto sul ponte sotto un tendalino o nella parte chiusa del veliero. Non si effettueranno vere e proprie navigazioni su lunga distanza ma si tratterà solo di piccoli spostamenti da isola a isola all’interno del Parco Marino. Durante la navigazione, tra una visita e un’altra, ci sarà la possibilità di fare bagni, pesca, snorkeling o immersioni con le bombole sulle barriere coralline delle varie isole (N.B. le immersioni con bombole non sono incluse e quindi da pagare in loco. Avvisare all’atto della prenotazione del viaggio se si è interessati, al fine di verificarne la possibilità di effettuazione). Parliamo di barriere e di siti per snorkeling e immersioni considerati decisamente tra i migliori del pianeta. E’ frequentissimo incontrare, anche facendo solo snorkeling: mante giganti, tartarughe marine, squali di barriera e ogni tipo di pesce tropicale e flora marina. Si visiteranno numerose isole minori, veri paradisi tropicali, dove oltre ai bagni sulle belle e selvagge spiagge si effettueranno delle camminate per ammirare le bellezze naturali dell’interno. Fantastiche isole, per buona parte disabitate, che offrono scorsi paradisiaci, sia sopra sia sotto il mare.

Le giornate nel Parco di Komodo, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, saranno uniche e decisamente indimenticabili. Un punto forte di queste piacevolissimi momenti sarà anche l’incontro con i varani giganti di Komodo (lunghi fino a 4 metri) e lo spettacolo di migliaia di volpi volanti che al tramonto offuscano il cielo per andare alla ricerca di cibo. Anche altri animali come cervi, cavalli bradi, bufali d’acqua, cinghiali, scimmie mangiatrici di granchi e tantissimi uccelli popolano questo fantastico arcipelago di isole coralline. Una giornata sarà tutta dedicata alla scoperta del parco di Komodo, unico al mondo. Bellissime passeggiate tra animali e scenari unici sull’isola di Rinca, i villaggi di pescatori dell’etnia Bajo, l’indimenticabile tramonto visto dall’isola di Kalong, l’isolotto di Tatawa, Mawan e il punto di avvistamento della colonia di mante, l’isola di Padar e la paradisiaca spiaggia rosa non sono che alcune perle di questa breve ma intensa crociera. Pasti e pernottamento a bordo.
IMPORTANTE – Naturalmente l’itinerario della navigazione tra le isole del Parco Nazionale Marino di Komodo è subordinato alle condizioni del mare. Il capitano ha la responsabilità della sicurezza dei passeggeri a bordo ed è quindi a sua completa e indiscussa discrezione quali, in che sequenza e quante isole si potranno visitare.
N.B. I permessi fotografici per il Parco Nazionale di Komodo sono inclusi.

11° giorno / sbarco a Labuan Bajo – Ruteng (le risaie a ragnatela della regione Manggarai)
Al mattino, dopo la colazione a bordo, il nostro veliero ci sbarcherà nuovamente al piccolo porto di Labuan Bajo dove ci sarà ad attenderci il minibus con cui proseguiremo verso l’interno dell’isola lungo la Trans-Flores. La prima tappa è il villaggio di Kampung Melo, appoggiato tra le colline che caratterizzano l’interno dell’isola. Qui vive il popolo Manggarai, che pratica la tradizionale lotta Caci, una sorta di duello rituale eseguito da guerrieri mascherati e dalle movenze intrise di simbolismi. Si prosegue verso Cancar dove una piacevole sosta lungo la strada ci permetterà di ammirare da un punto panoramico gli impressionanti campi di riso a ragnatela, tradizionale metodo di coltura dell’isola. Pranzo in un ristorantino locale. Si procede nel cuore della regione manggarai, lungo la strada che si snoda attraverso risaie e verdi colline vulcaniche, apprezzando l’ambiente naturale di Flores, davvero sorprendente e forse uno dei più ricchi e lussureggianti dell’arcipelago indonesiano. Nel pomeriggio si raggiunge Ruteng. Sistemazione in semplice hotel, cena e pernottamento.

