08 agosto 2019 - 22 agosto 2019

BOLIVIA magica

Itinerario in 15 giorni

Un viaggio interamente dedicato alla Bolivia, “cuore dell’America meridionale, incastonata come una pietra preziosa tra catene di montagne e selve impenetrabili”, come scrive Hugo Boero Rojo nella sua “Bolivia Mágica”.

 Un viaggio per aprire una finestra su uno dei Paesi più affascinanti e meno conosciuti dell’America Latina, a lungo escluso dalle rotte del turismo tradizionale anche a causa della sua difficile geografia, priva di sbocco al mare e chiusa fra le cordigliere andine e la vegetazione del bassopiano.

La Bolivia è grande circa tre volte e mezzo l’Italia e possiede un’incredibile varietà di ecosistemi, grazie alla sua posizione al tropico unita ai forti dislivelli di altitudine. Ed è proprio qui che la catena delle Ande si apre dividendosi nella Cordigliera Occidentale e Orientale per formare quell’altopiano che custodisce alcuni fra i paesaggi più spettacolari del pianeta.

“Bolivia Magica” è un viaggio di iniziazione al Paese, con un itinerario che si sviluppa nella regione andina, l’antico Collasuyu degli Incas e l’Alto Perù degli Spagnoli, da sempre il centro culturale, economico e politico del Paese, che solo recentemente è stato controbilanciato dallo sviluppo di Santa Cruz e dell’Oriente.

Troppo spesso la Bolivia viene considerata semplicemente la sorella povera del Perù, ad esso simile per tanti aspetti, ma non così ricca di siti archeologici. In realtà la mancanza di un suo “Machu Picchu”, come anche quella del mare (una ferita ancora aperta dopo la perdita del Litoral nella guerra del Pacifico del 1879 con il Cile), è stata anche una fortuna per il Paese, perché le ha evitato l’inserimento nei “must” del turista mordi e fuggi.

Se sono in pochi ad aver visitato la Bolivia, quei pochi hanno scoperto un Paese capace di offrire un’intensa esperienza di viaggio in un contesto naturale e umano rimasto ancora integro.

I viaggiatori curiosi di altre civiltà possono avvicinare culture indigene non relegate al folclore, ma che qui rappresentano la maggioranza della popolazione e sono riuscite a sopravvivere all’impatto con il Vecchio Mondo, in parte mantenendo la propria singolarità, in parte fondendosi con la nuova cultura in un originale sincretismo. Per gli amanti della storia, non mancano preziose città coloniali come Sucre e Potosí e siti archeologici di primaria importanza, come Tiwanaku. E per tutti sarà impossibile sottrarsi all’incanto dei paesaggi spettacolari ed estremi delle “terre alte”: il blu intenso del sacro lago Titicaca incorniciato dalle vette della Cordigliera Real, le distese giallo-oro dell’altopiano andino, il bianco accecante dei salares, le centinaia di lagune dai diversi colori popolate da migliaia di fenicotteri…

Sono luoghi di assoluta bellezza, ma molto fragili e sempre più a rischio per le variazioni climatiche che stanno sciogliendo i ghiacciai perenni e prosciugando le lagune e per lo sfruttamento delle risorse naturali, fra cui gli enormi depositi del prezioso litio scoperti proprio sotto la crosta del Salar de Uyuni.

Un viaggio in Bolivia richiede sempre un certo spirito d’adattamento, ma questo forse concorre al fascino del viaggio!

Perché la Bolivia non è per tutti.

Bisogna essere in buone condizioni fisiche per poter affrontare nelle condizioni migliori il probabile soroche, il malessere dovuto all’altitudine per la rarefazione dell’ossigeno nell’aria, normalmente più

fastidioso se si passa repentinamente a quote elevate. La migliore prevenzione è il superamento graduale delle differenze di quota e proprio per acclimatarci nel modo migliore abbiamo scelto come aeroporto d’ingresso nel Paese quello di Santa Cruz nel bassopiano orientale e non quello di La Paz di El Alto (basta il nome e infatti è a 4.000 metri…) da cui invece ripartiremo al rientro in Italia. Da Santa Cruz raggiungeremo in volo Sucre, la capitale ufficiale, piacevole, interessante e dal clima gradevole grazie ai suoi 2790 metri d’altitudine, dove sosteremo almeno un paio di giorni prima di affrontare i 4000 metri di Potosí e toccare i 5000 metri sull’altopiano.

Chi affronta un viaggio in Bolivia deve essere preparato a lunghi spostamenti, su strada ma anche su piste impegnative. Certo, la bellezza dei paesaggi attraversati e le tante soste per visite o semplicemente per scattare foto, ci impediranno di assopirci durante quelli che definire trasferimenti è assolutamente riduttivo, visto che le tappe quotidiane non sono un semplice percorso per spostarsi da un punto all’altro, ma il viaggio stesso.

