19 febbraio 2018 - 03 marzo 2018

AFRICA Occidentale. Sulle coste del Golfo di Guinea

Itinerario in 13 giorni

Costa d’oro e Costa degli schiavi, questi i nomi che identificavano il Golfo di Guinea. Portoghesi, Inglesi, Olandesi, Francesi ma anche Svedesi e Danesi… gli europei approdarono qui fin dal XVII secolo e svilupparono i ricchi commerci dell’oro, del quale l’entroterra è ricco, e degli schiavi, forniti spesso dai locali re negrieri. Dai grandi regni della savana, Dahomey ed Ashanti, alla conquista coloniale, passando attraverso epoche di scambi commerciali tra Europa ed Africa, questa lunga costa ha avuto un ruolo centrale nella storia. Questo viaggio ve lo fa scoprire, conducendovi tra le varie espressioni del mondo tribale, dai riti vudu alle danze delle maschere e all’Akwasidae, festa di corte del re Ashanti.

 

PROGRAMMA DETTAGLIATO:

 

1° giorno
Cotonou
Arrivo a Cotonou, porto principale e capitale economica del Benin.  Trasferimento in hotel. Cena libera. Pernottamento in hotel.
2° giorno
Cotonou-Abomey
Vicino alla costa oceanica si estende una regione lacustre che accoglie Ganvie, bellissimo ed esteso villaggio su palafitte. Una grande piroga ci condurrà attraversando il Lago Nokwe. Gli abitanti dell’etnia Tofinou costruiscono le loro capanne su pali di teck e ricoprono i tetti delle abitazioni con una spessa coltre di paglia. La pesca è l’attività principale di questa popolazione il cui isolamento ha permesso di conservare le abitudini e le regole del tempo che fu. Sulle piroghe, che uomini, donne e bambini conducono con facilità con l’aiuto di lunghe pertiche, si scandisce la vita quotidiana. E’ sulla piroga che si va a pesca, ci si sposta, si canta accompagnando il ritmo delle pertiche, sulle piroghe le donne mettono in mostra le merci da vendere al mercato e i bimbi vanno a giocare e a scuola. In seguito raggiungeremo Abomey, dove visiteremo il Palazzo Reale, i cui muri sono decorati con i simboli degli antichi re del Dahomey. Il palazzo è ora un museo segnalato dall’Unesco come patrimonio dell’umanità  e conserva tra l’altro le spoglie mortali dei re, i troni, gli antichi altari del culto, le statue e le armi. Sarà l’occasione per conoscere questo regno, la cui economia era basata sulla tratta degli schiavi. Infatti il permanente stato di guerra permetteva al Re di catturare migliaia di prigionieri che venivano poi venduti come schiavi. Al centro della corte reale si erge un tempio costruito utilizzando una mistura di argilla e sangue umano. Al culmine della loro potenza, l’harem ospitò fino a 4000 donne. Passeggiando tra gli edifici, il visitatore avrà modo di riconoscere il passato splendore della corte che sfidò con orgoglio i potenti eserciti occidentali che arrivavano per colonizzare il continente africano.
3° giorno
Abomey-Grand Popo
Raggiungiamo Ouidah che fu conquistata dall’esercito del Dahomey nel XVIII sec. e trasformata in un terminal per il commercio degli schiavi. Oggi Ouidah mostra un’architettura afro-portoghese oltre alla bizzarria di trovare il tempio dei Pitoni e la cattedrale cattolica esattamente una di fronte all’altra. L’atteggiamento rilassato degli abitanti, il suono delle onde che giunge dalla spiaggia, il ritmo dei tamburi creano un atmosfera fuori dal tempo, molto ben descritta da Bruce Chatwin nel suo romanzo “il Vice re di Ouidah”. Passeggiando lungo le strade, visiteremo  il tempio dei Pitoni e il Forte Portoghese divenuto museo e termineremo la visita della città percorrendo “la via degli schiavi” fino alla spiaggia dove gli schiavi venivano imbarcati. Nel pomeriggio, in questa regione di lagune, assisteremo all’uscita delle maschere Zangbeto. Grande maschera coperta di paglia colorata, Zangbeto rappresenta gli spiriti non umani, le forze della natura e della notte che