12° giorno / Ruteng (l’Homo Florensis) – Bajawa
Prima colazione e partenza dall’hotel. Poco a nord di Ruteng si trova la grotta calcarea di Liang Bua, il sito di archeologia antropologica in cui nel 2003 un team internazionale di studiosi rinvenne i resti ossei dell’Homo Florensis. Questa fu un’importante scoperta scientifica che rivelò il passato preistorico di Flores e che tuttora lascia spazio a teorie sull’evoluzione della specie umana. Si prosegue per il lago Ramanese, un bacino di origine vulcanica immerso in una fitta vegetazione che funge da habitat per numerose specie di volatili. Poi la strada punta verso sud e, superato il villaggio di Borong, si effettua una sosta ad Aimere, località situata lungo la costa disseminata di vulcaniche spiagge di sabbia nera, per assistere alla produzione dell’arak, un fermentato di palma molto apprezzato dai locali. Proseguimento per la cittadina di Bajawa, famosa per la produzione di un caffè particolarmente rinomato e centro amministrativo per l’etnia più interessante di Flores: gli Ngada. All’arrivo sistemazione in un semplice ma accogliente hotel. Pasti in ristoranti locali, cena e pernottamento in hotel.

13° giorno / i dintorni di Bajawa (villaggi dell’etnia Ngada, vulcano Inerie)
Colazione al mattino presto e intera giornata dedicata all’esplorazione dei dintorni di Bajawa, per raggiungere e visitare gli splendidi incontaminati villaggi dell’etnia Ngada. I villaggi sorgono sulle pendici del vulcano Inerie che, essendo una delle cime più alte di Flores con una bella forma piramidale che sfiora i 2.250 metri, incombe su di essi creando scenari quasi drammatici ma che in realtà ha molto da offrire. La visita all’etnia Ngada rappresenta sempre un momento straordinariamente toccante. Attraversando enormi piantagioni di bambù, col vulcano sullo sfondo, si giunge al villaggio di Luba. Da qui si prosegue a piedi fino al villaggio di Bena, rappresentativo esempio della cultura Ngada, con alcuni splendidi monumenti sacri di pietra racchiusi da due file parallele di case di paglia col tipico tetto proteso verso l’alto. Al centro del villaggio ci sono delle coppie di santuari, Ngadhu e Bhaga, che simboleggiano lo spirito ancestrale maschile e femminile e ogni coppia rappresenta gli antenati di ciascun clan. Ngadhu, l’elemento maschile, simboleggia la fierezza e la virilità mentre Bhaga, l’elemento femminile, simboleggia la casa e il corpo femminile. I megaliti presenti al centro del villaggio sono un mezzo per connettersi con il regno soprannaturale e comunicare con gli antenati, spesso con il sacrificio di animali. Guardando da vicino le case si scorgono spesso delle decorazioni con teschi e corna di bufali d’acqua e mascelle di suini, animali che sono stati sacrificato durante le cerimonie.

Il popolo Ngada è anch’esso abile nella manifattura ikat, sia uomini sia donne indossano i sarong avvolti intorno alla vita e i motivi di tessitura tradizionali raffigurano solitamente animali o simboli sacri. Con un facile trekking lungo le pendici del Gunung Inerie (in idioma locale ‘gunung’ significa vulcano), immersi in un bellissimo ambiente naturale in cui predominano le foreste di bambù, si raggiungono i villaggi di Tololela e Gurusina. Rientro a Bajawa per il pranzo. Nel pomeriggio effettueremo la piacevole escursione alle sorgenti di acqua calda di Mangeruda, nei pressi del vicino villaggio di Soa, per deliziarsi con un rilassante bagno caldo in acque ritenute curative dalla popolazione locale. Nel tardo pomeriggio rientro in hotel. Cena al ristorante e pernottamento in hotel.