Se il clima e l’altitudine non permettono di fare lunghe passeggiate, il percorso in autobus privato o in fuoristrada, consente di godere del paesaggio e di apprezzarlo nella sua estrema varietà. Bisogna però essere preparati a mezzi di trasporto non di ultimo modello, che possono avere qualche problema meccanico o un impianto di aria condizionata non sempre funzionante. In compenso abili autisti per il percorso nel sud del Paese e la scelta di buoni hotel dove pernottare renderanno il viaggio meno faticoso. Naturalmente ove possibile opteremo anche per i voli interni per ottimizzare i tempi. Da mettere in conto anche un certo margine di incertezza sui tempi di percorrenza a causa di problemi di percorribilità delle strade per possibili ed endemiche proteste che possono portare a blocchi stradali. In Bolivia gli imprevisti non mancano! D’altra parte i ritmi in Bolivia sono più lenti e” tranquilo” è il termine più usato dai boliviani, seguito da “ahorita”, fra poco, e “mañana”, domani o in un futuro vago. Dimentichiamo quindi la fretta e adeguiamoci ai ritmi locali.

La Bolivia, al di là degli stereotipi, rimane per il viaggiatore uno dei Paesi più sicuri dell’America Latina, anche se, come in tutti i Paesi poveri e non solo in quelli, bisogna sempre fare attenzione a borse e apparecchiatura fotografica.

Per il nostro viaggio abbiamo scelto ovunque buoni alberghi, ricchi di atmosfera, ricavati in edifici coloniali, oppure addirittura costruiti interamente in blocchi di sale o ubicati in luoghi di grande suggestione, per soddisfare le esigenze di chi da anni ci offre la propria fiducia e per rendere più piacevole e meno faticoso un viaggio in luoghi impegnativi. Non bisogna però dimenticare che la Bolivia rimane il Paese più povero dell’America meridionale e le infrastrutture e i servizi non sono sempre all’altezza degli standard occidentali, anche in presenza delle famose “stelle”.

Soprattutto chiediamo a chi decide per un viaggio in Bolivia la voglia di avvicinare e di capire una realtà complessa, cui ci accomuna una lingua europea e una radice cattolica, ma che rimane profondamente diversa dalla nostra, perché dietro e al di là di queste somiglianze c’è una “Bolivia Magica”.

Quella per cui la foglia di coca non è un semplice elemento della vita quotidiana come potrebbe essere il vino per noi, ma un potente simbolo d’identità culturale e intermediaria con il mondo soprannaturale. Quella per cui le “fiestas”, anche se celebrate in onore della Vergine o dei santi, sono celebrazioni forse più vicine al paganesimo che alla pratica religiosa cristiana, uno strumento per calarsi in una dimensione collettiva e magica in cui rinnovare il legame con il passato e ritrovare la propria identità tradizionale.

PROGRAMMA DETTAGLIATO

 

1° giorno (giovedì)
Partenza da Milano con volo Air Europa per Santa Cruz de la Sierra via Madrid

Partenza in serata con volo Air Europa per Madrid. Arrivo a Madrid, cambio di aeromobile e proseguimento con il volo notturno per Santa Cruz de la Sierra. Pernottamento a bordo.

NB: scegliamo di volare con Air Europa in Bolivia perché è il vettore che offre il collegamento più comodo dall’Italia verso la nostra destinazione, Santa Cruz de la Sierra. E’ importante iniziare da qui il viaggio, e non da La Paz, per acclimatarci gradualmente alle altitudini, unica prevenzione contro il mal di montagna. Air Europa non prevede nessuna consumazione gratuita nelle tratte europee.

 

2° giorno  (venerdì)
Arrivo presto al mattino a Santa Cruz de la Sierra e volo in coincidenza per Sucre (2790 m slm)

 Arrivo a Santa Cruz de la Sierra alle 05.35, ritiro dei bagagli e check-in sul volo interno in partenza per Sucre alle 09.20 (orario soggetto a riconferma).

Arrivo a Sucre e trasferimento privato in hotel. Pranzo. Nel pomeriggio tempo libero a disposizione per un po’ di riposo o per una prima visita della città assieme all’accompagnatore.

Cena e pernottamento all’Hotel Parador Santa Maria La Real 5* o similare.

 

3° giorno  (sabato)
Sucre, l’antica capitale dell’Alto Perù

Prima colazione. Giornata interamente dedicata alla visita di Sucre, delle chiese coloniali, degli edifici storici e dei musei.

