ETIOPIA – La rotta storica e la Timkat (Epifania Copta)

15–25 gennaio 2014 
Itinerario in 11 giorni
In Etiopia il cristianesimo è ben radicato fin dal 335, di conseguenza tutti gli spettacolari monumenti inseriti nel nostro itinerario si riferiscono alla prima cristianità. Sono enormi sculture rupestri, castelli, monasteri, chiese e cappelle con decorazioni e splendidi affreschi ben conservati dal fervore ortodosso dei credenti e dai numerosi sacerdoti eremiti, fervore che é rimasto immutato nei secoli. E non sono da meno le bellezze naturali: montagne, parchi, laghi, fiumi e cascate che uniti a un’atmosfera mistica compongono un quadro di grande suggestione. Seguiremo  la festività del Timkat o “epifania copta”, ricorrenza religiosa che cade ogni anno attorno al 15 di gennaio. Secondo la tradizione ogni chiesa tiene nella parte sacra e inaccessibile una una copia dell’Arca dell’Alleanza.Le processioni del Timkat che si tengono in ogni città e paese dell’ Etiopia cristiana, sono dei percorsi di preghiera, canti e danze religiose fatti per accompagnare le sacre Tavole verso un punto d’acqua, simbolo della  fonte battesimale. La bellezza di queste processioni è nel fervore religioso e nella genuinità  dei fedeli che vi partecipano.

A partire dalla sera del 18 gennaio i Cristiani Copti d’Etiopia festeggiano il Timkat, la loro principale celebrazione religiosa: tre giorni di festa perricordare il battesimo di Gesù nel Fiume iordano. I Tablot, le tavole dei Dieci Comandamenti – copia delle originali che sarebbero conservate nell’Arca dell’Alleanza – custodite nei Sancta Sanctorum di ogni chiesa, vengono portate in processione, accompagnate da canti, balli ritmati da tamburi, fino a uno specchio d’acqua che simboleggia il fonte battesimale e posti sotto una tenda sacra. La veglia dura tutta la notte e, al mattino del 19 gennaio, i sacerdoti benedicono i Tablot e le croci, mentre i pellegrini ripetono il rito del battesimo. Spinti da un fortissimo senso religioso, i contadini partono dalle in pellegrinaggio a piedi e a dorso di somaro per recarsi nelle principali chiese e santuari. Un evento da non mancare!

1° giorno (15 gennaio)
Italia-Addis Abeba
In serata incontro dei partecipanti a Milano-Malpensa (possibilità di partire da vari gli aeroporti italiani, su richiesta) e imbarco sul volo notturno diretto ad Addis Abeba. Notte in volo.

2° giorno (16 gennaio)
Addis Abeba-Bahir Dar
Arrivo nella capitale etiope di primo mattino. Camere in day-use immediatamente disponibili. Addis Abeba significa “il nuovo fiore” e fu inizialmente un piccolo villaggio lungo le rotte carovaniere. La sua importanza crebbe nel 1887, quando Menelik decise di farne la sua capitale. La tradizione diceva “la capitale è dove l’imperatore pone la sua tenda”, e l’imperatore si spostava nel paese occupando i territori in cui la disponibilità di legna da ardere permetteva una vita confortevole alla sua corte. Menelik, emulando la cultura europea, pose fine all’usanza e scelse una sede stabile. La crescita da allora è continuata e la città è in continua evoluzione. Il Museo Nazionale ed Etnografico ospita lo scheletro di “Lucy”, l’Australopitecus Afareensis vissuto tre milioni di anni fa e ritrovato nella valle dell’Awash nel 1974, oltre a molti reperti di grande interesse. Nel pomeriggio rientro in aeroporto e imbarco sul volo diretto a Bahir Dar, sul Lago Tana.