14° giorno / Bajawa – Moni (spiagge vulcaniche, l’etnia Li’o)
Prima colazione e partenza in direzione di Moni, nella regione centrale dell’isola di Flores. Lungo la strada effettuiamo la visita del villaggio tradizionale di Boawae, dominato dall’impressionante monte vulcanico di Ebulobo, centro culturale dell’etnia Nage-Keo e rinomato per la produzione degli ikat tra i migliori e più belli dell’isola. Si prosegue per la spettacolare spiaggia di Penggajawa, famosa per l’arenile ricca di ciottoli di origine vulcanica di colore blu e verde, levigati dal mare, che i locali raccolgono, dividono per misura e rivendono per utilizzarle come decorazioni per giardini.
Raggiungiamo Ende, il centro abitato più grande dell’isola, e pranzo in un ristorante locale. Subito dopo si parte per la visita del villaggio di Wolotopo, a pochi chilometri da Ende. Questo villaggio è stato costruito su di una collina abbastanza ripida ed è abitato dall’etnia Li’o, di religione prevalentemente cristiana. Gli abitanti hanno mantenuto le loro tradizioni e vivono ancora nelle antiche case tradizionali. Facendo una passeggiata nel villaggio ci si farà un’idea delle attività tradizionali – soprattutto degli splendidi manufatti ikat,(è un particolare sistema di filatura a trama annodata e successiva colorazione dei tessuti, che qui viene praticata da quasi ogni famiglia) – e del sincretismo religioso che si palesa nelle cerimonie e nella sepoltura degli individui in un mix di tombe tradizionali e cattoliche. Nella parte più alta del villaggio si trova ‘keda kanga’, un piccolo edificio in legno in cui vengono custodite le ossa degli antenati e adornato da simboli tradizionali scolpiti sui pilastri lignei. Poi la “grande casa”, l’edificio in cui adunano gli abitanti richiamati dai tamburi o dal grande gong per discutere le questioni del villaggio, e lì vicino il su’e sao, una costruzione adibita per lo svolgimento di cerimonie e rituali comuni. All’interno di questa casa c’è una zanna di elefante e una credenza locale vuole che chi abbia fatto brutti sogni si rechi al suo interno con una pietra, da posare accanto alla zanna, per pregare affinché essi non si materializzino. Si prosegue sempre accompagnati da una natura straordinariamente lussureggiante, con vista sulle belle risaie a terrazza del villaggio di Detusoko. Arriviamo a Moni, alle pendici del vulcano Kelimutu, nel tardo pomeriggio e sistemazione nelle camere riservate presso l’eco-lodge che ci ospiterà per la notte. Cena e pernottamento al lodge.

15° giorno / i laghi colorati del vulcano Kelimutu – Ende – Ubud (il vulcano sacro, l’isola di Bali)
Sveglia al mattino molto presto e partenza prima dell’alba per l’ascensione al cratere del vulcano. L’escursione di oggi è una delle più sensazionali del viaggio, il vulcano sacro di Kelimutu, con i suoi laghi colorati all’interno di tre diversi crateri, è indiscutibilmente uno dei luoghi naturalistici più belli del pianeta. Per i locali i tre laghi, ciascuno colorato diversamente (ora di turchese, verde scuro e blu anche se negli anni possono cambiare colore, dal rosso al nero al verde acqua, per azione di particolari pigmenti) sono la dimora delle anime degli antenati, il cui spirito guida, Konderatu, grande serpente dalla testa umana, veglia nella notte a protezione del sito. E sarebbe colpa delle anime agitate se il colore dei laghi può cambiare nel corso degli anni…un fenomeno che ogni tanto accade. Saliremo ai crateri prima dell’alba per godere dello spettacolo del sole che sorge dal mare circostante. Gran parte della salita si effettuerà a bordo dei nostri veicoli. Solo per le ultime centinaia di metri sarà necessario proseguire a piedi (circa 40-45 min.) comunque percorrendo un facile sentiero immerso nella vegetazione lussureggiante e accompagnati dal canto degli uccelli.
Durante la ridiscesa si noteranno, con la luce del mattino, alcuni piccoli villaggi rurali tradizionali circondati da splendide risaie a terrazza in un ambiente lussureggiante. Al termine dell’escursione si rientra al lodge per la prima colazione e chiudere i bagagli. Si riscende verso Ende, pranzo e trasferimento immediato in aeroporto per il volo che ci riporterà a Denpasar, sull’isola di Bali. Accoglienza all’arrivo e trasferimento in un hotel molto accogliente di Ubud, la zona a nord di Denpasar, ancora molto caratteristica, ricca di templi e imperniata di cultura balinese. Tempo libero a disposizione. Cena libera e pernottamento.
N.B. I permessi fotografici per il Parco Nazionale di Kelimutu sono inclusi.