Fondata nel 1538 col nome di Charcas (poi La Plata e Chuquisaca), Sucre è stata la capitale dell’Alto Perù ed è una bella cittadina d’aspetto coloniale, dal clima salubre e dalle belle case di un bianco abbagliante (anch’essa, come Arequipa, è detta “la città bianca” e un poco le assomiglia, anche se non ha certo la monumentalità di Arequipa).

Il centro della città è Plaza 25 de Mayo, su cui si affacciano la cattedrale seicentesca e la Casa de la Libertad, dove fu elaborata la costituzione della nuova repubblica. Dal 1991 la città, proprio per la forte presenza di storia, arte e cultura, è stata insignita del prestigioso riconoscimento “Patrimonio dell’Umanità” da parte dell’UNESCO.

Il Convento de la Recoleta, il Museo della Casa della Libertà, il Museo Tessile ASUR, che spiega le tecniche dei coloratissimi tessuti boliviani e il Convento di San Filippo Neri sono i principali luoghi che avremo modo di visitare durante la nostra permanenza. Pensione completa e pernottamento in hotel.

 

4° giorno  (domenica)
Il mercato di Tarabuco. Partenza per Potosì, la città più alta del mondo (Sucre-Tarabuco 65 km andata + altrettanti ritorno, Potosì 4.067 m slm, 175 km – circa 4 ore)

 Prima colazione. Visita della Cattedrale e partenza per Tarabuco.

In poco più di un’ora raggiungiamo con il nostro minibus il villaggio di Tarabuco, a 65 chilometri di comoda strada asfaltata da Sucre, per avere un assaggio della cultura indigena ancora così presente e forte in Bolivia.

I campesinos, avvolti nei tipici ponchos a strisce orizzontali e con calcata sul capo la montera in cuoio, arrivano dai villaggi circostanti su autobus, camion o in groppa agli asini per scambiarsi i vari prodotti della terra e vendere il loro artigianato, fra cui le stupende stoffe jalqa e yampara.

Come tanti altri mercati anche quello di Tarabuco non è più il mercato di un decennio fa e ha perso parte del suo fascino, ma resta pur sempre una visita piacevole e un buon posto dove acquistare i bei tessuti boliviani. Pranzo.

Rientro a Sucre e partenza per Potosì (dove arriviamo dopo circa 4 ore di buona strada asfaltata) che con i suoi 4.067 metri è la città più alta del mondo.

Una città affascinante e triste, sopravvissuta a se stessa con l’esaurirsi della vena d’argento che la rese famosa, che conserva le strade in pietra, gli edifici dal fascino decadente, le chiese con i portali barocchi e gli altari dorati. Giustamente l’UNESCO l’ha dichiarata Patrimonio dell’Umanità.

Cena e pernottamento all’Hotel Museo Cayara, situato a 30 minuti circa da Potosì e a un’altitudine inferiore, in una vallata a 3.550 metri d’altitudine.

 

5° giorno  (lunedì)
La bellissima città di Potosì, ricca di testimonianze coloniali, definita “il tesoro del mondo e l’invidia dei re”

Potosì è stata definita “tesoro d’Europa e tomba di schiavi”: il suo nome evoca da un lato la ricchezza dell’impero spagnolo, dall’altro la tragedia di otto milioni di indios e di schiavi africani morti per estrarre l’argento che alimentò lo sviluppo d’Europa. Potosì è comparsa dal nulla ai piedi di Cerro Rico, agli albori dell’epoca coloniale, in seguito alla scoperta accidentale di ricchi filoni d’argento celati nelle profondità della montagna. L’arido picco, che domina isolato una zona inospitale dell’altopiano 450 km a sud-est di Nuestra Señora de La Paz, ha una forma vagamente conica ed è alto quasi 5000 metri. Un tempo Potosì era tra le città più popolose del mondo, diretta conseguenza dell’attività estrattiva del prezioso metallo. La zecca reale e le chiese in stile barocco-mestizo, tanto incongrue quanto affascinanti, tradiscono i fasti di un passato di splendore e follia. Le ricchezze strappate alla terra con l’espropriazione della carne altrui hanno arricchito per generazioni i regni e le dinastie in Europa. Per tre secoli i lingotti d’argento dell’Alto Perù, l’attuale Bolivia, hanno finanziato tanto le casse della corona spagnola quanto le tasche dei pirati inglesi, olandesi e francesi.

La vena d’argento del Cerro Rico è esaurita da tempo, ma nelle viscere della montagna i minatori lavorano ancora oggi in condizioni non molto dissimili da quelle dei loro avi. Di Potosì è impossibile visitare tutte le numerose chiese, che contano alcuni fra i migliori esempi di barocco andino. Fra le più belle, dove non mancheremo di soffermarci, la Chiesa di San Lorenzo, il Convento di Santa Teresa e quello di San Francisco con la vista panoramica sui tetti in coppi della città e sull’onnipresente Cerro Rico.