hanno abitato la terra prima ancora dell’uomo. I portatori delle maschere, che conservano un’identità indipendente, avente vita propria, appartengono a una società segreta e la loro identità è sconosciuta ai non iniziati. L’uscita di Zangbeto è una gran festa per il villaggio, che si propizia la protezione degli spiriti e tiene lontane le presenze minacciose. Il roteare della maschera simbolizza l’operazione di pulizia spirituale che Zangbeto produce nel villaggio e l’esecuzione di “miracoli” garantisce che la sua presenza onnipotente è davvero efficace. Pensione completa. Pernottamento in hotel.
4° giorno
Grand Popo-Lomé
Passaggio della frontiera del Togo. In un villaggio sperduto tra le alte erbe della savana almeno tre generazioni di adepti celebrano una cerimonia Vudù. Al ritmo sempre più ipnotico dei tam-tam e al suono dei canti incantatori qualche danzatore cadrà in una profonda trance: occhi ribaltati, smorfie, tensione muscolare, insensibilità al dolore o al fuoco. Sakpata, Heviesso, Mami Water e altri vudù palesano la loro presenza prendendo possesso dei loro adepti. In questo luogo circondato dall’atmosfera folle delle celebrazioni Vudù, finalmente avremo la possibilità di comprendere ciò che il popolo afferma: “nelle vostre Chiese voi pregate Dio, noi nel nostro santuario Vudù diventiamo Dio !” Lomé, vibrante capitale del Togo, è l’unica città africana che è stata colonizzata da tedeschi, inglesi e francesi nonché una delle poche capitali al mondo situata al confine con un’altra nazione. Questi elementi hanno concorso allo svilupparsi di una speciale identità che si riflette nello stile di vita e nell’architettura della città. Lomé è il punto di incrocio di persone, culture e commerci che la rende città cosmopolita di piccole dimensioni. Presteremo particolare attenzione a: il mercato centrale con le famose “Nana Benz”, donne che hanno concentrato nelle loro mani il redditizio mercato dei costosi “pagne” (=indumenti) che arrivano dall’Europa e che vengono venduti in tutta l’Africa Occidentale (parte della struttura è stata distrutta da un incendio);gli edifici coloniali del quartiere amministrativo dove ancora aleggia il sapore del tempo che fu; il mercato dei feticci, dove viene venduto un enorme ed eclettico assortimento di tutto il necessario per pozioni d’amore oltre che intrugli magici per gli usi più disparati.
5° giorno
Lomé-Koforidua
Frontiera del Ghana. La regione Krobo è famosa per la produzione di perline. Alcune delle quali sono per l’appunto chiamate “krobo” ed  occupano uno spazio importante nelle migliori collezioni del mondo. I Krobo producono ed usano le loro perline per feste d’iniziazione, per culti, e per abbellimento estetico. Visiteremo un atelier specializzato nella produzione artigianale di perline e seguiremo il processo di produzione! Gli artigiani odierni, seguono la stessa tecnica di produzione tradizionalmente usata da secoli. Frammenti di vecchi vetri vengono pestati e ridotti in sottilissima polvere, in seguito la stessa viene inserita in appositi stampi ricoperti di caolino. Le perle vengono poi cotte, decorate, lavate ed infine infiliate! Proseguiremo verso Koforidua, in tempo per una visita al mercato settimanale delle perline, grande opportunità per lo shopping!
6° giorno
Koforidua-Kumasi