16° giorno / i dintorni di Ubud (tra templi e siti UNESCO)
Dopo la prima colazione si effettua un’escursione nei dintorni di Ubud. Uno dei templi più belli e famosi di Bali è il tempio reale di Taman Ayun a Mengwi, che risale agli inizi del XVII sec. ed eretto per volere della famiglia regnante che qui decise di trasferire la capitale. Il sue stile è un magnifico esempio di architettura tradizionale balinese. Tre terrazze si fondono armoniosamente l’una nell’altra, ognuna delle quali rappresenta un mondo diverso e dedicate alle forze positive e negative dell’universo. Il complesso templare è circondato da canali d’acqua e da un bel laghetto che impreziosiscono il giardino, su cui affaccia una notevole serie di meru, gli altari dai tetti multipli e irregolari. Si prosegue con piacevoli incontri e piccole passeggiate in pacifici villaggi fino all’ora di pranzo. Pranzo in un ristorante locale e al pomeriggio si visita il Pura Batukaru, uno dei più grandi e antichi templi indù di Bali. Immerso in una lussureggiante foresta ai piedi del monte Batukaru, il luogo è così meditativo che i locali dicono che si possa sentire il sussurro degli dei. Non distante Jatiluwih, la località in cui secolari risaie terrazzate immerse all’ombra del monte Batukaru offrono uno scenario mozzafiato così bello da essere state inserite dal 2007 nella lista dei luoghi dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Nel pomeriggio rientro in hotel. Cena libera e pernottamento.

17° giorno / Bali – partenza
Mattinata libera per del relax o per gli ultimi acquisti nelle gallerie d’arte o i bei negozi di artigianato di Ubud. Pranzo libero e trasferimento all’aeroporto internazionale per l’imbarco sui voli di rientro, via Hong Kong. Cena e pernottamento a bordo.

18° giorno / Italia
Arrivo previsto a Milano Malpensa al mattino.

N.B. I voli aerei domestici possono subire repentine variazioni di orari o anche riprogrammazioni. Qualora si verificasse questa eventualità, improbabile ma non impossibile, cercheremo di garantire il maggior numero di visite ed escursioni previste compatibilmente al nuovo piano voli. In tal caso l’itinerario, o parte di esso, potrebbe essere effettuato in senso inverso o assemblato in modo differente. Se ciò accadesse ci scusiamo in anticipo, ma tali decisioni sono al di fuori della nostra portata e del potere di intervento del nostro partner indonesiano.