Nel pomeriggio saliremo al Cerro Rico per la visita al mercato minerario e per entrare in una miniera. La visita alla miniera non è certo un’attrazione turistica, ma non si dovrebbe tralasciare perché il Cerro Rico è non solo il simbolo, ma la ragione stessa dell’esistenza della città. Allo sfruttamento dell’argento, ora quasi abbandonato perché antieconomico, si è sostituito quello dello stagno. Pensione completa. Pernottamento in hotel.

 

6° giorno  (martedì)
Verso l’altopiano boliviano; arrivo a Uyuni (3.650 m slm, 210 km – circa 4/5 ore)

 Prima colazione e visita alla Casa de la Moneda, l’antica zecca ora convertita in museo, per un percorso nella storia e nella passata ricchezza.

Al termine partenza con il nostro pulmino verso sud lungo la strada asfaltata che porta a Uyuni.

Ha qui inizio un lungo percorso che ci porterà attraverso alcuni dei paesaggi più affascinanti del Paese, circondati dalla natura estrema delle terre alte, in un paesaggio minerale e assoluto. Pranzo box lunch lungo il percorso. Arrivo a Uyuni, una città fredda e ventosa, base principale per la visita dell’altopiano sud e sistemazione in hotel.

Prima di arrivare a Uyuni, è d’obbligo una breve sosta al Cementerio de los trenes, con vecchie locomotive abbandonate su binari morti. Cena e pernottamento all’Hotel Los Girasoles o Tambo Aymara 3* (sistemazione semplice).

 

7° giorno  (mercoledì)
Nelle terre alte boliviane attraverso paesaggi minerali di assoluta bellezza (4.600 m slm, 200 km – circa 8/9 ore)

Partenza di buon mattino subito dopo colazione con i nostri fuoristrada; ci attende una giornata intensa attraverso straordinari paesaggi minerali.

Da Uyuni andiamo in direzione sud verso la cittadina di San Cristobal, dove facciamo una sosta e diamo uno sguardo alla piccola chiesa (non sempre la si trova aperta). Dopo circa un’ora, con una piccola deviazione dalla strada principale, raggiungiamo la Valle de las Rocas, caratterizzata da rocce formatesi da eruzioni vulcaniche, poi erose dal vento fino ad assumere forme molto particolari e bizzarre. Proseguiamo verso la Laguna Turquiri, la strada sale a quota 4.250 m slm, dove potremo fermarci per il pranzo.

Avvicinandoci al confine con il Cile, ci fermiamo in un punto panoramico per ammirare il vulcano Ollagüe e la sua fumarola principale sempre attiva e visible da grandi distanze (5.865 m slm).

Poco prima di arrivare alla nostra destinazione odierna, ecco apparire le piccole lagune che punteggiano il desolato deserto: Cañapa, Hedionda, Charchota, Honda e Ramaditas.

Raggiungiamo infine l’Hotel Tayka del Desierto 3*. Pranzo al sacco in corso d’escursione, cena e pernottamento in hotel.

 

8° giorno  (giovedì)
Nell’estremo sud della Bolivia dove la Reserva Nacional de Fauna Andina Eduardo Avaroa custodisce lagune salmastre dai colori diversi e cangianti e distese desertiche punteggiate da rocce lavorate dal vento e dal gelo (3.650 m slm, circa 400 km – 10/12 ore)

 Un’impegnativa e splendida tappa, sopra i 4000 metri di altitudine, nell’estremo sud della Bolivia dove la Reserva Nacional de Fauna Andina Eduardo Avaroa custodisce lagune salmastre dai colori diversi e cangianti, distese desertiche punteggiate da rocce lavorate dal vento e dal gelo, stenti bofedales che permettono la sopravvivenza a branchi di lama e di timide vigogne.

Colazione e partenza all’alba; ci attende una giornata lunga, ma ricca di emozioni. La nostra prima sosta è al famoso Arbol de Piedra, che si trova nel deserto di Siloli, poco distante dal nostro hotel. Proseguiamo verso la Laguna Colorada (4.278 m), con le acque che mutano colore dal viola al mattone, punteggiate da migliaia di aristocratici fenicotteri di tre diverse specie.

Continuiamo quindi verso le fumarole e le pozze di fango ribollenti di Sol de Mañana, un paesaggio davvero infernale a quasi 5.000 metri d’altitudine.