Kumasi, capitale storica e spirituale dell’antico Regno Ashanti. Il popolo Ashanti fu uno dei regni più potenti dell’Africa fino alla fine del 19th sec., quando gli Inglesi decisero di annetterla alla loro colonia chiamata Gold Coast. Gli onori ancora oggi resi all’Asantehene (il Re) testimoniano del passato splendore e della potenza Ashanti . Oggi Kumasi, con circa 1 milione di abitanti, è una spumeggiante città con un fantastico mercato centrale, uno dei più grandi d’Africa. Ogni tipo di manufatto  Ashanti (pelletteria, ceramiche, tessuti kente & adinkra) si trova qui, insieme a quasi tutti i tipi di frutta tropicale e verdura. In agenda avremo una visita al centro culturale Ashanti che possiede una ricca collezione di manufatti collocati all’interno della riproduzione di una casa Ashanti. Nel pomeriggio, se in svolgimento, potremo assistere ad un tradizionale funerale Ashanti, durante il quale i partecipanti in segno di lutto indossano incantevoli toghe rosse o nere. Si tratta di un funerale a tutti gli effetti,  ma dall’atmosfera molto gioiosa. Il deceduto è considerato ancora presente e parte della famiglia. Amici e parenti insieme socializzano e onorano  la sua memoria. I capi, all’ombra di grandi parasoli colorati, partecipano a queste celebrazioni circondati da tutta la corte, dai ritmi dei tamburi e dai ballerini che danzano con movenze ricche di gestualità e simbolismo.
7° giorno
Regione di Kumasi
In mattinata proseguiremo con la visita di Kumasi. Il Museo del Palazzo Reale ci aprirà le porte, con la sua collezione unica d’oggettistica ashanti. Se in programma assisteremo al festival Akwasidae. Nel pomeriggio partiamo alla scoperta della regione ashanti e di villaggi dediti alla produzione di artigianato, tra cui i celebri tessuti kente.
8° giorno
Kumasi-Anomabu
Ci dirigeremo verso la costa. Visita al Castello di Elmina, il più antico in Africa. I portoghesi lo costruirono nel 15th secolo. In passato fu usato in momenti diversi come base per il commercio dell’oro, dell’avorio ed infine per la tratta degli schiavi. Al di fuori delle mura, si estende un meraviglioso villaggio di pescatori con il porticciolo sempre pieno di grandi e colorate piroghe. Ogni giorno, condotte da esperti pescatori che in questo modo ricavano la loro fonte di sostentamento, le piroghe affrontano il duro oceano. I vicoli della vecchia città sono immersi in un’atmosfera vivace che ci riporta al tempo in cui Elmina era una vivace cittadina coloniale. Nella città vecchia rivolgeremo la nostra attenzione ai “Posuban”, santuari delle società Asafo , dove i guerrieri ancora oggi usano fare offerte alle grandi.
9° giorno
Anomabu-Axim
In mattinata eccitante camminata lungo il “canopy” del Parco Nazionale di Kakum che permette di contemplare la foresta dall’alto. Il canopy di Kakum, un ponte di corde assicurato a cavi in acciaio, rappresenta il ponte più lungo e più alto di questo genere in tutto il mondo. Da un’altezza di 30 – 40 metri si può avere una vista del tutto originale sulla foresta. Invece di mostrare i loro tronchi, gli alberi offrono allo sguardo le loro sommità slanciate alla ricerca di cielo e di sole. In direzione di Axim, visiteremo Butre, borgo di pescatori dominato dal castello dal forte Batenstein costruito nel 1656. Arrivo nel pomeriggio sulle spiagge di Axim. Il nostro hotel è situato in una paia privata. Un vero gioiello.
10° giorno
Axim-Grand Bassam
Nzulezo, villaggio su palafitte. Saremo accolti da una popolazione ospitale. Ci arriveremo su piroga. La navigazione è fantastica perché siamo circondati da vegetazione tropicale. Ci accompagnano verde e blu in tutte le loro variazioni. Passaggio della frontiera della Costa d’Avorio. Raggiungiamo la città di Grand Bassam. Edificata su una linea di sabbia fra lagune ed oceano ha conservato gli edifici coloniali di quando era una ricca capitale. Li visiteremo nel quartiere dal nome evocativo “France”: il palazzo della dogana, il primo hotel, i magazzini di commercio, il palazzo del governatore, ora trasformato in museo. Palazzi abbandonati ma comunque tenaci testimoni di un tempo che fu.
11° giorno
Grand Bassam-Yamoussoukro