 

L’ARCIPELAGO DELLE PICCOLE ISOLE DELLA SONDA
Le isole principali

ISOLA DI SUMBA
Tanti i punti di interesse di Sumba. Qui si producano gli ikat in assoluto più preziosi dell’arcipelago indonesiano. Qui resistono la cultura e la religione sicuramente più sorprendenti tra quelle a noi note, quella marapu; qui sorgono i villaggi megalitici con le abitazioni dai tetti altissimi e dalle forme incredibili. E’ a Sumba che i preti marapu viaggiano da un villaggio all’altro cavalcando i famosi cavallini di Sumba, molti dei quali vivono ancora allo stato brado. E’ sui loro cavalli che ad Aprile e Settembre si spostano lungo le coste per avvistare il nyale, verme di mare, il cui arrivo rappresenta l’avvio della più importante tra le numerose cerimonie marapu: la “pasola.”
L’isola ha una forma ovale, la zona centrale è collinare con picchi che superano i 1.200 mt. La costa è bagnata da un mare di smeraldo in cui è un piacere immergersi. E’ una delle zone più secche e più brulle del paese, ciononostante la natura riesce a sostentare l’economia dell’isola e gli isolani sono, oltre che agricoltori, allevatori di cavalli e di bufali d’acqua. A Sumba si parlano ben sette lingue differenti. I marapu sono gli spiriti ancestrali dei sumbanesi e trasmettono ai clan preminenti il diritto di dominare gli altri; una vecchia storia. Il villaggio tradizionale, per motivi di difesa, è solitamente costruito su un’altura e ha forma rettangolare. Un tempo era cinto da una fortificazione in pietra che oggi molto spesso è scomparsa. Le case dai tetti altissimi sono disposte attorno a uno spazio centrale aperto dove sono poste le tombe megalitiche. Ogni villaggio ancora oggi, ospita l’albero delle teste, dove un tempo erano appese in esposizione le teste dei nemici sconfitti. La casa non è solo abitazione ma rappresenta anche il gruppo sociale che la abita. “Uma” significa casa, ma individua anche una discendenza patrilineare che si identifica nella stessa. L’impegno quotidiano di un sumbanese è mantenere un positivo e pacifico rapporto coi marapu, cioè con le anime degli antenati morti.
Tutto si svolge in funzione di ciò e durante ogni cerimonia tante offerte sono presentate agli spiriti. Nella comunità esiste una sorta di stregone che ha la facoltà di parlare la lingua dei morti e comunicare con essi. I funerali giocano un ruolo importantissimo nella vita rituale di Sumba. Le appropriate offerte di doni e il sacrificio degli animali assicurano al defunto un viaggio tranquillo verso il mondo degli spiriti. Viaggiare lungo le coste e attraverso i villaggi di quest’isola megalitica significa scoprire un mondo a sé per cultura e tradizioni e godere di una natura incontaminata. Leggende, tradizioni e realtà si mischiano a Sumba rendendo difficile distinguere l’una dalle altre. Ciò si avverte soprattutto entrando nei villaggi dove si è tenuti a non infrangere una serie di tabù che dovrebbero rappresentare le volontà e gli atti dei vari marapu delle uma che costituiscono la comunità. Chi volutamente infrangesse tali tabù andrebbe incontro a tremende punizioni divine. Potrà capitare che l’accesso a un villaggio venga accordato o meno solo dopo aver “letto” il fegato di una gallina sacrificata per l’occasione…. questa è Sumba.