Attraverso gli splendidi paesaggi delle Rocas de Salvador Dalì fin quasi al confine con il Cile, giungiamo al cospetto del perfetto cono del Vulcano Licáncabur (5.916 m) che si specchia nelle acque della Laguna Verde (4.400 m), famosa per le sue metamorfosi di colore, che, con un po’ di fortuna, potremo forse vedere (dipende dal sole, dal vento e dalla temperatura…).

Iniziamo poi un lungo trasferimento verso San Pedro de Quemez, attraversando paesaggi sempre suggestivi. Davanti ai nostri occhi scorrono la Laguna Capina, Ciudad de Piedra e splendidi bofedales fra cui il Cañon del Sora.

In tarda serata arrivo e sistemazione all’Hotel Tayka de Piedra 3*.

Pranzo al sacco in corso d’escursione, cena e pernottamento in hotel.

 

9° giorno  (venerdì)
La bianca e magica distesa del Salar de Uyuni, dove i confini non esistono (3.700 m slm – circa 200 km, circa 8/9 ore)

Terminiamo il nostro percorso nelle terre alte boliviane con la tappa probabilmente più attesa. Oggi infatti ci attende l’attraversamento della magica distesa lunare del Salar de Uyuni, o meglio del Salar de Tunupa, dal nome del vulcano e dell’antica divinità aymará; un luogo che regala una sensazione unica, l’orizzonte non ha limiti e l’immensità invita al silenzio. Lungo il percorso sosta alla grotta de la Galaxia, le cui stalattiti sembrano un lavoro di filigrana. Raggiungiamo l’Isla Incahuasi, spesso erroneamente chiamata Isla del Pescado. Qui un breve sentiero segnalato ci porta fra rocce coralline e cactus giganti fino alla cima da dove si gode una vista spettacolare a 360° sulla distesa di 12.000 kmq di sale. Dopo una sosta nel salar, durante la quale approfitteremo per pranzare, riprendiamo i nostri mezzi per raggiungere le pendici del vulcano e visitare un antico luogo di sepoltura (chullpas) dove ancora sono conservate alcune mummie. Dal belvedere lo sguardo si apre sull’intera distesa bianchissima del salar punteggiata dalle isole, cime di antichi vulcani. Con gli occhi e il cuore pieni di immagini ed emozioni che ricorderemo a lungo, proseguiamo verso Colchani. Cena e pernottamento all’Hotel Luna Salada 4*, fatto interamente con blocchi di sale, dai letti, ai tavoli, alle pareti. Complessivamente è senz’altro il migliore degli hotel de sal sorti ai margini del Salar de Uyuni.

 

NB: l’ordine delle visite durante il percorso sull’altopiano è indicativo e potrà essere variato dall’accompagnatore e dalla guida in funzione delle condizioni climatiche o per questioni operative o di forza maggiore. Allo stesso modo, alcune visite potrebbero essere sostituite con altre similari, a seconda della stagione e delle condizioni climatiche presenti al momento del viaggio.

 


10° giorno  (sabato)
Volo per La Paz. Il sito archeologico di Tiwanaku e continuazione verso il sacro Lago Titicaca (3.841 m slm, 64 km + 177 km circa 4 ore)

Trasferimento in aeroporto per il volo (08.20/09.05, orario soggetto a riconferma) che ci porterà a La Paz.

Dall’aeroporto prendiamo il pulmino e partiamo verso Tiwanaku che raggiungiamo in poco più di un’ora. E’ il maggior sito archeologico della Bolivia, dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità. Ancora oggi la popolazione aymará, seguendo rituali millenari, vi celebra il solstizio d’inverno e l’inizio del nuovo anno all’alba del 21 giugno quando i primi raggi del Sole attraversano l’angolo superiore sinistro della porta del tempio Kalasasaya. Molto deve essere ancora scavato, ma dopo un’esauriente visita del museo è più facile immaginare l’antico splendore di questa città ancora in parte avvolta nel mistero, capoluogo di un vasto e raffinato impero che si dissolse intorno al 1100 d.C. Rimangono i resti degli antichi palazzi e dei templi, gli impassibili monoliti, le teste “chiodo” o teste trofeo e le porte monumentali, come la famosissima Puerta del Sol con sull’architrave l’enigmatico bassorilievo del Dio dei bastoni.

Proseguimento verso Copacabana, sulle sponde dell’immenso Lago Titicaca. Per arrivarci bisogna traghettare nello stretto di Tiquina che separa i due bacini del lago. Il paesaggio lungo la riva del Titicaca e con lo sfondo della Cordigliera è straordinario. Nella calda luce del tramonto facciamo una breve visita di Copacabana con il suo santuario dove è custodita l’immagine della Virgen de la Candelaria, patrona del Paese. Trasferimento nel nostro hotel sulle rive del lago, l’Hotel Rosario del Lago o similare.