3° giorno (17 gennaio)
Le cascate del Nilo Azzurro e il Lago Tana Da Bahir Dar
una pista porta verso la splendida cascata formata dal Nilo Azzurro. Tississat, “l’acqua che fuma”, si raggiunge a piedi con una breve passeggiata su di un sentiero. Si annuncia da lontano con il sordo rumore dell’acqua e le nubi di vapore acqueo si innalzano nel cielo condensandosi in minute goccioline che per effetto della rifrazione dei raggi del sole creano stupendi arcobaleni. Il fiume a monte scorre quieto ed ampio tra rive rivestite di florida vegetazione. In questo punto si allarga ancor di più e precipita con un salto di circa 45 metri tra le rocce. Lo spettacolo è grandioso (la portata d’acqua si è sensibilmente ridotta in seguito alla costruzione di un impianto idroelettrico). La giornata continua con l’escursione in battello sul Lago Tana per visitare alcune chiese e monasteri che custodiscono dei veri tesori: pregevoli icone, manoscritti miniati e superbe croci che vengono impugnate come ostensori durante le processioni. Le chiese stesse sono di notevole interesse artistico e mostrano pareti affrescate con scene del Nuovo Testamento e della vita dei santi locali. Lo stile pittorico molto particolare ed i soggetti a volte bizzarri rendono il tutto estremamente originale. Abitate solo da monaci, le chiese sono isolate e nascoste da una fitta vegetazione. Sulle rive del lago abitano gli Uoito che utilizzano per gli spostamenti e la pesca le tipiche “tanquà”, leggerissime imbarcazioni dalla forma simile ad una canoa costituite esclusivamente da papiri legati insieme. Sistemazione in albergo.

4° e 5° giorno (18 e 19 gennaio)
Gondar e la Timkat
Una pista gira intorno al lago da oriente e porta a Gondar, l’antica capitale del paese, sede degli Imperatori d’Etiopia nei sec. XVII-XVIII. Molto pittoresche le rovine dei castelli imperiali e le decine di antiche chiese che rendono la cittadina estremamente interessante. Fasiladàs il Grande intorno al 1635 la elesse a sua sede fissa e vi fece costruire grandiosi edifici. I suoi successori continuarono la sua opera ed ora i “castelli di Gondar” testimoniano lo splendore di epoche passate. Il grande “Castello di Fasiladàs” presenta quattro torri angolari rotonde, un torrione quadrato e due piani con slanciati portali e finestre in tufo di Cusquàm di un bel colore violaceo. Il Bagno di Fasiladàs, costituito da un padiglione rettangolare che si affaccia su di un’ampia piscina, da luogo di svago dell’imperatore è divenuto bacino battesimale per i copti e sede dei festeggiamenti per la Timkat che si protraggono dalla sera del 18 al 19 gennaio. Su di un’altura sorge la chiesa di Debrà Berhàn Selassiè,“la luce della Trinità”, la cui facciata ricorda lo stile dei castelli. All’interno le pareti sono coperte da scene di eventi biblici e dal soffitto ligneo guarda una moltitudine di serafini dai grandi occhi sgranati.
Sistemazione in hotel.

6° e 7° giorno (20 e 21 gennaio)
Lalibela
Al mattino del 20 gennaio transfer in aeroporto e imbarco sul volo diretto a Lalibela. Lalibela è un luogo incredibile e le sue chiese sono indescrivibili. Nessun racconto riesce a far cogliere lo stupore che si prova di fronte alle sue chiese monolitiche, enormi massi messi a nudo scavando nel terreno e scolpiti fino a far loro assumere l’aspetto della chiesa, completa di porte e finestre ma anche ricca di decori sia all’interno che all’esterno. Lavoro immane, che richiede un progetto di tutto rispetto unitamente ad un’esecuzione precisa e sicura. È comprensibile che il racconto del missionario portoghese che per primo le visitò nel XIV secolo non sia stato creduto e che la leggenda ne attribuisca agli angeli la costruzione… Sono 12 le chiese di Lalibela, probabilmente opera di artigiani copti venuti dall’Egitto o da Gerusalemme. La tradizione racconta che sono state costruite prima del 1225 e nell’arco di 23 anni da Lalibela, imperatore della dinastia Zagué, che dedicò ogni suo avere alla costruzione della città santa. Sono tutte orientate, scavate in una pietra rossastra a grana grossa ed ancorate al suolo roccioso. Medhane Alem, “il salvatore del mondo”, la più grande ed una delle più belle, è delimitata da una trincea rettangolare e circondata da un porticato. La pianta di Ghiorghis è a croce greca e il tetto all’interno è sostenuto da quattro colonne collegate da archi. Solo la chiesa dedicata a Maryam è arricchita da notevoli pitture. All’esterno delle chiese si raccolgono in preghiera, riparati in nicchie scolpite nella roccia, i monaci eremiti ai quali è affidata la custodia. Cunicoli e passaggi scavati nella pietra mettono in comunicazione alcune chiese e permettono di ammirare nel suo complesso questo monumento litico alla religiosità unico al mondo.
Sistemazione in hotel.