ISOLA DI FLORES
Isola dai panorami mozzafiato, ricca di foreste e vulcani. Popolazioni dai credi animisti più o meno nascosti o coesistenti con le nuove religioni imposte. Flores fa da spartiacque tra Asia e Oceania. Gli occhi a mandorla qui sono sostituiti da pelli scure e capelli ricci di tipo melanesiano. Chiamata “Cabo das Flores” dai primi portoghesi nella metà del 500, l’isola divenne poi Flores entrando a far parte della rotta delle spezie. Nel ‘700 gli olandesi sostituirono i portoghesi come dominatori dei mari dell’est e il secolo successivo tutta l’isola entrava a far parte della VOC, ossia la Compagnia delle Indie Olandesi. Fu proprio in questi secoli di dominio straniero che le popolazioni locali vennero più o meno convertite al cattolicesimo e costrette ad abbandonare i riti tradizionali che tuttavia si protrassero in gran segreto per secoli.
Flores oggi comincia appena a essere raggiunta dal turismo. L’esplorazione delle barriere coralline con maschera e pinne è un’esperienza di primordine. La zona centrale dell’isola è prettamente montagnosa. L’ambiente naturale è fantastico. Attorno alla cittadina di Bajawa, nel distretto di Ngada, le popolazioni locali mantengono gran parte delle loro tradizioni. Nei villaggi si vedono ancora le pietre sacrificali che identificano il sesso maschile (ngadhu) e i megaliti che identificano quello femminile (bhaga). Tra i villaggi della zona, Bena e Gurusina sono senz’altro i più interessanti. Alle pendici del vulcano Inerie, questi insediamenti sorgono in un ambiente naturale unico e conservano ancora pressoché intatti gli antichi megaliti. La visita di questi villaggi è senza dubbio un momento emozionante soprattutto per gli appassionati di antiche culture.
La zona centrale di Flores ospita una delle cosiddette meraviglie del mondo: il vulcano Kelimutu. Con i tre laghi colorati che ne riempiono i crateri, il Kelimutu (1700 mt) è per gli indigeni la casa degli antenati e delle anime dei morti e fu in precedenza un importantissimo sito rituale. Perché le nubi non nascondano alla vista tale meraviglia, si dovrà rendere omaggio a Konderatu, ossia lo spirito guardiano del monte. La drammaticità dell’ambiente spiega da sé il perché di certe credenze. Il sorgere del sole visto dai crateri è qualcosa che non potrà essere dimenticato. La discesa a piedi del vulcano, attraverso i villaggi tradizionali permetterà di scoprire l’antica arte della tessitura dei preziosi ikat di Flores. Una tradizione secolare che in questi villaggi è rimasta tale. La natura nei dintorni del vulcano è ancora una volta sorprendente.

ISOLA DI RINCA – PARCO NAZIONALE MARINO DI KOMODO
Il “Dragone di Komodo”, il più grande rettile del mondo, lungo sino a 4 metri per oltre un quintale e mezzo di peso, è il re incontrastato di questa parte dell’arcipelago indonesiano. Scoperta solo nel 1911 da un ufficiale dell’esercito delle Indie Olandesi e catalogata l’anno successivo, questa lucertola preistorica popola le isole di Komodo, Rinca e Pandar, che costituiscono dai primi anni ’70 il Parco Nazionale di Komodo. Il Varanus Komodensis è noto oltre che per le sue misure, anche per la straordinaria aggressività ed efficacia nella caccia. Si nutre di cervi, bufali e cavalli, animali largamente diffusi nel Parco e i suoi unici veri nemici sono i cani selvatici che in branco ne stanano le uova nutrendosi dei piccoli. Nel corso degli anni sono stati riportati alcuni attacchi dei dragoni a incauti esseri umani, solitamente mortali. Certamente il loro avvistamento deve avvenire con tutte le precauzioni del caso. Durante il primo anno di vita il dragone lo trascorre sugli alberi nutrendosi di insetti ma, raggiunto il metro di lunghezza, il peso lo costringe a trasferirsi a terra trasformandosi in un implacabile predatore.
Ma il Parco non significa solo dragoni. Sulle brulle colline dall’isola cosparse di palme di lontar vivono bufali d’acqua, cervi, cavalli bradi, rari uccelli che nidificano sotto terra, macachi, maiali selvatici e varie altre specie animali. La sera, stormi di gigantesche volpi volanti si stagliano contro tramonti infuocati. Il mare che cinge le isole è ricchissimo di plancton che supporta una barriera corallina sorprendente e una enorme varietà di specie marine tra cui balene, delfini e tartarughe. Il Mar di Flores è ritenuto tra i più ricchi di vita del pianeta.