Pranzo in ristorante locale. Cena e pernottamento in hotel.

 

11° giorno  (domenica)
L’Isola del Sole, dove ebbe origine il mito Inca. Le rovine e i terrazzamenti dell’epoca incaica (barca + 150 km 2,5 ore)

Partenza dal porto in barca verso l’Isla del Sol.

Il Lago Titicaca è un mondo a parte di serena bellezza, senza veicoli a motore, con solo lama e asini come animali da soma.

Sull’isola, uno dei luoghi più sacri per le civiltà andine, da quella di Tiwanaku agli Incas, ci sono molte rovine di epoca preincaica e incaica.

Visitiamo la parte meridionale: Pilco Kaina con l’imponente Palacio del Inca e la vicina Fuente del Inca con l’antica ripidissima Escalera del Inca.

(Da circa un anno la parte nord dell’isola è chiusa al turismo e pertanto non si possono effettuare le visite alle rovine che vi si trovano. Se la situazione dovesse cambiare all’epoca del nostro viaggio, provvederemo a inserire anche la parte nord).

Nel pomeriggio rientro in barca a Copacabana e proseguimento in pulmino verso La Paz (220 km circa). Pranzo al sacco.

Cena in ristorante, pernottamento a La Casona Boutique Hotel o similare.

 

12° giorno  (lunedì)
Giornata dedicata alla visita di La Paz (altitudine media circa 3.600 m slm)

Prima colazione. Posta in fondo a una grande spaccatura, un canyon che sprofonda per circa 1000 m sotto il livello dell’altopiano, La Paz è dominata dalle lucenti nevi dell’lllimani che raggiunge i 6462 m e del Monte Illampu.

La giornata è dedicata alla visita della città, assolutamente unica nella sua incredibile topografia multilivello. Dai quartieri più alti della città, si ammira tutta una cascata di tetti rossi, di strette strade in grande pendenza, congiunte da numerosi ponti, fino alla centrale Plaza Murillo e al Corso El Prado, intorno ai quali si assiepano gli arditi grattacieli che ospitano uffici pubblici, grandi società commerciali, alberghi, banche. Il centro è a 3600 m, ma la città continua ancora in basso per 500 m fino ai quartieri eleganti di Calacoto e La Florida, dove scorre il Choqueyapu dopo aver attraversato il centro della città. La Paz perciò ha la strana prerogativa non solo di essere la capitale più alta del mondo, ma anche di estendersi per un dislivello di circa 1 km. Di La Paz colpisce il contrasto degli edifici moderni e delle strade trafficate con l’atmosfera indigena e meticcia, ancora così viva nella sua gente e nei suoi mercati. Visitiamo il centro coloniale con le chiese in stile barocco mestizo, Plaza Murillo dove si trovano la Cattedrale, il Palazzo del Governo e il Congresso Nazionale, i piccoli musei negli antichi palazzi di Calle Jaén e il MUSEF, il Museo de Etnografía y Folclore, splendidamente ristrutturato.

Non mancheremo di visitare la Valle de la Luna, dove l’erosione eolica, le piogge e il gelo hanno dato forma a un paesaggio davvero lunare. Pranzo in ristorante. Cena e pernottamento all’Hotel Boutique La Casona o similare.

 

13° giorno  (martedì)
Un ultimo sguardo a La Paz e nel pomeriggio volo per Santa Cruz

Dedichiamo la mattinata al famoso Witch Doctor’s Market e lasciamo del tempo libero per aggirarci tra il mercato e i negozi di artigianato. Pranzo libero.

Nel pomeriggio volo per Santa Cruz.

Trasferimento all’Hotel Cortez 5*, cena e pernottamento.

 

14° giorno  (mercoledì)
Partenza con il volo per Madrid

Prima colazione e trasferimento in aeroporto per il volo Air Europa in per Madrid. Pernottamento a bordo.

 

15° giorno  (giovedì)
Arrivo a Madrid e proseguimento per Milano

Arrivo a Madrid presto al mattino, cambio di aeromobile e proseguimento per l’Italia.