8° e 9° giorno (22 e 23 gennaio)
Lalibela-Makallè e le chiese del Tigray
Lasciata Lalibela, si imbocca la scenografica pista che attraversa i magnifici paesaggi delle Ambe etiopi sfiorando piccoli villaggi rurali per giungere a Makallè, capoluogo del Tigray, un’immensa ed aspra regione montuosa, costellata di euforbie ed aloe. Nella sua roccia sono scavate e scolpite splendide chiese monolitiche, il cui interno è ricoperto da affreschi e tele in cui sono illustrati i grandi eventi della tradizione copta e le storie scaturite dall’immaginario popolare. Stuoli di santi ed arcangeli dai grandi occhi sgranati osservano il visitatore. Tra Adigrat e Makallé è stupefacente la quantità di chiese, autentici scrigni dell’arte e della cultura etiope, scolpite nella roccia sfruttando grotte e cavità naturali. Piste disagevoli solcano come ferite un territorio aspro di rara bellezza passando tra picchi e vallate frutto di erosioni millenarie.
Sistemazione in hotel.

10° giorno (24 gennaio)
Makallè – Addis Abeba
Al mattino transfer in aeroporto e imbarco sul volo diretto ad Addis Abeba. C’è il tempo per salire sulla collina di Entoto, il primo insediamento, che domina tutta la città e per un salto al mercato, che si dice sia il più grande di tutta l’Africa. Camere in day use in hotel prima del transfer in aeroporto e dell’imbarco sul volo notturno diretto a Milano o a Roma.

11° giorno (25 gennaio)
Addis Abeba-Italia
Arrivo a Milano-Malpensa o a Roma-Fiumicino di primo mattino.

 

Prezzo per persona in doppia – partenza da Milano/Roma –
minimo 10 partecipanti: € 2.560,00

La quota comprende:
• I voli a/r da Milano/Roma con Ethiopian Airlines in classe economy
• Il supplemento aereo alta stagione
• I voli interni Addis Abeba-Bahir dar, Gondar-Lalibela e Makallè-Addis Abeba
• Sistemazione in camere doppie, come da programma
• Tutti i trasferimenti
• Circuito a bordo di veicoli minibus
• Pensione completa, esclusi i pasti ad Addis Abeba
• Tutte le escursioni e le visite citate nel programma
• Gli ingressi a musei, monasteri, chiese citati

La quota NON comprende:
• Il visto d’ingresso , che si ottiene in aeroporto (USD 20,00)
• Tasse aeroportuali, security tax e fuel surcharge (€ 280,00 il 10-10-13)
• Iscrizione ed assicurazione medico/bagaglio (€ 70,00)
• I pasti ad Addis Abeba
• Le bevande, le mance, gli extra di natura personale, quanto non espressamente citato
• Eventuali permessi foto/video

Supplementi:
• Sistemazione in singola > € 260,00
• Partenza da altre città italiane > € 170,00 + tasse aeroportuali, security tax & fuel surcharge (variabili in funzione dell’aeroporto scelto)

Assicurazione annullamento facoltativa:
Quota di partecipazione al viaggio:
Fino a € 1.500,00 > € 35,00 Premio Assicurativo;
Fino a € 2.000,00 > € 50,00 Premio Assicurativo;
Fino a € 2.500,00 > € 60,00 Premio Assicurativo;
Fino a € 3.000,00 > € 70,00 Premio Assicurativo;
Fino a € 4.000,00 > € 90,00 Premio Assicurativo;
Fino a € 8.000,00 > € 120,00 Premio Assicurativo.

N. B.:
Data l’estrema, imprevedibile variabilità delle tasse aeroportuali, security tax e fuel surcharge il loro importo definitivo sarà disponibile a 21 giorni dalla data di partenza.

Le quote offerte si basano sul rapporto di cambio di USD 1 = € 0,74 e sono soggette ad adeguamento valutario.