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Altre informazioni utili sul viaggio:

Cosa aspettarsi
È un viaggio di grande interesse antropologico e naturalistico, nel complesso adatto a tutti coloro che hanno un buono spirito di adattamento. Avremo occasione di fare piacevoli passeggiate non particolarmente lunghe e faticose (la più ‘impegnativa’ è prevista sulle pendici del vulcano Inerie per raggiungere alcuni villaggi Ngada). Gli amanti del mare avranno la possibilità di fare snorkeling in un mare ricchissimo per varietà e quantità di specie. A bordo della pinisi ci sarà la possibilità (previa richiesta e verifica) di organizzare indimenticabili immersioni con bombole.

Trasporti
Si utilizzano minibus, voli aerei locali e la pinisi per una crociera di 5 giorni tra le Piccole Isole della Sonda nel Parco Marino di Komodo.

Veliero
Caratteristiche tecniche: anno di costruzione 2006 / lunghezza 25 metri, larghezza 8 metri / legno di teak / 6 cabine (2 matrimoniali e 4 con due letti a castello) ciascuna con aria condizionata, servizi privati e doccia / motore diesel con serbatoi carburante supplementari / 2.000 litri circa di acqua dolce / 3 generatori, radar, bussola, sistema GPS, ecoscandaglio, radio e telefono satellitare / tutte le dotazioni di sicurezza (giubbotti, zattere di salvataggio, estintori, sistemi di segnalazioni) / tender con motore fuoribordo per gli approdi sulle isole / ponte con tavolo da pranzo, sedie e sdraio. A bordo è disponibile un po’ di attrezzatura da snorkeling.

Organizzazione
A mezzogiorno si pranzerà in ristorantini locali, a bordo della pinisi o a pic-nic. Pernottamenti in alberghi locali, di cui alcuni molto semplici ma tra i migliori disponibili (portare un sacco lenzuolo per ogni evenienza). Guida locali parlanti inglese e nostro accompagnatore dall’Italia.

Clima
Le giornate sono caratterizzate da temperature abbastanza elevate, mitigate però da una buona ventilazione. Sono possibili rovesci temporaleschi anche se ci si trova nella zona più secca dell’arcipelago indonesiano.

Disposizioni sanitarie
Non ci sono vaccinazioni obbligatorie, il rischio malaria è praticamente inesistente, si consiglia comunque di informarsi presso l’Ufficio d’Igiene provinciale di propria competenza territoriale.

Formalità burocratiche
Richiesto il visto d’ingresso, ottenibile in arrivo all’aeroporto di Denpasar dietro il pagamento dei diritti (USD 35), in contanti o con carta di credito. Necessario il passaporto con validità residua di almeno 6 mesi dalla data di partenza e almeno una pagina libera.

Caratteristiche del viaggio e grado di difficoltà
Viaggio non particolarmente impegnativo ma che richiede un buono spirito di adattamento e di accettazione della vita in comune: alcuni pernottamenti sulle varie isole sono in strutture semplici ed è indispensabile la convivenza con altri partecipanti a bordo della barca per 5 giorni. Ci sarà del tempo per il relax su delle bellissime spiagge e la possibilità di indimenticabili bagni. I voli aerei interni possono subire repentine variazioni di orari o riprogrammazioni.

Estensioni: possibilità di estendere il soggiorno a Bali o in altre località, tenendo presente che i voli intercontinentali sono stati prenotati un anno prima e la possibilità di trovare disponibilità su date differenti da quelle previste non è certa ed è molto probabile un aumento della tariffa aerea.

QUOTAZIONE PER PERSONA con partenza da Milano:
€ 4.980 base 12 partecipanti con guide locali e nostro accompagnatore italiano
€ 5.180 base 10-11 partecipanti con guide locali e nostro accompagnatore italiano

Da aggiungere:
– supplemento singola in hotel € 560
– supplemento singola in barca (se disponibile) su richiesta
– tasse aeree, security e fuel surcharge € 360
– (a) supplemento alta stagione aerea e locale € 290
– copertura assicurativa di viaggio
(assistenza sanitaria, rimborso spese mediche, bagaglio,
infortuni, “rischio zero”) € 94
– costo individuale gestione pratica € 80
– visto d’ingresso (da pagare in loco) U$D 35