 

BENE A SAPERSI PRIMA DELLA PARTENZA
  • Sono da mettere in conto possibili cambiamenti di itinerario in base alla disponibilità delle sistemazioni nell’altopiano sud (dove le infrastrutture in grado di accogliere gruppi sono davvero poche), a possibili cambi operativi dei voli che collegano Uyuni a La Paz e alle condizioni climatiche presenti all’epoca del viaggio sull’altopiano boliviano.
  • Per le visite in città e per i trasferimenti su strade asfaltate utilizziamo un bus privato. Nell’altopiano sud, da Uyuni a Colchani, si effettuano lunghe tappe su pista, impegnative sia per i molti chilometri che si percorrono, seppur tra paesaggi splendidi, sia per l’altitudine in genere sopra i 4000 metri. Si utilizzano Toyota Land Cruiser 4×4 sull’altopiano; i fuoristrada in genere non hanno aria condizionata e non sono l’ultimo modello disponibile sul mercato. I pranzi durante la traversata dell’altopiano boliviano (da Uyuni a Uyuni) sono tipo box lunch.
  • Sono da mettere in conto lunghi trasferimenti, soprattutto sull’altopiano boliviano da Uyuni a Uyuni. Le giornate possono prevedere anche 10/12 ore di fuoristrada su strade e piste.
  • Abbiamo scelto di utilizzare Air Europa perché è il vettore che ci permette di raggiungere più agevolmente Santa Cruz dall’Italia (con un unico scalo a Madrid). Segnaliamo che Air Europa dà in dotazione gli auricolari a pagamento ed effettua il servizio di preassegnazione dei posti a pagamento, pertanto se volete garantito il posto desiderato, vi preghiamo di richiedere informazioni e tariffe per questo servizio al nostro Ufficio Prenotazioni.
  • Nei periodi in cui effettuiamo il nostro viaggio, il cielo è generalmente terso. Di giorno la temperatura è piacevole, ma di notte, specie sull’altopiano sud in agosto, la temperatura scende bruscamente, pertanto si raccomanda di prevedere capi di abbigliamento confortevoli e molto caldi.
  • Nell’altopiano boliviano (da Potosì a Uyuni) le infrastrutture sono davvero poche e gli hotel offrono servizi essenziali. In particolare, gli hotel sull’altopiano hanno un sistema di riscaldamento che funziona con pannelli solari. Spesso il grado di calore dell’acqua e nelle camere è inferiore a quello che ci aspettiamo, pertanto occorre tener conto del freddo e si consiglia di munirsi di abbigliamento caldo anche per la notte. I letti sono dotati di coperte e piumoni, ma è bene essere preparati al freddo anche intenso, tenendo conto della propria personale sensibilità.
  • Mance: prevedere circa 100 USD di mance da dare all’accompagnatore Kel 12 a inizio viaggio che provvederà a distribuirle a guide e autisti.
  • Prima di iscriversi al viaggio è opportuno consultarsi con il proprio medico di fiducia per escludere eventuali controindicazioni ai viaggi a quote elevate (il viaggio non è adatto a chi soffre di problemi cardio-vascolari, respiratori o di alta pressione).

 

 

Quota Individuale di partecipazione da Milano

 

Minimo 8 partecipanti € 5.550,00

Con Esperto Kel 12 e guida locale parlante italiano.

Massimo 14 partecipanti

Supplementi per persona
Alta stagione terrestre 29/07/2019 – 31/08/2019 € 130,00
Supplemento singola € 560,00
Tasse aeroportuali/fuel surcharge € 460,00
Alta stagione voli 27/07/2019 – 31/08/2019 € 200,00
Prezzo Bloccato € 150,00
Prezzo Bloccato Singola € 175,00

 

Quota di gestione pratica € 80,00

 

Scheda Tecnica

A) Ogni nostro programma di viaggio riporta il tasso di cambio utilizzato per il calcolo delle quote e la percentuale pagata in valuta estera. Ogni programma di viaggio riporta altresì la validità dello stesso.

B) Le modalità e le condizioni di sostituzione del viaggiatore sono disciplinate dall’art. 39 del Codice del Turismo.

C) Richieste di variazioni alle pratiche o ai servizi già confermati potrebbero comportare costi aggiuntivi.

D) Al viaggiatore che receda dal contratto di viaggio prima della partenza, al di fuori delle ipotesi elencate al comma 1 dell’art. 10 delle condizioni generali di contratto di viaggio o nel caso previsto dall’art. 7 comma 2, indipendentemente dal pagamento dell’acconto di cui art. 7 comma 1, sarà addebitato l’importo della penale nella misura indicata qui di seguito:

– 10% fino a 45 giorni di calendario prima della partenza;

– 20% da 44 a 31 giorni di calendario prima della partenza;

– 30% da 30 a 18 giorni di calendario prima della partenza;

– 50% da 17 a 10 giorni di calendario prima della partenza;

– 75% da 9 giorni di calendario a 3 giorni lavorativi (escluso comunque il sabato) prima della partenza;

– 100% dopo tali termini.

Salvo diverse indicazioni presenti nel programma di viaggio.

Nessun rimborso sarà accordato a chi non si presenterà alla partenza o rinuncerà durante lo svolgimento del viaggio stesso.