Eccoci ad Abidjan. Se osservato aldilà della laguna, “il plateau” cresce vorticosamente verso l’alto con grandi palazzi moderni e grattacieli, piuttosto che svilupparsi in orizzontale come ogni altro centro africano. La terra a disposizione e’ poca e contesa alle acque della laguna Ebrié. La stazione lagunare con l’ interminabile fila di persone in attesa di un battello a occidente e la silhouette stupefacente della cattedrale di San Pietro e Paolo ad oriente, delimitano i confini della “city”. Al panorama sembrerebbe mancare solo la statua della libertà. Ma siamo in Africa Nera e non a Manhattan! La visita comincia con una breve escursione in battello per offrire un sguardo sul plateau dalle acque della laguna… Dal vivacissimo mercato di Treichville passiamo alla tranquilla Cocody, elegante quartiere residenziale con la Presidenza e le bianche costruzioni coloniali. Ci spostiamo nel nuovo quartiere di Youpugon. Non lontano dalla foresta di Banco’ e dai Fanico, i celebri lavandai che dopo aver sudato mille camice per lavare i panni sporchi nel fiume li stendono… per terra sul bordo della strada. Siamo ormai in direzione di Yamoussoukrou che raggiungeremo in 3 ore.
12° giorno
Yaoussoukro-Abidjan
Cominciamo la nostra giornata con una celebrazione di danze e, se siamo fortunati, anche maschere. Siamo in territorio baoulé: qui danzano maschere di ispirazione goli e zaouli. Maschere dalle forme linee raffinate. Pure la Costa d’Avorio si rivelerà ricca di colori, ritmi, percussioni… Yamoussoukro è il “villaggio” natale di Houphouet-Boigny, primo presidente della Costa d’Avorio indipendente e dal 1983 la capitale del paese. Qui il sogno ivoriano degli.Anche la Costa d’Avorio anni 70 e 80 si è fatto realtà. Il sogno di un paese che seppur non avendo grosse ricchezze naturali riuscì a produrre ricchezza al punto da rivaleggiare in stile architettonico e dimensioni con le capitali europee. Uno stile solenne ed imponente al tempo stesso… Visiteremo la Basilica della Madonna della Pace, copia di San Pietro a Roma. I marmi e le vetrate che caratterizzano la chiesa ne fanno un monumento imperdibile della storia del paese. Girovagando tra gli immensi boulevard per nulla trafficati del centro, tra i buchi nell’asfalto e qualche gallina in mezzo alla strada, saltano all’occhio altri eccessi: giganteschi palazzi del governo, altissimi hotel di 14 piani, enormi scuole e persino un laghetto artificiale con tanto di caimani. Ma quello che più rimane di tutto questo riempire non è altro che la sensazione di vuoto per il nulla che circonda questa illusione…Rientro ad Abidjan. Cena libera. Trasferimento all’aeroporto di Abidjan in tempo utile per l’imbarco sul volo di ritorno.
13° giorno
Italia
Arrivo in Italia.
COSTI:
Prezzo base a persona in camera doppia con accompagnatore dall’Italia
€ 3.630
Supplemento singola € 590
Costi supplementari:
Tasse Aeroportuali, da verificare al momento dell’emissione del biglietto € 386
Sistemazione in singola € 590
Iscrizione ed Assicurazione medico-bagaglio € 80
Visto di entrata nel paese/i € 480
La quota comprende:
  • Volo internazionale
  • Sistemazione in camere doppie standard
  • Trasferimenti da e per l’aeroporto
  • Circuito a bordo di minibus
  • Pensione completa tranne le cene del 1° e dell’ultimo giorno
  • Acqua minerale durante i trasferimenti
  • Tutte le escursioni e le visite citate nel programma
  • Guida locale parlante italiano
La quota non comprende:
  • L’importo dei visti d’ingresso
  • Tasse aeroportuali (da verificare al momento della prenotazione)
  • L’iscrizione ed assicurazione medico/bagaglio
  • le cene del primo e dell’ultimo giorno
  • Le bevande, le mance, gli extra di natura personale, il facchinaggio, quanto non espressamente citato
Supplementi:
  • Sistemazione in singola
  • Assicurazione annullamento facoltativa
I servizi in Africa Occidentale sono pagati in Euro. Le quote offerte non sono soggette ad adeguamento valutario.