Facoltative:
– assicurazione annullamento viaggio facoltativa
comprensiva dell’assicurazione integrativa medico/bagaglio 4,5%
– assicurazione integrativa facoltativa medico/bagaglio
(per aumentare da € 15.000 a € 55.000 il rimborso delle spese
mediche in loco e da € 750 a € 1.500 il rimborso bagaglio) € 45

A tutte le prenotazioni effettuate almeno 90 giorni prima della partenza, confermate dietro versamento dell’acconto di viaggio, verrà accordata, senza costi aggiuntivi, la polizza contro le penalità di annullamento viaggio e la polizza integrativa per aumentare i massimali di rimborso per spese mediche e bagaglio.

Le quotazioni includono:
voli intercontinentali di linea da Milano Malpensa in classe economica, accoglienza e trasferimenti privati aeroporto / hotel e viceversa, tutti i pernottamenti in hotel in camere con servizi privati, i pernottamenti a bordo della pinisi in cabine a due letti, pensione completa eccetto quattro pasti a Bali e uno a Sumba, tutte le escursioni menzionate sul programma, ingresso al Parco Nazionale di Komodo e al Parco Nazionale di Kelimutu, trasporto con automezzi tipo minibus, voli aerei domestici in classe economica, guide locali di lingua inglese e accompagnatore italiano a partire da 10 partecipanti, i permessi fotografici per il Parco Marino di Komodo e per il Parco Nazionale di Kelimutu, dossier culturale sul paese.

Le quotazioni NON includono:
le bevande ai pasti, quattro pasti a Bali e un pasto a Sumba, le tasse aeroportuali locali per i voli domestici (75.000 Rupie, 5 Euro circa, per ciascun volo) e per il volo internazionale di rientro (200.000 Rupie, 13 Euro circa) da pagare in loco e in contanti al check-in, il visto d‘ingresso (USD 35), le attrezzature subacquee per le immersioni (su richiesta e a pagamento), le mance, le spese e gli extra personali, le polizze contro penalità di annullamento viaggio e per l’aumento dei massimali rimborso spese mediche/bagaglio (facoltative), tutto quanto non espressamente specificato sul programma di viaggio.

NOTE IMPORTANTI
• La quotazione è calcolata col valore del rapporto di cambio USD / Euro = 0,80 e delle tariffe e delle tasse aeree in vigore nel mese di Dicembre 2014. In caso di oscillazioni del cambio, di +/- 3% a 20 giorni dalla data di partenza, sarà effettuato un adeguamento valutario.

• Per ragioni tecnico-organizzative in fase di prenotazione o in corso di viaggio l’itinerario potrebbe subire delle modifiche, mantenendo invariate quanto più possibile le visite e le escursioni programmate.

• Le tariffe aeree prevedono classi di prenotazione dedicate, soggette a disponibilità limitata di posti. Al momento della prenotazione, in caso di non confermabilità della tariffa utilizzata per la costruzione del prezzo del viaggio, comunicheremo il supplemento.

• Per lo svolgimento di alcuni nostri programmi è necessario l’utilizzo di voli interni operati da compagnie locali non conformi ai requisiti della Comunità Europea, indicate all’interno di un elenco comunitario. Le assicurazioni europee non coprono i disservizi a esse correlati.

• Molte compagnie aeree prevedono l’emissione immediata del biglietto. In tal caso vi informeremo all’atto della conferma e procederemo alla emissione. L’acconto dovrà includere anche l’intero importo del biglietto, che non sarà rimborsabile, e le penali del viaggio in questione derogheranno dalle condizioni standard di cancellazione pubblicate sul catalogo.

• L’importo delle tasse aeree dipende dal rapporto di cambio del USD e del costo del petrolio, stabilito dalle compagnie aeree. Il valore esatto viene definito all’atto dell’emissione dei biglietti aerei.