Rimarrà sempre a carico del viaggiatore il costo individuale di gestione pratica, il corrispettivo di coperture assicurative ed altri servizi eventualmente già resi.

Il calcolo dei giorni per l’applicazione delle penali di annullamento inizia il giorno successivo alla data di comunicazione della cancellazione e non include il giorno della partenza.

La copertura assicurativa è un prerequisito alla conclusione del contratto.

 

Assicurazione

Ciascun passeggero all’atto della prenotazione sarà tenuto ad effettuare il pagamento del premio assicurativo relativo al costo individuale del viaggio, cosi come determinato dalla tabella premi seguente:

 

Costo individuale del viaggio fino a Premio individuale
€     500,00 € 24,00
€  1.000,00 € 40,00
€  2.000,00 € 68,00
€  3.000,00 € 98,00
€  4.000,00 € 128,00
€  5.000,00 € 159,00
€  6.000,00 € 190,00
€  7.000,00 € 200,00

 

 

Le condizioni di polizza sono riportate sul sito www.kel12.com e riguardano sia l’assicurazione medico-bagaglio che l’assicurazione che copre dal rischio delle penali di annullamento.

Il possesso dell’assicurazione è requisito indispensabile per l’effettuazione del viaggio.

N.B: dal 1° ottobre 2018 Tour Operator e agenzie di viaggio non posso emettere assicurazioni con un valore del premio individuale superiore a euro 200,00. In questi casi il viaggiatore dovrà provvedere direttamente alla stipula della polizza necessaria all’iscrizione al viaggio assistiti dalla propria agenzia di viaggio.

 

Questi prezzi sono ancorati al rapporto di cambio (1 Euro= 1,15 USD) e possono essere soggetti ad adeguamento valutario (valgono le condizioni di vendita da catalogo).

La percentuale delle quote pagate in valuta estera è del 55% del prezzo del viaggio

 
Prenota Senza Pensieri. Tutela il prezzo del viaggio da eventuali adeguamenti valutari.

Modalità:

  • In fase di prenotazione dovrai comunicare la volontà di aderire al “Prezzo bloccato”;
  • Potrai così conoscere da subito l’importo forfettario richiesto a copertura dell’adeguamento valutario, che normalmente viene comunicato fino a 21 giorni prima della partenza;
  • Ovviamente il “Prezzo bloccato” è facoltativo. Decidendo di non aderire gli eventuali adeguamenti ti verranno comunicati fino a 21 giorni dalla partenza;
  • Il Blocco Prezzi può essere applicato solo alle prenotazioni effettuate fino a 45 giorni prima della partenza.

 

LA QUOTA COMPRENDE:

  • Voli di linea da Milano/Roma in classe turistica con Air Europa o altra compagnia IATA
  • Voli interni in classe turistica (Santa Cruz/Sucre, Uyuni/La Paz e La Paz/Santa Cruz).
  • Trasferimenti da/per gli aeroporti all’estero
  • Trasporti interni con bus/minibus a seconda del numero di partecipanti e in 4×4 durante la traversata dell’altopiano (da Uyuni a Colchani) dove trovano posto 3 passeggeri per auto oltre l’autista (in un’auto eventualmente potrebbero esserci 3 passeggeri e il Tour Leader)
  • Sistemazione in camera doppia negli alberghi come da programma di viaggio o similari
  • Pasti indicati nel programma di viaggio (durante la traversata del salar i pranzi saranno tipo box lunch)
  • Ossigeno a bordo delle jeep durante la traversata dell’altopiano
  • Visite ed escursioni come da programma, ingressi, tasse e percentuali di servizio
  • Guide locali parlanti italiano se disponibili, altrimenti parlanti spagnolo/inglese
  • Accompagnatore Esperto Kel 12 (per la partenza del 18/04 l’incontro con l’accompagnatore è previsto in loco)

 

LA QUOTA NON COMPRENDE:

  • Tasse aeroportuali e fuel surcharge
  • Tasse aeroportuali locali da pagare direttamente in aeroporto (a Santa Cruz è da pagare una tassa di 25 USD direttamente in loco. Questo è un aspetto che potrebbe variare anche senza preavviso)
  • I pasti non menzionati o lasciati “liberi” nel programma di viaggio
  • Bevande ai pasti laddove inclusi
  • Mance, bevande, extra personali in genere e tutto quanto indicato come facoltativo
  • Tutto quanto non espressamente indicato nel programma e al paragrafo “La quota comprende”
Partenza Rientro Stagionalità Note
18/04/2019 (giovedì) 02/05/2019 (giovedì)
08/08/2019 (giovedì) 22/08/2019 (giovedì) Alta Stagione Terrestre

Alta Stagione Voli

19/09/2019 (giovedì) 03/10/2019 (giovedì)